Il milazzese Eros Aricò è campione regionale. Il giovane pilota di motocross conquista il titolo in Calabria nella classe 125 Junior dopo essere stato campione regionale in Sicilia nel 2015 nella categoria 65 e nel 2018 nella 85 senior. Eros è salito sul podio più alto la scorsa domenica nella pista di Laureana di Borrello in provincia di Reggio Calabria vincendo gara uno e gara due. Un successo dopo l’altro per il pilota milazzese che il prossimo 30 ottobre compirà 16 anni. «Questo non è stato il mio unico risultato positivo – racconta – quest’anno mi sono qualificato alle finali del campionato italiano junior ed ho fatto un terzo posto al campionato italiano MX2 Expert correndo con il 125 anziché con il 250 come i miei avversari». Per Eros è stata una vera e propria sfida. Una moto molto affidabile messa a punto dal suo fedelissimo meccanico Dario e la voglia di aggiungere un pizzico di difficoltà in più alla stagione.

«Lo scorso anno in Sicilia al mio primo anno in 125 mi è sembrato di non aver accusato il passaggio ad una moto più grande e più potente – precisa – sono arrivato terzo nel campionato Regionale dietro soltanto a chi era al terzo ed ultimo anno nella 125 quindi rispetto a me con più esperienza, questo mi faceva sperare di fare qualcosa di meglio al campionato italiano, purtroppo così non è stato. Lì ho dovuto fare i conti con l’inesperienza su una moto così veloce e soprattutto con la presa di confidenza con i tracciati che data la distanza (tutte situate tra Marche e Toscana) non andavo mai a provare per limitare le spese. Il problema era migliorare l’improvvisazione e memorizzare nel minor tempo possibile il circuito ma in Sicilia conoscevo tutte le piste. La soluzione era quella di correre in circuiti mai visti. Così sono arrivato al motoclub PataCross di Vibo Valentia che mi ha accolto e dato l’opportunità, in accordo con il mio vecchio motoclub 222 Motocross Park di tesserarmi e correre in Calabria con l’obiettivo di provare anche a vincere il campionato».

«Non nascondo – continua – che ho avuto un po’ di difficoltà dovendomi impegnare molto per portare il risultato ottenuto nelle varie gare disputate. Le piste erano sempre preparate in modo perfetto è stato divertente correre lì e secondo me è stata una scelta azzeccata aldilà del risultato ottenuto».

«Di Eros – dice il presidente della PataCross – mi ha colpito la sua umiltà e semplicità nonostante le grandi doti dimostrate in pista. Ma ancora di più mi ha impressionato la sua velocità e il suo presentarsi in pista il giorno della gara senza conoscerla. Andava subito forte e spesso anche vincendo. Queste sono doti che non hanno tutti. Sono molto soddisfatto della stagione di Eros anche perché non era facile non avendo alle spalle un supporto tecnico di un team importante. Spero che il prossimo anno riesca ad ottenere risultati ancora più importanti».

Da sempre la carriera sportiva di Eros è stata caratterizzata dalla figura preziosa del padre Stefano. Da sempre suo angelo custode durante gli allenamenti e le gare.

«Le nostre – puntualizza – sono sempre state umili forze. Io mi limito a dire a mio figlio di continuare a lavorare come sta facendo per raggiungere il suo sogno ma so che da solo non potrà farcela. Papà sarà sempre al suo fianco per aiutarlo anche quando i risultati non sono quelli sperati. Eros ha un sogno e riuscire ad avverarlo è il mio unico obiettivo.

 

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