Stefano Cartesio

Pietra sgretolata, bocchettoni dell’acqua divelti, lampadine fulminate. La fontana realizzata dall’imprenditore-scultore Stefano Cartesio che impreziosisce la rotatoria di via Francesco Crispi, in Marina Garibaldi, domenica notte è stata vandalizzata dai tifosi dell’Italia che si sono arrampicati per festeggiare la vittoria all’Europeo.

Purtroppo la fontana non ha retto e l’indomani mattina il signor Cartesio che si prende cura della struttura  sin dall’inaugurazione avvenuta nel luglio 2008, accollandosi da sempre le relative spese, non ha potuto fare altro che fare la conta dei danni. «Fino ad oggi mi sono preso cura della fontana che ho donato gratuitamente alla città durante la sindacatura di Lorenzo Italiano – spiega – ma ormai, ad 80 anni, non ho più quella forza per potere intervenire con tempestività e in sicurezza e occorre che il Comune se ne prenda carico. Senza considerare che in questi anni, al netto di interventi straordinari, ho pagato di tasca mia una media  2500/3000 euro l’anno».

Pezzi di pietra sgretolata dai tifosi che hanno festeggiato dentro la fontana

La fontana, effettivamente, è quasi nuova, grazie alle pillole di cloro che impediscono la creazione di muffe sulla pietra, ai bocchettoni privi di calcare, illuminazione artistica che crea zampilli colorati. Periodicamente le acque di sentina danneggiano le pompe che devono essere manutenute. Parte dei lavori li svolge lo stesso Cartesio, uomo dalle mille risorse, uno degli ultimi a scolpire ancora i cagnoli dei balconi, per altri è costretto a rivolgersi ad artigiani esterni (idraulico ed elettricista).

Cartesio lancia un appello all’amministrazione Midili. «Chiedo all’amministrazione comunale di fare in modo che la fontana non venga abbandonata. Basta prevedere nei capitoli di bilancio una spesa di 3 mila euro. La fontana nel tempo è diventata un punto di riferimento per tanti giovani oltre ad un biglietto di visita per coloro che arrivano nella passeggiata di Milazzo e vengono accolti dai giochi di acqua. E’ un peccato abbandonarla».

DIETRO LE QUINTE. Quella che in realtà viene comunemente definita “la fontana di Cartesio”, in realtà si chiama “Scoperta archeologica marina”. L’opera, infatti, rappresenta un galeone affondato negli abissi (l’autore ha immaginato le acque di Milazzo) a cui ancora restano legate le anfore con cui gli antichi trasportavano olio e grano. In un primo momento il comune la voleva acquistare per  una rotatoria che doveva sorgere a San Giovanni, Cartesio si disse disponibile a donarla gratuitamente solo se fosse stata installata lungo la Marina Garibaldi.

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Stefano
Stefano
2 mesi fa

Caro maestro il nostro Hinterland non è né in Svezia né a Monaco di Baviera ciò che e pubblico non interessa, se sarebbe stata di proprietà privata sarebbe scattata la denuncia del proprietario, nella fattispecie il comune.

Antonella
Antonella
2 mesi fa

Bravo Lorenzo!!!!!! Se qualcosa di bello è stato fatto per la città di Milazzo,è stato solamente durante la tua amministrazione.

Nele
Nele
2 mesi fa
Reply to  Antonella

È verissimo!!!! Opere per rendere più bella la città (e tante)si sono viste solamente con l’amministrazione di Lorenzo Italiano. Purtroppo ai milazzesi le persone capaci non piacciono!!!!!!

Giorgio
Giorgio
2 mesi fa

ma perchè sti menomati, perchè mi chiedo

Pasquino
Pasquino
2 mesi fa

Cosa sarà mai danneggiare una fontana al confronto di un titolo europeo di calcio ?
Niente ! E’ una ragazzata!
Cosa ci potremmo aspettare in una città dove si danneggia tutto ciò che è “pubblico” in nome del “divertimento personale” ?
E magari vorremmo anche mettere le stazioni di ricarica veloci per le macchine elettriche ? Risparmiamo i soldi.
Ma, mi chiedo, in famiglia, questi idioti che fanno?

Peppe
Peppe
2 mesi fa

Questi non sono tifosi ma solo vandali. Usare le immagini delle telecamere nonché dei filmati che girano sul web per individuare e punire con sanzioni economiche pesanti questi facinorosi.