Quando qualche sera fa il comico Uccio De Santis nel corso di uno spettacolo a Capo Milazzo, nei terreni dell’Area Marina Protetta,  ha chiesto al pubblico quanti fossero gli abitanti di Milazzo, tutti hanno risposto senza indugio 32 mila. Tra di loro anche amministratori comunali e il sindaco Pippo Midili. In realtà nel giro di pochi anni Milazzo – al pari del resto della provincia di Messina – ha perso circa 2000 abitanti assestandosi a 29 mila 800 residenti. Una china che difficilmente  potrà essere invertita – dice ad Oggi Milazzo Santino Smedili, responsabile dell’Associazione provinciale statistici –  basti pensare che, ad esempio, nel 1973 sono nati 753 bambini e da qualche anno sono sistematicamente circa 200, numero inferiore alla media dei decessi».

Secondo i dati Istat consultati da Oggi Milazzo aggiornati al 1 gennaio 2021 gli abitanti sono 29884. Il 51, 4% sono donne, il restante 48,6% uomini. La popolazione più numerosa ha un’età compresa tra i 50 e i 54 anni (2537 pari all’8,5%). Segue la fascia 55-59. Appena 1008 i bambini fino a 4 anni. Nove gli ultracentenari.

«Nel 2012 gli abitanti erano 32092 – sottolinea Smedile – lo spopolamento è un fenomeno che riguarda tanti comuni. La motivazione principale è l’assenza di lavoro e una qualità della vita bassa per l’assenza di servizi. Tra 10/15 anni Milazzo si assesterà sui 25 mila residenti». Negli ultimi decenni hanno chiuso tante aziende come la Galileo, la Metallurgica che davano centinai di di posti di lavoro, oppure uffici pubblici come l’ex pretura di Villa Vaccarino, l’agenzia delle Entrate, l’Ufficio Registro, le Ferrovie, c’è stata la contrazione del personale scolastico. Molti giovani studiano fuori e non ritornano più o partono finito il percorso scolastico. Il fenomeno interessa anche il comprensorio, il comune di Barcellona, però, rimane il più popoloso con poco più di  40 mila abitanti. 

DIETRO LE QUINTE. Se Milazzo non supererà i 30 mila abitanti alle prossime amministrative il consiglio comunale perderà altri 4 consiglieri e ci sarà un organo composto da soli 20 componenti. Alle elezioni del 2020 gli scranni da 30 erano diventati 24 in ossequio alla nuova legge elettorale.

LEGGI ANCHE: Fuga da Milazzo, il sindaco Midili tira fuori dal cilindro mille abitanti. Ma all’Istat non risultano

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Cettina
Cettina
1 anno fa

Milazzo ha un potenziale Turistico enorme, ed io da ex residente ogni volta che vengo a torno la trovo sempre più abbandonata a se stessa. Sporca.
Il litorale di ponente potrebbe essere un gioiello con verde, palme , passeggiata sportiva, ecc.
Ogni volta che cambia il sindaco spero nei miglioramenti, che purtroppo non arrivano. Tristezza. Questo è il sentimento che mi crea.

Uno qualsiasi
Uno qualsiasi
1 anno fa
Reply to  Cettina

Non è solo l’incapacità della classe politica (innumevoli progetti mai realizzati..i giardini di Federico…asilo calcagno..litorale ponente..e tanti tanti tanti tante chiacchiere) ma l’arretratezza culturale dei milazzesi…se si propone qualcosa di nuovo tutti esperti pronti a criticare. Non ultimo proprio il litorale di ponente. Guai a toccare lo stadio magari per spostarlo e renderlo moderno e confortevole. Nooo non si tocca! Risultato lo schifo attuale. Io ci spero sempre che possa cambiare qualcosa a cominciare da ponente.

Pinella Ieni-
Pinella Ieni-
1 anno fa

Purtropp e’ vero , prima ci si trasferiva volentieri a Milazzo, adesso non.piu ne anche le spiagge attirano piu’ visto l’ abbandono di tali luoghi ,DIVERSAMENTE PULITI. , senza passerelle e spesso occupati da camper che stazionano in maniera molto discutibile, palme secche , vetri , carte e legni in spiaggia, buio pesto la sera assenze di sedilu, di alberi che danno ombra, caos al centro cittadino

Anonimo
Anonimo
1 anno fa

Sempre di meno.. Certo, :tre figli fuori x lavoro. Milazzo ha mandato via tanti giovani. E penso proprio che non riusciranno mai a ritornare. Io ho tanto rammarico. Una madre.

Tony
Tony
1 anno fa
Reply to  Anonimo

non solo giovani , sono andati via anche persone con più di con 30-40 anni che non trovavano lavoro o che lo hanno perso. La fascia più a rischio è questa: le persone di mezza età che non riescono a rientrare nel mondo del lavoro, o che lavorano per 400-500 euro al mese, sfruttati da imprenditori da 4 soldi

Emigrante
Emigrante
1 anno fa

Non è il numero che preoccupa..ma la qualità di chi resta..il livello si sta abbassando in modo preoccupante

Mauro
Mauro
1 anno fa

La cosa è davvero preoccupante, che gli amministratori locali allarghino le loro vedute pensando una città più vivibile. Sono inutili i piccoli interventi per fare colpo sui cittadini, qui c’è bisogno di una vera Rivoluzione culturale, l’approccio deve cambiare. Si pensi a sistemare la riviera, una vera miniera d’oro, a risistemare le pinete e le aree verdi, a PULIRE I MARCIAPIEDI e le stade.