Dopo un “Maggio di Libri 2021” prolungato fino al 30 giugno e gli appuntamenti in presenza durante la stagione estiva, ripartono gli appuntamenti con la rubrica culturale, trasmessa on line sulla pagina Facebook e sul canale You Tube “Sicilia Mater” e curata da Giusy La Spada e Salvo Presti.

Sicilia Mater è una rubrica culturale dedicata a presentazioni di autori, libri e biografie ispirate anzitutto alla declinazione del femminile partendo dal mito di Demetra e Kore fino alle complesse dinamiche della contemporaneità. Con particolare attenzione alla domanda quasimodiana sulla “permanenza della poesia” nel nostro tempo e lo sguardo rivolto a storie sommerse, a vite dimenticate, a esistenze esemplari rimosse. 

È cresciuta col tentativo di raccontare questi universi nelle forme dell’impegno civile e con un  riferimento fondante ai concetti di Memoria/Amore. Particolare attenzione è stata rivolta ai temi della Giustizia e del carcere anche con una sottosezione specifica dedicata a “Ritratti di Giusti”. 

La rubrica, nata nell’aprile 2020 durante il primo lockdown, ha già all’attivo un centinaio di eventi on line e in presenza. Ecco i nuovi appuntamenti

1 settembre 2021, ore 21,  – Tea Ranno “Terramarina” – Mondadori

Dialoga con l’autrice Mario Falcone. 

“È la sera della vigilia di Natale e Agata, che in paese tutti chiamano la Tabbacchera, guarda il suo borgo dall’alto: è un pugno di case arroccate sul mare che lei da qualche tempo s’è presa il compito di guidare, sovvertendo piano piano il sistema di connivenze che l’ha governato per decenni e inventandosi una piccola rivoluzione a colpi di poesia e legalità.Ma stasera sul cuore della sindaca è scesa una coltre nera di tristezza e “Lassitimi sula!” ha risposto agli inviti calorosi di quella cricca di amici che è ormai diventata la sua famiglia: è il suo quarto Natale senza il marito Costanzo, che oggi le manca più che mai. E, anche se fatica ad ammetterlo, non è il solo a mancarle: c’è infatti un certo maresciallo di Torino che, da quando ha lasciato la Sicilia, si è fatto largo tra i suoi pensieri. A irrompere nella vigilia solitaria di Agata è Don Bruno, il parroco del paese, con un fagotto inzaccherato tra le braccia: è una creatura che avrà sì e no qualche ora, che ha trovato abbandonata al freddo, a un angolo di strada. Sola, livida e affamata, ma urlante e viva.Dall’istante in cui Luce – come verrà battezzata dal gruppo di amici che subito si stringe attorno alla bimba, chi per visitarla, chi per allattarla, vestirla, ninnarla – entra in casa Tabbacchera, il dolore di Agata si cambia in gioia e il Natale di Toni e Violante, del dottor Grimaldi, di Sarino, di Lisabetta e di tutta quella stramba e generosa famiglia si trasforma in una giostra. Di risate, lacrime, amurusanze, tavole imbandite, ritorni, partenze e sorprese, ma anche di paure e dubbi: chi è la donna che è stata capace di abbandonare ai cani il sangue del suo sangue? Starà bene o le sarà successo qualcosa? Cosa fare di quella picciridda che ha già conquistato i cuori di almeno sette madri e cinque padri?”

Tea Ranno torna a percorrere i territori fiabeschi e solari dell’Amurusanza con il suo stile che fonde dialetto siculo e poesia e si lascia contaminare dal realismo magico sudamericano. Il risultato è una narrazione corale ipnotica, un moderno presepe fatto di personaggi vitali e incandescenti, una generosa parabola di accoglienza e solidarietà.

3 settembre, ore 21, “Speciale Sicilia Mater” con Mario Falcone e Mattia Corrente.

”Il sogno di scrivere, il bisogno di raccontare”

Mario Falcone, sceneggiatore e scrittore insieme a Mattia Corrente, scrittore ci condurranno nel modo della scrittura. Un dialogo all’insegna dell’importanza di scrivere, di raccontare e raccontarsi, 

senza tralasciare l’utilizzo di alcune tecniche per poterlo fare al meglio.

Un invito rivolto a tutti: per chi già scrive, per chi non lo ha mai fatto ma desidera fare una nuova esperienza.

08 settembre 2021, ore 21,  Lisa Ginzburg  “Cara Pace” – Ponte alle Grazie  – Candidato al Premio Strega 2021.

Dialoga con l’autrice Mario Falcone.

“Maddalena, la maggiore, è timida, sobria, riservata. Nina, di poco minore, è bella e capricciosa, magnetica, difficile, prigioniera del proprio egocentrismo. Le due sorelle, legate dal filo di un’intima indistinzione, hanno costruito la loro infanzia e adolescenza intorno a un grande vuoto, un’assenza difficile da accettare. Ancora adesso, molti anni dopo, cercano di colmarla con corse, lunghe camminate, cascate di parole e messaggi WhatsApp che, da Parigi a New York, le riportano sempre a Roma, in una casa con terrazzo affacciata su Villa Pamphili, dove la loro strana vita, simbiotica e selvatica, ha preso forma. E proprio a Roma che Maddi, da sempre chiusa nel suo carapace, decide di tornare, fuggendo dai ruoli che la sorella, prima, e la famiglia poi, le hanno imposto. Finalmente sola con sé stessa e con i suoi ricordi, lascia cadere le difese e, rivivendo i luoghi del passato, inverte le parti e si apre alle sorprese che riserva la vita. Padri e madri, amicizie e passioni, alberi e fiumi fanno da cornice a una storia d’amore e di abbandono che, come ogni storia viva, offre solo domande senza risposta. E misura con il metro felice della letteratura la distanza che intercorre tra la ferita originaria e la pace sempre e solo sfiorata della maturità.”

17 settembre 2021 – Simona Lo Iacono “La Tigre di Noto” – Neri Pozza

Evento in collaborazione con il circolo letterario Il Libro del venerdì di Torregrotta (Me) e la Libreria Capitolo 18 di Patti (Me)

Dialoga con l’autrice Francesco Lisa

“Nata a Noto nel 1891, partì dalla sua Sicilia e arrivò a Pisa poco prima che scoppiasse la Grande Guerra per studiare fisica: unica donna del suo corso. Insegnò alla Normale e seguì per un’intera vita le traiettorie e le intermittenze della luce, perché la spettrometria era l’oggetto dei suoi studi. Studi che ebbero una vasta risonanza persino nel campo della nascente meccanica quantistica molecolare. Oggi diremmo che si impose in un mondo maschile. Ed è certamente vero. Oggi parleremmo della sua passione, della sua forza e del suo coraggio nel riuscire a salvare, nel 1944, i testi ebraici della biblioteca dell’università di Pisa dai nazisti che volevano requisirli e poi distruggerli. La sua figura non è riconducibile, tuttavia, soltanto alle sue pionieristiche ricerche o alle sue impavide azioni. Con uno sguardo che attraversa il suo tempo, Simona Lo Iacono ritrae la vita di una donna capace di affermare in ogni ambito dell’esistenza la forza della sua fragilità. Ne esce un romanzo che non si lascia definire, che ci costringe a convivere con una nostalgia tenace, il racconto di una geniale fisica e matematica che seppe mostrarsi al mondo con la compostezza e il pudore di chi, nel buio dell’universo, cerca di guadagnare sempre, con fede ostinata, un piccolo bagliore di conoscenza. Perché, parafrasando Goethe, è proprio quando le ombre sono più nere che riusciamo a scoprire il potere della luce.”

19 settembre 2021, oe 21, – Giulio Perrone “America non torna più” – HarperCollins editore  – Dialoga con l’autore Mario Falcone

“Un padre e un figlio. Un confronto complicato, sempre. Specie quando tuo padre sembra disapprovare tutto di te, la voglia di divertirti, l’impegno che non riesce a superare una certa soglia, i sogni che non sono supportati dalla vocazione al sacrificio. Eppure i suoi racconti di giovinezza parlano di notti brave, di avventure, di amici dai soprannomi indimenticabili, Godzilla, Karate, America. Già, che fine ha fatto America? Se le domande sono scomode, più dolorose ancora sanno essere le risposte. E rimangono lì, a morire sulle labbra, salvo riemergere a ogni traguardo della vita, a ogni sguardo verso il passato, a ogni prospettiva di futuro. Giulio Perrone per la prima volta abbandona il genere a favore di un romanzo autobiografico, duro e commovente, che racconta il rapporto tra un padre e un figlio, dai primi agli ultimi giorni, quelli di una malattia crudele come le parole rimaste in sospeso. Un rapporto fatto anche di silenzi, incomprensioni, sfide ed emulazioni, differenze e somiglianze, inevitabili e attese, e di amore.”

23 settembre 2021, ore 21 – “Ritratti di Giusti” Ricordo di Lia Pipitone con Clelia Lombardo e il suo romanzo “La ragazza che sognava la libertà” – Raffaello editore

“La dodicenne Caterina, ascoltata una notizia in tv, chiede ai suoi genitori di raccontarle la storia vera di Lia Pipitone, una donna uccisa nel 1983 per volontà del padre, boss mafioso.

Emerge così la vicenda esemplare di una giovane che non si è voluta piegare alle imposizioni di un ambiente familiare e sociale violento, e che solo nel 2018 è stata riconosciuta vittima di mafia dopo indagini, depistaggi e lunghe battaglie legali. Una storia di riscatto al femminile, di memoria attiva e di coraggio, attraverso cui anche Caterina cresce e diventa più sicura di sé.”

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