A Milazzo sono otto i casi di covid accertati. Di cui quattro ufficilizzati nelle ultime ore. Nessuno di loro risulta essere stato contagiato dalla variante Delta. Si alza anche nella città del Capo il livello di allarme dopo settimane di quasi ritorno alla normalità. Nessuno dei positivi milazzesi è ospedalizzato ma la notizia dei nuovi contagiati rimane comunque da non sottovalutare.

In Sicilia i casi Covid risalgono ormai da giorni. Nell’isola, c’è stata anche la prima vittima per la variante Delta. E’ un marsalese di 60 anni con qualche lieve patologia che aveva fatto una sola dose di vaccino. E’ deceduto a causa della variante Indiana così come stabilito dall’esito del tampone specifico elaborato all’ospedale Paolo Borsellino di  Palermo.

L’avanzare dei positvi  ha fatto scattare l’allarme a tal punto che si è parlato di una possibile e imminente zona gialla per la Sicilia.

Il ministro della Salute Roberto Speranza, come riporta un’agenzia Ansa, ha annunciato che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento peserà di più “il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori”. Una soluzione che mette d’accordo anche i territori, pronti a mettersi al riparo da misure più stringenti.

«Correggiamo i parametri per la definizione dei colori delle regioni – ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – l’esperienza deve indurci a rivedere il sistema. Noi riteniamo che bisogna tenere conto di chi sarà costretto ad andare in ospedale e non del numero dei contagiati, la maggior parte dei quali sono asintomatici. Mi sembra una scelta di buon senso. In Sicilia siamo la seconda regione per contagi – aggiunge – ma abbiamo solo 21 ricoverati su 5milioni di abitanti. Bisogna tenere conto dell’ospedalizzazione e non del numero dei contagiati. Non ha senso continuare a conteggiare chi ha avuto il virus. Non possiamo consentire che si debba richiudere, determinando un disastro che non sarebbe sanitario ma economico».

“Chiederemo al Governo di togliere l’incidenza dei positivi dai parametri che muovono zone e colorazioni perché il rischio è di decidere delle chiusure per gente positiva a casa, quando il sistema sanitario è pienamente efficiente”, sottolineano le Regioni. Ma il calcolo dell’incidenza dei positivi ogni centomila abitanti, il cosiddetto Rt sintomi, probabilmente resterà tra i parametri, pur perdendo la sua discrezionalità nel caso in cui l’occupazione di posti letto in terapia intensiva e nei reparti ordinari non superi le percentuali di rischio del 30 e 40%. Anche su quest’ultimo dato, non si esclude una discussione sulla revisione di queste percentuali, così come diventerà sempre più tassativa la necessità di eseguire un numero minimo di tamponi (in zona bianca 150 test ogni 100mila abitanti).

Nel prossimo decreto sarà anche prevista la proroga dello stato di emergenza, che al momento termina il 31 luglio. Due sono le ipotesi sulla sua prossima scadenza: fine ottobre oppure fine dicembre.

 

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Filippu
Filippu
2 mesi fa

Certo il vaccino ti fa diventare Superman

giovanni
giovanni
2 mesi fa

Buon giorno sono un 64 enne e ancora ricordo benissimo la vaccinazione che ancora oggi si vedono i famosi segni nel braccio fatta a scuola elementare in un’aula della scuola stessa e poi subito in classe a fare lezione non oso immaginare oggi quale indignazione e grandi polemiche sarebbero successi dobbiamo vaccinarci tutti se vogliamo ritornare a una vita normale e non fare tutti i Virologi.

Incazzato
Incazzato
2 mesi fa

Sindacooo chi sono?
nome e cognome indirizzo data di nascita numero di telefono
Pardon
Sono gli stessi che giravano su WhatsApp
fateci sapere
Comune o USL

Ccc
Ccc
2 mesi fa

Immagino che i soggetti non siano vaccinati!

Cittadino attento
Cittadino attento
2 mesi fa
Reply to  Ccc

Contro la tua ignoranza no sicuramente

Last edited 2 mesi fa by Cittadino attento