L’istituto Guttuso di Milazzo si è aggiudicato il terzo posto provinciale/ territoriale nella finale ME-CT del concorso, indetto dal Miur, “Premio Scuola Digitale” . Si tratta di una competizione giunta alla terza edizione che ha lo scopo di favorire l’eccellenza e il protagonismo delle scuole italiane e degli studenti nel settore dell’innovazione didattica e digitale. Il Premio ha inteso valorizzare progetti e iniziative che abbiano proposto modelli innovativi e buone pratiche di didattica digitale integrata negli anni scolastici 2019-2020 e 2020-2021. Nel corso della mattinata del 28 aprile è stato notificato, in diretta streaming, il verdetto della giuria, con l’intervento, in video-conferenza, di numerosi alunni e docenti delle scuole finaliste.

Il “Guttuso” di Milazzo ha presentato il progetto “Remote Photostreams” realizzato dalla classe IVA del Liceo Artistico (indirizzo di Grafica Pubblicitaria e Fotografia); gli studenti sono stati coordinati dalle docenti Maria Grazia Pagano e Maria Stella Testasecca.

Il Dirigente Scolastico Delfina Guidaldi, ha sostenuto questa iniziativa capace di avvicinare i giovani dell’istruzione superiore al mondo del lavoro con la ricerca-sperimentazione di nuove metodologie educative e didattiche rispondenti alle esigenze della società, in rapido cambiamento, specialmente in un momento delicato come quello che si sta attraversando per la pandemia da sars-covid 19. Nel progetto “Remote Photostreams”, durante le lezioni a distanza, la scuola ha consentito agli studenti di sfruttare i laboratori informatici e le licenze software dell’Istituto, nella sede di Via Gramsci. Grazie agli specifici software, la classe -anche se a distanza- ha potuto prendere il controllo del computer dell’aula scolastica e usarlo come in presenza. Gli alunni, collegati da casa, opportunamente istruiti dalle docenti, hanno utilizzato sia i software installati sul pc master del laboratorio, sia la fotocamera digitale (gestendone tutti i parametri -tempi di otturazione, diaframmi, sensibilità-) e dopo gli scatti hanno avuto la possibilità di mettere a fuoco e di vedere la scena inquadrata a pieno schermo sul Pc, salvare le immagini, lavorare in post-produzione. Per i giovani è stata un’esperienza incredibile, che li ha fatti sentire protagonisti appassionandoli e valorizzandone il talento creativo.

Altra attività interessante, portata avanti nel progetto, è stata la programmazione in Touch Designer. Lo hanno sottolineato gli studenti, rappresentati da Giuseppe Di Bartola: «Touch Designer è stato uno strumento utilizzato per allenare e potenziare la logica, ma ha stimolato anche la curiosità e lo studio delle infinite possibilità di risoluzione di un problema nella realizzazione di un Visual Digitale. In generale la metodologia adoperata in questo insegnamento on-line si è dimostrata flessibile poiché ha permesso a ciascuno di seguire il proprio ritmo di apprendimento; inoltre la programmazione si è adattata a tutti gli studenti ed è stata in grado di abbattere le distanze, perché ha consentito di studiare anche da remoto. Risolvere, ragionare e divertirsi: questi sono stati i tre criteri essenziali delle nostre lezioni».

 

 

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