C’è anche la caserma dei carabinieri di Milazzo tra i beni che la città metropolitana di Messina (ex Provincia regionale) ha intenzione di vendere per fare cassa. Nell’elenco del Piano triennale di dismissioni 2021-2023  ci sono alberghi, caserme, palazzetti dello sport, appartamenti in centro città, case cantoniere dismesse. Il valore stimato è di 44 milioni di euro. L’intento dell’ente è quello di alienare il patrimonio immobiliare ritenuto non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali. Due le caserme inserite: Milazzo e Taormina. Alla prima è stato attribuito il prezzo di mercato di oltre un milione e 600 mila euro, alla seconda di 2 milioni e 757mila euro.

La caserma che ospita la compagnia dei carabinieri e la stazione di Milazzo si trova nel complesso del Santuario di San Francesco di Paola. I locali, nel secolo scorso, facevano parte del convento prima di essere espropriati. Nel giardino un pozzo miracoloso che sarebbe al centro di un prodigio del taumaturgo di Paola che visse a Milazzo per un periodo della sua vita, nella seconda meta del 400, e costruì il primo nucleo della chiesa.

Tra i pezzi pregiati l’ex hotel Riviera di Messina, di fronte alla rada San Francesco da dove salpano i traghetti, il villaggio turistico Le Rocce di TaorminaVilla Miraglia di Cesarò (629mila euro tra fabbricati e terreni, l’albergo Sicilia di Mistretta (665mila euro), il rifugio Santa Croce di Floresta (700mila euro) e il “Panorama di Sicilia” di Castelmola a 928mila euro.

 

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