Il consigliere Franco Russo

IL RETROSCENA. Il passaggio di Franco Russo in solitaria dalla civica Città Futura del sindaco Pippo Midili a Fratelli d’Italia non è passato inosservato. Non solo per il cambio di casacca avvenuto senza avvisaglie tra gli addetti ai lavori ma, in particolare, per i tempi: pochi minuti prima delle nomine nella prima giunta “balneare” della legislatura Midili.

Una tempistica che ha insospettito non pochi ma che ha trovato subito logica politica appena resi noti i nomi che compongono l’esecutivo. L’esigenza, a quanto pare, era quella di trovare spazio a Simone Magistri, uno dei primi a sostenere la candidatura a sindaco di Midili, fortemente apprezzato dal presidente della regione Musumeci, ma rimasto fuori dal consiglio comunale.    

L’anello debole è stato individuato nel pediatra Franco Cusumano, rappresentate della lista Alleanza per Milazzo benedetta dall’onorevole Luigi Genovese, con un solo rappresentante in aula: l’ottantaduenne Pippo Doddo.

Bisognava, a questo punto, trovare una motivazione politica per escludere il medico designato in prima battuta con la presentazione delle liste (e probabilmente, nel risiko dei deputati anche lo stesso Genovese). L’ispirazione sarebbe giunta a chi è pervaso dalla lungimiranza politica che si respira nell’asse Milazzo – Barcellona.

Cosa c’entra Russo, fedelissimo del sindaco Midili? A chi lo conosce bene evidentemente non era sfuggito che covava interesse verso il progetto dell’onorevole Elvira Amata e che da tempo la seguiva «nel percorso politico, apprezzandone capacità e competenza». A questo punto è bastato aspettare che l’incontenibile voglia di far parte di «un partito strutturato» prendesse il sopravvento su Russo, consentendogli «di guardare al futuro in una prospettiva che va oltre l’ambito comunale», e che Fratelli d’Italia si ritrovasse con due consiglieri in aula. A questo punto Insieme per Milazzo diventa l’unica lista a supporto di Midili con un solo alfiere e si è potuto confermare il criterio politico che concedesse la rappresentanza in giunta solo alle liste con almeno due rappresentanti in aula. Magistri si è ritrovato appoggiato da due consiglieri eletti nelle civiche del sindaco e Cusumano ufficialmente fuori. «Abbiamo dato il giusto spazio rispetto alle scelte dei nostri cittadini che al momento di esprimere il voto hanno dimostrato di non essere sprovveduti e di indicare a chiare lettere quale doveva essere la loro rappresentanza. E’ il senso della democrazia», ha dichiarato il sindaco Midili.

Tra l’altro, con questa mossa si potrà “monitorare” nel futuro anche Fratelli d’Italia, rappresentata dal fumantino Nino Italiano: al primo dissenso, Russo potrebbe ritrovare improvvisamente il desiderio della libertà che godeva grazie al “civismo” e l’assessorato di Fratelli d’Italia cominciare a traballare. Senza un falegname pronto a fare “stampelle”.

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Francesco
1 mese fa

Ci lamentiamo sempre da chi ci gestisce ma poi contiamo a votare gli stessi. Ma… Io certe cose cose proprio non li capisco. Va bene così, io dico quando le cose non andranno bene cerchiamo di non lamentarci e fare un esame di coscienza

enzomollica
enzomollica
1 mese fa

venghino, signori venghino!!!

Addocu
Addocu
1 mese fa

Basta con gli stranieri che vogliono comandare a casa nostra! Basta Genovese, Galluzzo e Calderone. È arrivato il momento di avere un deputato regionale milazzese: CARMELO PINO

I canguri milazzesi
I canguri milazzesi
1 mese fa

Fratelli d’Italia a Milazzo è un partito d’estrazione australiana.
Canguri che saltellano a più non posso in cerca di un posto.
Non a caso quello che ha preso più voti è il fedelissimo di Giovanni Formica, l’immarcescibile, l’imperscrutabile uomo quale Nino Italiano.
E poi ci lamentiamo che in Italia non si fa più politica…

Mario Lametta
Mario Lametta
1 mese fa

Da come è scritto l’articolo sembra che Milazzo (e i suoi politici) sia più importanti dei quelli di Roma… Milazzo Capitale… ma fatemi il piacere… alla fine Milazzo, anche se ricopre un ruolo di primo piano in provincia (esistono ancora le province?), chi e cosa esprime.. zero deputati nazionali e regionali… alla fine i maccaruna inchiunu a panza… e a Milazzo c’è sono insalata (insipida)