«Siamo consapevoli delle indagini in atto presso il Tribunale di Barcellona  relative alla società operaia Natale Puglisi che vedono marginalmente coinvolto il consigliere Franco Russo a seguito di un suo emendamento portato in aula consiliare durante la legislatura Formica. Lo stesso Russo ci ha confermato di essere sereno riguardo alla sua posizione, che verrà certamente chiarita nelle sedi opportune e fiducioso nel sistema giudiziario».

A parlare sono i rappresentanti del movimento politico di Fratelli d’Italia di Milazzo: Nino Italiano, capogruppo del movimento in consiglio comunale e e Ivana Bonaccorsi, presidente del Circolo Territoriale Fratelli d’Italia per Milazzo.

«Sottolineiamo a tal proposito – proseguono . che Russo non è stato condannato per aver commesso un reato e che solo a conclusione delle attività giudiziarie sarà possibile esprimere un parere circa le sue attività, svolte, fino a prova contraria, nel rispetto e nei limiti del ruolo istituzionale da lui ricoperto al momento del fatto. Tuttavia ciò che ci stupisce sono le illazioni e le affermazioni pretestuose di chi si arroga il diritto di parlare in nome di movimento Fratelli d’Italia a Milazzo». 

Il riferimento sembra portare a Peppe Marano, già consigliere comunale e candidato nella lista di Fratelli d’Italia alle ultime amministrative. «Come presidente del CAD Sociale di Milazzo chiedo ufficialmente che la nostra amica deputata di Fratelli d’Italia Elvira Amata insieme al consigliere comunale coinvolto nel caso “Cimitero” ed all’assessore alla famiglia facciano come partito una conferenza stampa di chiarimento ai Milazzesi ed al nostro territorio dove auspico emerga la totale estraneità dei fatti contestati dalla procura di Barcellona. Questo caso politico va spiegato», aveva scritto Marano.

Italiano e Bonaccorso replicano senza mezzi termini. «In particolare ci chiediamo a quale titolo certi personaggi chiedano chiarimenti ad un movimento politico di cui non fanno parte, se non con l’unico fine di associare il nome del Movimento FdI stesso e quello dell’On. Elvira Amata ad un episodio tanto spiacevole del quale ci duole apprendere, per il quale auspichiamo chiarezza giudiziaria, ma con il quale non abbiamo alcuna relazione».

«Questo modus operandi – continuano – ritenuto strumentale e speculativo, non rispecchia gli ideali e non si addice allo spirito del Movimento di Fratelli d’Italia che pertanto si dichiara pubblicamente estraneo ad essi, sottolineando con fermezza che a Milazzo i riferimenti del partito e quindi coloro che pubblicamente possono ritenersi i portavoce dei vertici sono esclusivamente il capogruppo consiliare e la presidente del circolo territoriale. Chiediamo che alcun credito o seguito sia dato a coloro i quali utilizzano arbitrariamente e fuori luogo il logo del gruppo Meloni o Fratelli d’Italia che non fanno né parte del circolo, né sono tesserati del partito», concludono i due rappresentanti cittadini di Fratelli d’Italia.

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Indotto
Indotto
2 anni fa

Non ho la purchè minima stima in Marano ma, mi consta di coscienza chiedermi e chiedere: Ma perchè l’avete accolto nella lista alle elezioni???? Vi faceva comodo??? E poi sentir parlare i fratelli di….

Peppe
Peppe
2 anni fa

Marano chiede chiarimenti in quanto presidente di questo fantomatico CAD e scusate se è poco,era candidato nelle vostre liste. Non basta per chiedere chiarimenti che è cosa diversa da giudiziari di colpevolezza.? ? Capisco che con la democrazia non vi date proprio del tu..

Mylae
Mylae
2 anni fa

Peccato che Marano blaterava di essere la punta di diamante del partito…e le 400 famiglie sono diventate quattro amici….la prossima volta s’impegni di piu’ se vuole essere una voce istituzionale….ahahag

Cittadino Attento
Cittadino Attento
2 anni fa

Non che Marano mi stia particolarmente simpatico, ma scusate, prima lo candidate nella vostra lista, grazie anche ai suoi voti superate di poco lo sbarramento ottenendo rappresentanza in Consiglio e Giunta e poi dite che lo stesso non ha titoli per parlare?