Damiano Maisano (FOTO OGGI MILAZZO)

Non 71 ma 92. Il consigliere comunale Damiano Maisano, candidato a sindaco della Lega alle ultime amministrative, ha preso di petto la questione degli esuberi tra gli operai impegnati nel servizio di igiene ambientale. E snocciola i numeri  frutto di un approfondito studio della documentazione relativa al nuovo appalto che doveva partire lo scorso 1 aprile ma che è stato posticipato di due settimane. Al centro dello scontro che nelle settimane scorse ha visto un acceso dibattito tra Maisano e il sindaco Pippo Midili c’è l’esubero di 15 operai rispetto ai 71 che prevederebbe il capitolato d’appalto (Midili ha sostanzialmente liquidato la questione sottolineando che erano problemi della ditta e non del comune). Ma sarebbe proprio questo il punto. Secondo quanto sostenuto da Damiano Maisano – nella totale indifferenza sia della maggioranza che dell’opposizione – la Caruter, che dal 15 di aprile riceverà il testimone della gestione del servizio d’igiene integrato dalla Super Eco, ha inserito nella sua proposta dei servizi aggiuntivi che prevedono migliaia di ore di lavoro in più nel corso della durata del contratto di sette anni. Ed ecco scoprire che il Comune di Milazzo pagherà le prestazioni di più dei 71 operai previsti nel capitolato base del piano Aro (Ambito raccolta ottimale).

L’OFFERTA. Il piano Aro messo a gara dal comune prevedeva l’impiego di 71 unità di personale, 70,8 per la precisione. Ma cosa prevede il progetto della Caruter? Nello spazzamento manuale il capitolato prevedeva 1.872 ore di lavoro per anno. Caruter ha formulato un’offerta migliorativa portandole a 3.845 (1.973 ore in più); nello spazzamento meccanizzato, il capitolato prevedeva 22.752 ore di lavoro per anno. Caruter ha formulato un’offerta migliorativa portandole a 27.691 (4.939 ore in più). Il capitolato prevedeva una serie di servizi a corpo oltre quelli per i quali sono previste le 71 unità di personale. In particolare la pulizia delle spiagge per la quale Caruter ha stimato l’impiego di 11 lavoratori per 4.487,58 ore per anno; la pulizia delle griglie, caditoie e pozzetti, per la quale la ditta ha stimato 2.501,04 ore per anno e la disinfestazione e derattizzazione per la quale la ditta ha stimato 164,68 ore per anno.

«Già solo la sommatoria di queste ore ci porta una maggiore quantità di lavoro pari a 14.065,2 ore per ciascun anno di servizio, che corrisponde ad un impiego full time di 9 lavoratori che non sono ricompresi nei famosi 71 – precisa Maisano – aggiungo che, nel rispetto del contratto collettivo Fise ambiente, per avere 71 lavoratori in servizio il comune di Milazzo paga un costo che copre l’impiego di 83 dipendenti. Questo perché, come abbiamo detto infinite volte, la ditta ha l’obbligo di sostituire il personale assente per ferie, malattia e riceve dall’ente appaltatore somme aggiuntive che servono a coprire il costo della sostituzione. I cittadini milazzesi, quindi, pagano 12 lavoratori in più dei 71 che devono essere in servizio. Questo maggior costo è calcolato sulla base delle medie nazionali delle assenze nei cantieri del servizio di igiene urbana».

«Per la conoscenza che ho del cantiere di Milazzo, le assenze sono state e saranno di gran lunga superiori alle medie nazionali e questo per diverse ragioni – avverte l’esponente della Lega –  La principale è che il personale storico impiegato nella nostra città ha un’età media piuttosto alta ed è stato esposto ad un lavoro logorante per moltissimi anni con il risultato che l’incidenza delle malattie è maggiore. Peraltro, non volendo considerare le malattie, gli infortuni e i permessi, 71 dipendenti beneficiano, ogni anno, di 71 mesi di ferie e questo significa che per sostituirli sono necessari altri 6 lavoratori. Voglio ribadire che io non sto parlando di persone, sto parlando del servizio e, cioè, di cosa è necessario perché i cittadini abbiano ciò che pagano».

LA PROPOSTA DI CARUTER. Ai numeri elencati bisogna aggiungere il servizio domenicale di spazzamento eventualmente assistito, offerto dalla Caruter extra capitolato, che si traduce in impiego di personale, il lavaggio delle principali strade e piazze 6 volte l’anno, anch’esso offerto dalla Caruter in via migliorativa, che si traduce in ore/lavoro, così come il decespugliamento delle scarpate fino a 2 metri dal ciglio della strada e la raccolta settimanale delle foglie nei mesi autunnali, anche questi offerti in sede di gara. Tutto questo si può fare con soli 71 operai? La Caruter nel corso di un incontro con i sindacati avvenuto ieri a Brolo ha presentato la sua proposta: riassorbire tutto il personale ma con modalità diverse tra partime a tempo indeterminato e posizioni azzerate per i 52 operai storici.     

 

 

Condividi questo articolo