Con un blitz nella tarda serata di ieri, il Comitato festeggiamenti di S. Antonio ha gestito il delicato trasporto della statua del Santo all’interno del chiesetta di Capo Milazzo. Le operazioni si sono svolte nel massimo riservo, per evitare assembramenti. Dopo 18 mesi di assenza dalla sua storica collocazione, il simulacro del Santo Naufrago, appena restaurato dalla esperta Fedra Sciacca, ritorna a casa. Il nuovo direttivo del Comitato – formato dal presidente delegato Pietro Foti e dal segretario Silvio Resta – inaugura il proprio mandato con questo evento. Il ritorno della statua è stato accolto come segno di speranza per l’intera comunità “capiciana”, che ormai da ottocento anni attinge forza e fede dalla testimonianza di Antonio.

Il Santuario è, così, pronto a celebrare l’imminente festa del Santo, preparata da diversi momenti di riflessione nella cornice del progetto nazionale “Antonio 20-22”, in collaborazione con la Basilica di Padova e numerose sigle locali. Purtroppo, l’atteso pellegrinaggio notturno nella notte del transito di Sant’Antonio, tra il 12 e il 13 giugno, sarà interdetto a motivo delle norme vigenti sulla limitazione alla mobilità. Pertanto, nel rispetto del coprifuoco, il Santuario resterà chiuso dalle ore 23 di sabato 12 alle ore 5 di domenica 13 giugno.

Tuttavia, Capo Milazzo non vuole rinunciare alla plurisecolare storia di accoglienza. Il Rettore del Santuario, don Carmelo Russo, con un messaggio diffuso sui social (CLICCA QUI), ha invitato tutti – camminatori, giovani e devoti da ogni parte della Città, della Piana e della costa tirrenica – a recarsi in pellegrinaggio alla grotta del Naufrago in occasione della “Notte bianca antoniana”, che si terrà tra il 26 e il 27 giugno: il Santuario resterà aperto tutta la notte per la visita e la preghiera. Più avanti, saranno fornite ulteriori dettagli.

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