Conclusi i lavori di restauro delle tarsie marmoree della Chiesa Rupestre di Sant’Antonio da Padova, le opere sono state riconsegnate nella serata di sabato scorso durante un incontro a cui hanno partecipato la storica dell’arte Stefania Lanuzza (Sovrintendenza di Messina), il presidente di Italia Nostra Milazzo Guglielmo Maneri, il sindaco di Milazzo Pippo Midili, il rettore del Santuario di Sant’Antonio di Capo Milazzo don Carmelo Russo, la restauratrice Fedra Sciacca Caterina Trovato, vicepresidente di Zona Soci Coop Sicilia Nord.

Il lavoro di recupero è stato finanziato grazie a Opera tua, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che sposa due eccellenze del Belpaese (cibo e arte) in un viaggio alla scoperta del patrimonio artistico locale, composto da grandi e piccoli capolavori, a volte un po’ dimenticati e segnati dal tempo, che possono così essere restituiti alla comunità in tutta la loro bellezza.

La Chiesa di Sant’Antonio da Padova era stata selezionata con Fondaco Italia – società attiva nella valorizzazione dei beni culturali (www.fondacoitalia.it), in collaborazione con l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale (www.patrimoniomondiale.it) e le istituzioni territoriali – e poi votata dai Soci Coop.

“Anche il restauro appartiene all’arte – ha sottolineato con gratitudine don Carmelo Russo. Un restauro non è mai solo un recupero della materia, ma rappresenta anche un momento altamente spirituale, perché nell’opera restaurata s’incorporano e si eternizzano i valori spirituali che l’hanno generata».

“Ci ha fatto particolarmente piacere concludere il restauro delle tarsie marmoree nell’anno in cui si celebrano gli 800 anni di Sant’Antonio – ha dichiarato Enrico Bressan, fondatore e presidente di Fondaco Italia – in questo luogo che ha vissuto uno dei momenti più belli della vita di questo grande personaggio ancor oggi celebrato in tutto il mondo».

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