L’ex ospedale di Vaccarella che ospita in locali fatiscenti il Dipartimento di Salute menatale del’Asp (FOTO OGGI MILAZZO)

Il sindaco Pippo Midili fa poco affinché il fenomeno della tossicodipendenze venga affrontato e prevenuto disinteressandosi dei disagi dei servizi territoriali che operano a Milazzo contro le dipendenze e che rischiano di essere dismessi e trasferiti fuori comune. A sostenerlo, in sostanza, è l’ex candidato a sindaco Giovanni Utano dopo l’operazione congiunta di Guardia di Finanza e Polizia (Drug Express) che ha portato ad eseguire undici misure di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone accusate a vario titolo di detenzione e spaccio di stupefacenti a Milazzo. Utano si riferisce alle difficoltà in cui opera il Servizio Dipendenze Patologiche (Ser.D) nei locali dell’ospedale vecchio di Vaccarella. Problematica che conosce bene in quanto medico dirigente a contatto quotidianamente con gli utenti impegnati in un processo di disintossicazione provenienti da tutto il comprensorio, isole Eolie comprese.

Midili, dopo gli arresti, in un comunicato faceva i complimenti alla procura e alle forze dell’ordine. «Quello del consumo di stupefacenti – ha sottolineato il sindaco – è un problema che sentiamo particolarmente perché coinvolge soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Un problema che va contrastato con una seria attività educativa di prevenzione e con una capillare azione di controllo del territorio da parte forze dell’ordine  alle quali non possiamo che essere grati».

Parole che lasciano perplesso Giovanni Utano, a capo del gruppo “Azione civica per Milazzo”.

«Da circa 15 anni – ha scritto in un post sui social  – vado dicendo inascoltato dalle amministrazioni e da tutte le opposizioni del momento, di come Milazzo sia in piena emergenza per quanto riguarda non soltanto il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti ma anche per quanto riguarda gli abusi alcolici e il gioco d’azzardo patologico e che riguardano non solo i minori ma anche gli adulti, uomini e donne. Il signor Sindaco, nella sua qualità di massima autorità sanitaria, sa dell’esistenza sul territorio di Milazzo del Servizio Dipendenze Patologiche presso l’ospedale vecchio a Vaccarella? Sa che è situato in locali che sono dichiarati inagibili dalla stessa Asp di Messina? Sa che questo servizio che copre quattro distretti sanitari (Milazzo, Barcellona, Patti e Isole Eolie) per la somministrazione delle terapie sostitutive è a rischio di essere spostato a Giammoro nell’indifferenza generale? Sa che il personale è ridotto ai minimi termini (un medico, un assistente sociale e due infermieri professionali) e che il personale andato in quiescenza non viene sostituito?».

Utano si rammarica «che nessuno dei suoi assessori, tantomeno dei suoi consiglieri di maggioranza e lei stesso quando era il capo dell’opposizione nella precedente legislatura, si è mai preoccupato di chiedere informazioni, dati, collaborazione al Ser.D».

«C’è sempre stato da parte della politica locale un forte e rumoroso silenzio su queste tematiche – conclude Giovanni Utano – Questi pazienti sono stati sempre percepiti come malati di serie Z tanto che a tutt’oggi si parla, giustamente, dei problemi del Presidio Ospedaliero, ma mai si è posta attenzione ai Servizi territoriali. Quindi, in conclusione, signor Sindaco nel prendere atto con soddisfazione del suo interesse a progettare percorsi di prevenzione le manifesto la mia disponibilità e quella del Servizio per un confronto aperto e chiaro nel contrastare questi fenomeni di dipendenze».

 

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OSSERVATORE
OSSERVATORE
1 mese fa

Mi sembra giusto che il Dottore Utano porti avanti questa importante battaglia che colpisce tanta gente soprattutto giovani, ciò premesso, non penso che la colpa debba ricadere sull’attuale sindaco, (il Dottore dichiara che è da 15 anni che si conosce la situazione) in più non è certo lui che deve assumere personale per fare funzionare il centro di cui sopra, buona giornata

Gianfranco Nastasi
Gianfranco Nastasi
1 mese fa

Per chiarezza….. Utano come i suoi accoliti , fà demagogia e cerca di ritagliarsi un posto al sole (??!!). Il sottoscritto già ai tempi del suo mandato di presidente del consiglio scongiurò un paventato trasferimento della struttura dopo colloqui con l’allora D.G. asp5 Sirna, invitandolo nel contempo ad attuare tutte le iniziative per dotare il Sert di locali idonei e risorse umane.L’Asp….