Il nuovo disservizio alla Raffineria di Milazzo di ieri pomeriggio con una fumata dal camino visibile a chilometri di distanza, ha scatenato una ridda di prese di posizione contro il colosso industriale da tutto il comprensorio. Il prefetto di Messina ha convocato una riunione invitando il direttore della Raffineria, il sindaco di Milazzo, l’Arpa, Asp e Vigili del Fuoco. Stranamente a non essere stato invitato il sindaco di San Filippo del Mela, Gianni Pino, l’altro comune in cui insiste parte dell’industria (buona parte dei serbatoi). La nube ha ammorbato sia i comuni della valle del Mela, sia Milazzo. Il sindaco Pippo Midili ha contattato l’Arpa di Messina per chiedere un intervento tempestivo per verificare quanto accaduto e il contenuto dell’emissione. La nube sarebbe stata provocata dalle operazioni preliminari in vista del riavvio dell’impianto del ciclo benzina oggetto di un blocco avvenuto il 6 agosto. Secondo indiscrezioni raccolte da Oggi Milazzo le «verifiche elettriche che comportano spostamenti di carichi tra alimentazioni diverse» avrebbero portato al blocco di quattro impianti.

«Ancora una volta debbo constatare che a seguito di una comunicazione di riavvio degli impianti prevista per il 19 di agosto, oggi 23 agosto registriamo una nuova ampia fumata che certamente allarma i cittadini di Milazzo e della valle del Mela. Un episodio ulteriore che va chiarito nella dinamica e nel contenuto, considerato che molti cittadini hanno chiamato il Comune per segnalare forti odori insopportabili a seguito della nube che ha invaso il territorio. Evidentemente i vertici della Ram continuano a non rendersi conto che l’industria è parte del territorio milazzese e come tale ha dei precisi doveri nei confronti della comunità e di chi la rappresenta. Ritengo necessario un incontro per chiarire in maniera dettagliata quanto avvenuto».

Ad anticipare denunce è stata l’associazione Adasc presieduta da Peppe Maimone, il medico ambientalista Peppe Falliti e il sindaco di Pace del Mela che intende evitare «la pantomima della richiesta di chiarimenti ad Arpa». Basta commissioni ed ispezioni – tuona Mario La Malfa –  Ormai la misura è colma. L’Amministrazione di Pace del Mela presenterà esposto querela. Sarà la magistratura a decidere se quello che sta avvenendo è penalmente rilevante”. A Santa Lucia del Mela il primo cittadino  Matteo Sciotto ha sottolineato la necessità di conoscere in tempi celeri i dati sulle emissioni per capire l’eventuale danno sulla salute pubblica e la natura di queste criticità. Del disservizio alla Ram se ne discuterà sabato in consiglio comunale a San Pier Niceto su richiesta del presidente del consiglio Domenico Nastasi. Nastasi ha presentato una mozione in cui invita il sindaco del comune del Vela a presentare un esposto alla procura per le vicende del 6 e 24 agosto. Odori molesti anche a Barcellona. Il sindaco Pinuccio Calabrò in una nota pretende spiegazioni per gli odori molesti che sono stati avvertiti anche nel suo comune

Il deputato azzurro Tommaso Calderone ha scritto su facebook: «Da solo, contro tutto e tutti, ho scritto una legge contro l’inquinamento. Da solo, contro tutto e tutti, l’ho fatta approvare. Da solo, contro tutto e tutti, mi sono dovuto difendere dagli attacchi di alcuni miserabili che dicevano che io ero contro gli operai che lavoravano nella Raffineria. Da solo, contro tutto e tutti, ho depositato una interrogazione con la quale chiedevo che venissero emessi i provvedimenti per dare attuazione alla mia legge che risolve il problema dell’inquinamento. Da solo, contro tutto e tutti, da due anni, sono costretto a subire minacce velate. Da solo, contro tutto e tutti, grido che ci stanno ammazzando, che hanno ammazzato i nostri genitori e ammazzeranno i nostri figli».

DIETRO LE QUINTE. Nel 2019 la Ram ha acquistato con un investimento di circa 600 mila euro delle centraline per rilevare l’inquinamento sulla scorta di un protocollo inserito nel parere istruttorio per il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) da parte del ministero dell’Ambiente. Non sarebbero state installate poiché i comuni di Milazzo e San Filippo del Mela non hanno concluso gli iter necessari al loro posizionamento. 

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Francesco
Francesco
1 mese fa

Dal 2019 non concluso l’iter per il posizionamento?cosa c^è dietro?

ciccio
ciccio
1 mese fa

ah ah ah ….la raffineria deve installare le centraline per monitorare l’inquinamento !! E’ come se chi è stato condannato ai domiciliari con il braccialetto elettronico lo deve controllare dal suo telefonino ……ah ah ah ah ….mancu nta chiù tinta di republichi di banani ……

SalvoC
SalvoC
1 mese fa

Nel 2019 la RAM ha acquistato le centraline di rilevamento… Ma quale ente sarebbe preposto al monitorarle qualora entrassero in funzione? Spero un organo collegiale composto da più “parti” dato che la RAM non sarebbe corretto che faccia controllore e controllato. L’Arpa purtroppo è in balia dei venti forti (i fatti la vedono inefficace date periodiche ripetute gravità). Chi resta?

Onnep
Onnep
1 mese fa

I profitti in padania i tumori qui

Tony
Tony
1 mese fa

ancora un altra notte di puzza , senza chiudere occhio, puzza intensa di copertoni bruciati ma sicuramente erano gli scarti di petrolio che non vengono smaltiti e si cerca di “raffinare” fino all’ ultima goccia , il peggiore prodotto in circolazione. Rottamate sto impianto di benzene, non funziona! Se volete fare esperimenti lo smontate e ve lo portate in un posto desertico nel centro Sicilia