Lorenzo Italiano

Un protocollo con la Raffineria di Milazzo che preveda il finanziamento della prevenzione oncologica, opere pubbliche, formazione ai giovani per creare manodopera specializzata. Il consiglio comunale ha approvato con 18 voti favorevoli (contrario Antonio Foti) la mozione presentata dal consigliere Lorenzo Italiano e condivisa da tutti i capigruppo consiliari, con la quale si impegna l’Amministrazione alla stipula di un protocollo d’intesa con la Ram, finalizzato a costruire rapporti di collaborazione sociale tra istituzioni “per investire risorse dell’industria nella crescita del territorio e definire all’interno dello stesso un “patto per il lavoro”, al fine di potere avere un metodo che sia trasparente e che privilegi i cittadini di Milazzo e delle aree circostanti la Raffineria, coinvolgendo poi anche le istituzioni scolastiche del settore tecnico/tecnologico/strumentale presenti in città”.

Ad integrazione sono stati considerati fondamentali tre punti illustrati dalla consigliera Maria Magliarditi e condivisi da tutti i consiglieri di maggioranza: il raggiungimento di benefici in termini di salute pubblica, individuando area idonea all’istituzione di un servizio sanitario di prevenzione oncologica, dove si facciano gratuitamente gli screening oncologici per tutti i milazzesi e gli abitanti della Valle del Mela; la realizzazione di progetti di utilità sociale con il finanziamento annuale, o quantomeno per ogni legislatura, di un progetto che resti un bene per la città fruibile da tutta la comunità, la realizzazione di percorsi formativi e professionali che garantiscano sbocchi professionali ai giovani milazzesi e della Valle del Mela.

DIETRO LE QUINTE. In incontri separati e riservati sia il sindaco Pippo Midili che il consigliere di opposizione Lorenzo Italiano avrebbero già discusso informalmente del protocollo con i vertici della Ram. Entrambi intratterrebbero rapporti istituzionali ma cordiali con il direttore generale Luca Amoruso. L’ultima parola sulla firma, comunque, tocca agli azionisti Eni e Kuwait. L’inserimento del punto “sanitario” proposto dal consigliere Maria Magliarditi (finanziamento di visite oncologiche), però, potrebbe creare “rallentamenti” e, addirittura, far naufragare il progetto. In stallo anche una collaborazione con l’Area Marina Protetta Capo Milazzo che prevedeva il coinvolgimento di A2A.

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Antonino
Antonino
4 mesi fa

se chiudete fate un grosso favore a tutta la collettività, l’ incidenza dei morti di tumore nel comprensorio, milazzo incluso, è fra le più alte d’ Italia

Salvo
Salvo
4 mesi fa

Correttezza giornalistica ed onestà intellettuale vorrebbe che sia riportata anche la voce di chi qualche volta dissente da quello che sarebbe il comune sentire (nel senso di feeling). Per gli stessi motivi bisognerebbe astenersi dal giudicare e impulsivamente commentare notizie incomplete. Ogni tanto rendiamo qualche buon servizio alla democrazia ed alla crescita civile collettiva.
Con rispetto

Peppe
Peppe
4 mesi fa

Non mi stupisce abbia votato contro il consigliere che dovrebbe appartenere ad una sinistra radicale,sigh, quando si tratta di lavori pagati decentemente con coperture assicurative puntuali protocolli che tendono a migliorare la salute dei lavoratori e del territorio gli viene la pubalgia. Sono troppo impegnati nel contrasto del lavoro nero e precario che difatti è scomparso,o quasi.