La Guardia di Finanza ha denunciato il titolare di un “Internet Point” di Milazzo in quanto avrebbe svolto l’attività di centro di raccolta e gestione di scommesse clandestine per conto di allibratori esteri. A testimoniarlo sarebbero numerose schedine delle giocate sequestrate.

La postazione installata nel pubblico esercizio ha permesso, infatti, il collegamento a piattaforme non italiane, dalle quali effettuare le scommesse su eventi sportivi di ogni genere, allettando i clienti con quote superiori rispetto ai centri autorizzati.

«La raccolta e gestione delle scommesse – si legge in una nota delle Fiamme Gialle – avveniva con la complicità del titolare che garantiva, in pieno anonimato, la puntata degli avventori, dai quali riceveva le somme corrispondenti alle giocate e, a sua volta, provvedeva alla giocata “on line”, sfruttando il proprio account personale».

La compagnia della Guardia di Finanza mamertina – sotto la supervisione del Gruppo guidato dal Tenente Colonnello Alessandro Freda – ha segnalato al Tribunale di Barcellona il titolare e un suo collaboratore, per la raccolta abusiva delle scommesse e per l’esercizio del gioco d’azzardo, con contestuale sequestro di tre computer e annesse stampanti, nonché di un apparecchio da intrattenimento riproducente il gioco del poker.

L’attività è stata frutto della sinergia tra la Guardia di Finanza e la l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Oltre a Milazzo un’attività similare è stata svolta in altri due distinti interventi in materia di giochi e scommesse che hanno portato complessivamente alla denuncia di quattro persone alla Procura di Barcellona (compreso l’intervento di Milazzo) e contestato violazioni amministrative nei confronti di dodici avventori, per violazione delle norme anti-Covid.

Una ispezione ha riguardato un’associazione ricreativa culturale della città del Longano che, abusivamente, esercitava l’attività di raccolta di giochi, in quanto priva di qualsivoglia autorizzazione di pubblica sicurezza.

A conclusione del controllo, il titolare è stato segnalato alla Procura per aver esercitato l’esercizio del gioco in assenza di autorizzazione, nonché per la mancata esposizione della cd. tabella dei giochi proibiti, obbligatoria per legge.

Nel corso dell’intervento, tra l’altro, i Finanzieri hanno sorpreso numerose persone intente a giocare su apparecchi non autorizzati, «incuranti dei rischi connessi alla situazione epidemiologica e del grave pericolo che avrebbe potuto procurare all’intera comunità». A dodici persone sono state contestate le sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle misure di contenimento per il Covid19, che prevedono il pagamento, in capo ad ogni verbalizzato, della somma di 400 euro.

Nel secondo intervento, le Fiamme Gialle della Tenenza di Barcellona hanno sorpreso, all’ingresso di un’edicola, un avventore con in mano la ricevuta della giocata appena effettuata nonostante l’attuale divieto di raccolta delle scommesse. I militari hanno avviato il controllo all’interno dei locali constatando come il titolare avesse agevolato la raccolta di scommesse su eventi sportivi, tramite siti non autorizzati al gioco in Italia. Sono state così sottoposte a sequestro ulteriori ricevute, attestanti le molteplici giocate effettuate da altri clienti dell’attività. Anche in questo caso il responsabile è stato segnalato alla Procura del Longano per il reato di raccolta di scommesse senza la prevista autorizzazione dei Monopoli.

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Mono polio
Mono polio
1 anno fa

Certo ,aprono centri scommesse come i funghi, nonostante ci si può fare un conto online “legale” in pochi minuti.
È indubbio che sotto ci sia qualcosa di più grosso.

Milazzeseefiero
Milazzeseefiero
1 anno fa

Dovrebbero anche denunciare i cittadini che utilizzano abbonamenti non ufficiali alle pay tv per guardare in maniera illegale serie, film ed eventi sportivi: il Nucleo speciale beni e
servizi dovrebbe indagare! Visto che Milazzo è piena di rivenditori di pezzotto e di chi acquista questo abbonamento illegale

Antonella
Antonella
1 anno fa

Avrà segnalato alla Procura di Barcellona. Il tribunale è organo giudicante e ” interviene successivamente”