E’ calato un silenzio agghiacciante oggi su Milazzo. La notizia della morte di Eugenio Scalzo quinta vittima del Covid nella Città del Capo, ha fatto precipitare i milazzesi in una tristezza infinita. E’ stato come prendere consapevolezza che il virus a Milazzo c’è e fa paura. Fa paura a chi si è sempre preoccupato e a chi invece, fino ad oggi, ha fatto finta di non capire la gravità della situazione, ignorando persino l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto.

17 gennaio 2020. Marina Garibaldi. Ore 18.13

Nel primo giorno di zona rossa, Milazzo si è svegliata così. Silenziosa. Per tutto il giorno poche le macchine in giro, pochissime le persone a piedi, tanti i controlli. E poco importa se c’è stato il freddo e la pioggia a scoraggiare i cittadini. Adesso a fare da padrona comincia ad essere la paura.

Piazza Caio Duilio. ore 18.30

La notizia della morte di Eugenio oggi è rimbalzata velocemente da una pagina social all’altra. Inchiodando la città del Capo ad una realtà fatta anche qui di un numero elevato di positivi e nuove vittime. Quella del fioraio milazzese, infatti, si è aggiunta a quelle di altre due del rione vaccarella, una di via Risorgimento, una della Piana e oggi Scalzo. Persona conosciutissima a Milazzo soprattutto per la sua storica attività commerciale in via Umberto I.

A far paura, però, erano già stati i numeri dei contagi registrati negli ultimi giorni. Ad oggi si contano 255 positivi. E domani arriveranno le nuove comunicazioni dell’Usca.

Cifre che hanno fatto scattare l’allarme a tal punto che il sindaco Pippo Midili in un primo momento ha chiuso con un’apposita ordinanza strade e piazze fin dalle prime ore del pomeriggio e ieri, invece, ha deciso di slittare di una settimana la riapertura delle scuole lasciate invece frequentabili dall’ultima ordinanza del governo nazionale e regionale.

Resta alto anche il dato di oggi dei contagi in Sicilia. Sono 1.439 casi dopo l’analisi di 44.527 tamponi molecolari e rapidi. Il tasso di positività scende però al 3,25%.

La tristezza oggi è riecheggiata anche all’interno di Palazzo delle Aquile. Scalzo, infatti, era suocero del medico Gianfranco Nastasi, ex presidente del consiglio della scorsa legislatura. «L’amministrazione è vicina – ha scritto il primo cittadino sulla pagina facebook “Città di Milazzo” – al dottor Gianfranco Nastasi per la scomparsa di Eugenio Scalzo».

Piazza della Repubblica. Ore 18.45

 

 

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Antonino
Antonino
3 mesi fa

che senso ha questo lockdown se poi per ritirare le bollette dell’ acqua ci si ammassa al comune? non era meglio farle recapitare a casa?

Davide
Davide
3 mesi fa
Reply to  Antonino

Esatto! Un controsenso di inaudita idiozia. Ho già parlato con un responsabile… se ne parla a metà febbraio. Fate lo stesso anche voi.

Dioviguarda
Dioviguarda
3 mesi fa

Abbiate la decenza di non strumentalizzare la morte di una persona stupenda per elevarvi a portatori di moralità. Di fronte alla scomparsa di un Signore con la S maiuscola c è bisogno di silenzio, non di latrati, giudizi e polemiche. Silenzio.

Davide
Davide
3 mesi fa
Reply to  Dioviguarda

Nessuno fa la morale. Il mio commento è pertinente in risposta al titolo dell’articolo e in relazione al tema attuale del “Covid/lockdown”. Lungi da me mancare di rispetto ad una persona. Non credo di essere stato di cattivo gusto o di aver esagerato. Si ricordi che “Dio ci guarda” e non solo “vi guarda”… come se lei ne fosse tratto fuori…

Milazzese arrabbiata
Milazzese arrabbiata
3 mesi fa

Leggete gli studi fatti sul contagio nei bambini piccoli e poi postate i vostri commenti…in ogni caso fino alla materna il genitore può decidere di tenerlo a casa il bimbo senza dar conto a nessuno ….informatevi prima di scrivere idiozie

Barbara Giovannetti
Barbara Giovannetti
3 mesi fa

Vorrei precisare che il sindaco ha slittato l’apertura delle scuole di una settimana , ma non di tutte! Ha lasciato aperte le scuole dell’infanzia. Questo nell’articolo non è stato specificato .

Lulu
Lulu
3 mesi fa

Infatti a mio figlio non lo manderò. Al terzo giorno interrompo mandandolo x mezz’ora evitargli il tampone e me lo riporto a casa. I bimbi più piccoli non contano? Il sindaco figli piccoli non ne ha quindi che gliene frega? Casomai assembramenti non se ne fanno per prenderli e portarlo.

Francesco
Francesco
3 mesi fa
Reply to  Lulu

Hai paura (ma scommetto che hai fatto il pranzo di natale con non conviventi e vai a trovare amici e parenti – andavi, se adesso rispetti le regole) e, per evitare un tampone (perché, tra l’altro?), depositi tuo figlio per mezz’ora e lo riprendi? Cos’è, un pacco? Se hai paura (magari giustamente, magari vivete con un anziano), tienilo a casa e, quando sarà ora di rientrare, farà il tampone.

Lulu
Lulu
3 mesi fa
Reply to  Francesco

Io non deposito proprio nessuno, e non hai capito proprio niente. Il discorso è esattamente il contrario, le scuole devono essere chiuse tutte non ci sono scuole di serie A e di serie B altrimenti non è lockdown. Non ho alcun problema se mio figlio rimane a casa anzi mi fa tanto piacere.Lo mando a scuola per mezz’ora per evitargli il tampone e non traumatizzare il bimbo rompendogli il naso.

Francesco
Francesco
3 mesi fa
Reply to  Lulu

Ah, beh, se fare un tampone significa “rompere il naso” mi fermo qui. Tuo figlio avrebbe bisogno di stare in altri ambienti e lontano dall’ignoranza 24 ore su 24, non mezz’ora ogni 3 giorni.

Lulu
Lulu
3 mesi fa
Reply to  Lulu

Sarei curioso di conoscere i soggetti che mettono il voto negativo al mio commento o per lo meno che scrivano il motivo.Perché è giusto mandare i bambini dai 3 anni in su a scuola materna o all’asilo?Ma siete mai stati alla Scuola Piaggia alle ore 12:00?A me chi me lo dice che i genitori che prendono i figli non hanno il Covid?Sono solo prese per il cu.. o si chiude tutto o non si chiude niente.

Melo
Melo
3 mesi fa
Reply to  Lulu

Maladitta a ‘gnuranza… si predilige lasciar aperti gli asili perché se i genitori lavorano, come si fa con questi bambini? Mica tutti possono girare col suv del marito per poi prendere il bimbo incasinando le strade.

Davide
Davide
3 mesi fa
Reply to  Melo

Asilo = deposito bimbi.
E’ la sede dove vengono ripostati (per qualche ora) i cuccioli degli umani, in attesa che i loro genitori vadano a ritirarli. Secondo la definizione del Treccani. E’ il luogo in cui i bambini vengono scaricati (ahimè, solo temporaneamente) dai loro genitori, per far sì che questi ultimi abbiano la possibilità di far riposare le loro menti. Secondo il Devoto-Oli. 🙂

Davide
Davide
3 mesi fa

Vorrei che questo titolo venisse riproposto tra diversi giorni, alla fine di questo “mini” lockdown, in modo tale da poter testare l’effettiva visione del milazzese, il quale, fino a poco tempo fa, credeva di vivere nel paese dei balocchi. Servisse da monito a chi minimizza e se la canta e se la ride senza ritegno.

Cittadina Milazzese
Cittadina Milazzese
3 mesi fa
Reply to  Davide

Dimentichi che ha postato foto di una città deserta perché domenica ha piovuto. Vorrei vedere i medesimi posti fotografati alla medesima ora di un tardo pomeriggio di non pioggia.