Una giovane milazzese sceglie la professione religiosa ed entra in clausura. Una scelta “forte” nel 2020 che esprime una vocazione solida e l’intento di dedicarsi a Dio e alla preghiera lontano da un mondo consumistico e sempre più vanesio. Domani, sabato 21 novembre, alle 17 alla Chiesa del Monastero di Montevergine in Messina, via XXIV maggio, Suor Maria Chiara Amata dell’Eucarestia e Suor Chiara Maria Eustochia della Passione emetteranno la professione religiosa temporanea.

Le due giovani, provenienti l’una dalla Parrocchia Sacro Cuore di Milazzo e l’altra dalla Parrocchia S. Maria della Consolazione in Gravitelli ‐ Messina, dopo un periodo di formazione e discernimento concluso con il noviziato, entrano pienamente a far parte della Comunità delle Clarisse, esistente grazie ad Eustochia Smeralda Calafato, che nel 1464 fondò il Monastero di Montevergine, unico esempio di clausura presente nel territorio dell’Arcidiocesi di Messina‐Lipari‐Santa Lucia del Mela.

Nel corso della celebrazione, presieduta da Fra Antonino Catalfamo ofm, Ministro provinciale dei Frati Minori di Sicilia, sarà consegnato a Suor Maria Chiara e a Suor Chiara Maria il velo, il libro della Regola e il Crocifisso.  Con la professione religiosa temporanea, che prelude a quella definitiva, si assume con voto pubblico l’obbligo di osservare i tre consigli evangelici (castità, povertà e obbedienza), si è consacrati a Dio mediante il ministero della Chiesa e incorporati nella Fraternità delle Sorelle Povere di S. Chiara, con i diritti e i doveri definiti giuridicamente.

Una scelta di vita, quella monastica, che oggi potrebbe apparire anacronistica se ci si ferma a guardare alle grate o agli abiti inusuali; con uno stile di vita che sembrerebbe quanto mai superato e, anzi, improntato alla chiusura più che all’evangelica apertura verso il prossimo, ma in realtà è soltanto una scelta d’amore esclusiva per Gesù, come ha evidenziato Papa Benedetto XVI: “Voi, monache di vita contemplativa, avete la missione nella Chiesa di essere fiaccole che, nel silenzio dei monasteri, ardono di preghiera e di amore a Dio… e esercitate la vostra maternità spirituale, offrendo al Signore il sacrificio della vostra vita per la loro santificazione e per il bene delle anime”.

In ottemperanza alle normative anti Covid 19 e in considerazione delle dimensioni limitate della Chiesa non sarà possibile partecipare alla celebrazione in presenza, ma la celebrazione sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook dell’Arcidiocesi.

 

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