Roberto Mellina

Ancora poco meno di una settimana per sanare l’anomalia dei contratti idrici intestati ai defunti senza pagare la tassa di 250 euro o peggio vedersi disattivata la fornitura da parte del Comune.
Martedì prossimo, 27 luglio, infatti, scadono i 90 giorni concessi dall’Amministrazione ai cittadini dopo l’approvazione da parte del consiglio comunale del regolamento comunale per l’uso e la distribuzione dell’acqua potabile, per il subentro gratuito tra eredi in maniera gratuita salvo il pagamento dell’imposta di bollo. Una opportunità che permette di risparmiare 258,23 euro.
«Abbiamo ricevuto diverse richieste di subentro e gli uffici stanno istruendo le pratiche contattando gli interessati nel momento in cui si dovrà firmare il contratto – spiega l’assessore comunale alle Finanze Roberto Mellina –, ma dalle verifiche fatte emerge che tanti non stanno usufruendo di questa possibilità ritenendo che alla fine non cambierà nulla. Invece, le cose non stanno così in quanto scaduti i 90 giorni si procederà a chiudere d’ufficio tutti i contratti intestati a persone defunte e quindi si sospenderà anche la fornitura idrica. Vorrei che fosse chiaro questo per evitare poi di ricevere le proteste di chi sino ad ora ha fatto finito di nulla».

DIETRO LE QUINTE. Fino ad oggi sarebbero stati circa 500 i subentri di utenze intestate a defunti

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