385, 50 ed ora 322. Al Comune di Milazzo quando si parla di raccolta differenziata i numeri rischiano di diventare una opinione. Una interrogazione del consigliere Damiano Maisano oggetto di un comunicato diffuso dal Comune il 6 settembre e pubblicato dai giornali locali (tra cui la nostra testata con un po’ di ritardo rispetto agli altri, LEGGI QUI) improvvisamente ha suscitato reazioni. In sostanza Maisano si domandava come mai il comune avesse comunicato di avere raccolto 385 tonnellate di frazione umida nel mese di giugno ma poi ne aveva pagato alla ditta Dusty che si occupa del trasporto in discarica solo 50.  L’amministrazione comunale che non aveva inteso replicare a Maisano, a distanza di due giorni dal comunicato diffuso dallo stesso Ufficio stampa di Palazzo dell’Aquila (LEGGI QUI), riportato anche da Oggi Milazzo, ha chiarito su un’altra testata online che le delibere di pagamento erano due e che, evidentemente a Maisano era sfuggito il particolare  (sul perché fossero due non si sa). Nonostante questo, però i conti non quadrano in quanto in base alla cifra versata da 385 tonnellate si scende a 322. Naturalmente si tratta di scaramucce politiche che interessano più agli addetti ai lavori che ai cittadini ma, in ogni caso, ecco una nota del consigliere Damiano Maisano sull’accaduto.

«Non comprendo – scriva Maisano – la reazione stizzita del Sindaco alla mia interrogazione, nel corpo della quale non ho mai parlato di giallo, essendomi limitato a chiedere le ragioni della divaricazione tra i dati del comunicato stampa, che parlavano di 385 tonnellate di umido prodotte a giugno e la liquidazione che faceva riferimento a sole 50 tonnellate.

In merito alla questione, attendo risposta scritta a tutti i quesiti che ho formulato, che restano di grande attualità ed interesse. A dirla sinceramente non credo che la risposta arriverà, considerato che il Sindaco, in violazione di legge, omette sistematicamente di rispondere alle mie interrogazioni e gli uffici non rilasciano gli atti che chiedo nell’esercizio delle mie funzioni di controllo. Ma questa è un’altra storia che sicuramente sarà affrontata nelle sedi opportune.

La reazione scomposta di oggi a mezzo stampa di proprietà, comunque, lascia aperti alcuni dubbi e mi consente di fare qualche segnalazione. Il dubbio riguarda il totale dell’umido conferito nel mese di giugno. Sommando le quantità delle due determine si arriva 322,70 tonnellate a fronte delle 385 dichiarate. Ne mancano, quindi, poco più 62. Dice testualmente il sindaco che “il prodotto degli ultimi due giorni del mese viene poi pagato nel mese successivo”. Francamente non mi è chiaro cosa intenda. Il 30 giugno era un mercoledì e, quindi, l’umido è stato raccolto nella mattinata del 28 (lunedì). Il dubbio è che l’organico sia stato conferito nel mese di luglio, ma la risposta all’interrogazione certamente chiarirà tutto e, magari, chiederò i formulari per la conferma.

Quanto alle segnalazioni, comunico al Sindaco che la determinazione n. 328, alla quale fa riferimento, in maniera del tutto insolita non indica la data di pubblicazione, né il numero di registrazione all’albo. E visto che ci sono, gli dico pure che la deliberazione di Consiglio Comunale di approvazione del conto consuntivo 2020, è priva di allegato, così come lo fu quella di Giunta».

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