, E’ l’associazione di volontariato più antica di Milazzo. Quella che custodisce una storia che comincia il 24 ottobre 1935. Il Gruppo di Volontariato Vincenziano, in passato noto ai più come le “Dame di Carità”, da martedì 8 al 22 dicembre scende ancora in campo per aiutare le famiglie bisognose milazzesi. Dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 saranno presenti con il loro “Mercatino di Natale” nei locali accanto la Chiesa del Carmine. Una vendita a scopo benefico che ha il sapore di vecchie tradizioni. Ad essere esposti, infatti, saranno solo lavori realizzati a mano dalle quindici signore che in questo momento animano il gruppo. Insomma un misto di fantasia e artigianalità in grado di attirare l’attenzione di chi è in cerca di un regalo di Natale unico ed esclusivo.
Come unico è l’impegno che in questi ultimi mesi il gruppo ha messo in atto, in accordo con le istituzioni e le altre associazioni cittadine, per aiutare tutte le famiglie di Milazzo particolarmente colpite dalla crisi economica scatenata dalla pandemia. Lo stesso che negli anni Trenta è stato dimostrato realizzando i maglioni di lana per i malati di turbercolosi di Milazzo quando presidente era Giuseppina Celi, la prima di tantissime donne che negli anni si sono succedute per reggere il gruppo.
Il supporto del Gruppo di Volontariato Vincenziano non è mai stato soltanto materiale ma anche e soprattutto spirituale. Dal 1935 a Milazzo, infatti, queste volontarie si ispirano agli insegnamenti di San Vincenzo Dè Paoli portando conforto all’interno della case. «Il nostro lavoro – dice la presidente Anita Cavallaro – rimane quasi sempre nell’ombra. Da sempre lavoriamo all’insegna della sobrietà e della delicatezza. Cerchiamo di non rendere pubblico quello che facciamo. E’ questa una connotazione che ci portiamo dietro da sempre».
La loro storia è fatta di appuntamenti periodici che in città, nell’arco dell’anno, sono diventati storici. A cominciare dalla Festa di Carnevale a cui hanno preso parte generazioni di milazzesi adesso adulti. Ma non solo. Tra le attività di più lunga tradizione, l’Associazione ogni anno organizza una raccolta fondi a ottobre con “La Fiera del Dolce”, nel periodo della festività di Ognissanti e dei Defunti davanti al cancello del Cimitero e la Domenica delle Palme con i rami ulivo venduti davanti il Duomo, parrocchia cittadina a cui fanno riferimento. E poi non va dimenticato che il primo albero di Natale fatto in piazza a Milazzo fu opera loro, tradizione poi presa in carico con quello realizzato ai tempi dai Vigili Urbani.

La loro è una storia fatta anche di numeri. Ottantacinque anni di vita e quarantacinque famiglie costantemente aiutate, più tutte quelle che si sono aggiunte in maniera temporanea nel periodo del lockdown.
«La nostra attuale sede – continua la presidente – si trova in via Nino Ryolo dopo anni trascorsi all’Istituto Regina Margherita. Ed è una sede aperta a tutti quelli che ci vogliono conoscere. La collaborazione è essenziale. Tra i vari gruppi presenti in città ma anche tra cittadini. Il volontariato è importantissimo e non soltanto tra gli adulti. Anche i giovani devono scoprire il piacere di fare qualcosa per gli altri. Proprio per questo motivo il mio prossimo impegno sarà quello di creare un gruppo “giovane” che con uno spirito diverso e innovativo possa rivoluzionare il nostro operato».

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