C’è il milazzese Giuseppe La Spada tra i premiati alla prima edizione del Premio Stromboli per la comunicazione audiovisiva. L’evento, promosso dall’assessorato ai beni culturali e all’identità siciliana, guidato da Alberto Samonà, e realizzata dall’associazione culturale Eos ha avuto cinque vincitori. Alla premiazione, che si è svolta sul sagrato della chiesa di San Bartolo, l’artista e registra Giuseppe La Spada è stato premiato per la Sezione Performance mediali con la seguente motivazione: «assegnato a Giuseppe La Spada che si muove, da anni, in una prospettiva di ricerca destinata a coniugare uno sguardo sperimentale con la necessità della relazione rinnovata tra uomo e natura».

Per la Sezione Cortometraggio per Dialogo contro il naufragio è stata scelta Lucilla Mininno (serie che coniuga in modo intelligente e sagace le risorse paesaggistiche ed artistiche del territorio con il clima disorientante innescato dalla pandemia). Pixel Shapes per la  Sezione Videomapping ha, invece, rappresentano in Sicilia un punto di riferimento nella configurazione pittorica di una realtà aumentata che è sempre misura della bellezza Testimoniata dal patrimonio culturale. Nel loro lavoro, la memoria trova enfasi e si esalta in un tripudio fantasmagorico.

Ai messinesi Spiro Scimone e Francesco Sframeli  è andato il premio per la sezione Drama transcodification. «Spiro Scimone e Francesco Sframeli – c’è scritto nella motivazione -hanno dato voce in questi trent’anni a quello che è stato giustamente chiamato “un assurdo isolano”, ovvero ad una vocazione stralunata, alla deriva, di questi territori. Il duo messinese è artefice di una produzione drammaturgica notevole (inaugurata dallo strepitoso Nunzio, adattato dagli stessi autori nell’episodio cinematografico Due amici vincitore del Leone d’oro come opera prima nel 2002). Il loro lavoro, dotato di una profonda pietas, sembra incalzarci con il coraggio di domande decisive: È sempre degli isolani l’assurdo? Questa idea contraddittoria di una sfrenata libertà vigilata? Il senso di accerchiamento che convive con un’anarchica coscienza della propria alienazione?

Per sezione Graphic novella è stato premiato Lelio Bonaccorso  che ha segnato «con la propria cifra stilistica un itinerario già denso di episodi salienti della storia recente e della cronaca più urgente. La realizzazione di alcuni profili come quello di Peppino Impastato sembrano riportare, nel vivo dell’universo del graphic novel, l’empito didattico dell’ultimo Rossellini. L’ispirazione di Bonaccorso si è mossa ad ampio spettro, come dimostrano la collaborazione prestigiosa con Marvel, DC, Bonelli e l’impegno con la Triskelion Film Company, non trascurando mai un’attenzione intelligente, innamorata e al contempo lucida, del proprio territorio di appartenenza»

Il premio ricevuto dai cinque prefessionisti nel campo audiovisivo è un manufatto di puro magma solidificato, realizzato dallo scultore isolano Salvatore Russo, abile a tradurre l’anima del vulcano, levigandone la pietra. Cinque pezzi unici posati su una base di legno lavorato.

Condividi questo articolo