Non può considerarsi di certo uno scherzo il falso avviso affisso, verosimilmente nella giornata di ieri, accanto ad una fontanella pubblica di via Tono, con il quale si comunicava alla popolazione che l’acqua erogata da quel rubinetto non era potabile e quindi non utilizzabile per uso umano.

Un avviso su carta intestata del Comune di Milazzo, addirittura con la firma del sindaco e il richiamo ad una ordinanza del 5 luglio.

Ed invece era tutto falso. Falso a partire proprio dalla firma del primo cittadino, al numero dell’ordinanza, al settore del Comune che l’avrebbe emessa. Un vero e proprio fotomontaggio.

Il sindaco Midili, avvertito della presenza dell’avviso, dopo aver disposto la rimozione ha presentato denuncia al locale Commissariato di Polizia.
«Un fatto molto grave per diverse ragioni – ha detto il primo cittadino – ma soprattutto perché è stato costruito ad arte un falso per creare un danno all’amministrazione attraverso la comunicazione di un disagio inesistente alla cittadinanza. Un fatto che crea preoccupazione anche perché gli autori potrebbero spingersi a fare di tutto e creare confusione tra i cittadini che potrebbero non tener conto degli avvisi reali. Ecco perché mi sono subito rivolto agli inquirenti. La protesta, quando legittima, la critica sono nel diritto di tutti, ma spingersi a questi tentativi di delegittimazione è un segnale davvero pericoloso che deve essere bloccato sul nascere per evitare che possa assumere una dimensione incontrollabile»

                                                                    

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