Un monitoraggio per individuare e recuperare le “reti fantasma” abbandonate nel mare di Capo Milazzo. Nell’ambito dell’operazione “Reti Fantasma” nata da una collaborazione tra il Comando Generale delle Capitanerie di Porto e l’allora Ministero dell’Ambiente (oggi della Transizione Ecologica), il Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Messina con il supporto del Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo, della Guardia Costiera di Milazzo, di Explorer Sea e del peschereccio Maurizio, hanno recuperato una rete fantasma nella Baia di Sant’Antonio.

 

Le reti fantasma rappresentano una emergenza ambientale, non solo perché disperdono nell’habitat marino le “micro-particelle” sintetiche, ma anche perché costituiscono delle vere e proprie “trappole mortali” nelle quali rimangono imprigionati molti pesci, tra cui specie ittiche protette.

Il Consorzio di gestione dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo, nelle prossime settimane, continuerà ad effettuare controllo e monitoraggio per l’individuazione di eventuali altre reti.

 

 

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UnMilazzese
UnMilazzese
2 mesi fa

Tante di quelle reti non sono fantasma ma autorizzate o da quella porcheria di finta AMP in salsa milazzese che, per fare cassa, ha creato una Riserva di Pesca Protetta per pescatori professionisti.
Un vero insulto a Milazzo ed il suo ambiente ma al Gruppetto di Individui che gestisce la porcheria di AMP interessano solo soldi, potere ed accaparramento

Mellow
Mellow
2 mesi fa

Pubblicateli i commenti, non mi sembra che facciate parte della amp voi del giornale l, quindi perché non far sapere la verità?

Mellow
Mellow
2 mesi fa

Poi se sono “volontari” della AMP , perché percepiscono stipendio?
Voglio essere anche io un volontario ben pagato per girare col gommone e rompere alla gente per bene che non conosco o a chi non vi paga per ancorare!

Mellow
Mellow
2 mesi fa

E le reti e i conzi di tutti quei pescatori abusivi e non autorizzati che sono presenti sul territorio della presunta AMP perché non li levate ?
Ovunque pieno di galleggianti e attrezzature per la pesca,prive di contrassegno
Se fossero autorizzati metterebbero almeno la targa nel galleggiante
Procedete a eliminarle oppure è più comodo multare chi non conoscete perché ancorato in una zona scomoda