VIDEO. Quanti milazzesi si sono accorti che questa settimana non si sono svolti i festeggiamenti in onore del patrono di Milazzo? E a quanti di questi è mancata la festa di Santo Stefano? Stavo riflettendo su questa – non fondamentale – questione mentre ieri sera le auto e lo smog  si riappropriavano del centro cittadino nel primo week end senza area pedonale. Se non ci fosse stato il Covid e la Curia non avesse sospeso le processioni religiose, la Marina Garibaldi sarebbe stata invasa da bancarelle e si sarebbe svolta l’esibizione del cantante: probabilmente una vecchia gloria degli anni 70, che avrebbe richiamato gente da tutto il comprensorio.

L’unica luminaria che ricorda i festeggiamenti di Santo Stefano quest’anno a Milazzo

La festa, in realtà, non è mancata quasi a nessuno. Da un ventennio la qualità degli ambulanti è precipitata, l’incuria e la sporcizia tra le bancarelle dilaga, e la merce proposta si è ridotta a dolciumi e trascurabili accessori per la casa. L’unico motivo per affrontare file interminabili e la spasmodica ricerca di un parcheggio su di un marciapiede o su strisce pedonali sbiadite, è il venditore di piatti che incanta con i suoi racconti prima di sbattere le vettovaglie su un ripiano di lamiera.

Sarebbe bello che nei programmi dei candidati a sindaci di Milazzo si pensasse anche a riqualificare i festeggiamenti non religiosi dedicati a Santo Stefano. Le foto di sporcizie e lampanti carenze igienico sanitarie sistematicamente fanno il giro dei social e l’immagine di Milazzo subisce l’ennesimo colpo. Questa pausa potrebbe essere la scusa per rivedere tutta l’organizzazione e rendere più. moderna la fiera in Marina. Una sola raccomandazione: non toccate il venditore di piatti!. (Gianfranco Cusumano)

#milazzo, la vera attrazione della festa di Santo Stefano 2019: l’uomo dei piatti

Pubblicato da Oggi Milazzo su Venerdì 30 agosto 2019

 

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Nino
Nino
2 mesi fa

Il decoro urbano non esiste più. Vengono autorizzate occupazioni di suolo pubblico senza tener conto che i marciapiedi servono ai cittadini per camminare. Ormai questi gazebo sembrano tanti pollai che deturpano l’immagine del paese.

laverità
laverità
2 mesi fa

facile scriverlo ora.. lo scrivevo anche negli anni passati che non vedevo l’ora che quella pseudo festa andasse “demolita”..ci ha dato una mano il covid…e il prossimo anno?? sperando che non ci sia ancora l’emergenza, vedrete che il nuovo sindachetto di turno, per ringraziare dei voti ricevuti, ricostituirà la bellissima festa di S.Stefano

Nino
Nino
2 mesi fa

Concordo. Ci vorrebbe una fiera organizzata come si deve. MA QUESTO É L’ULTIMO DEI PROBLEMI.
MILAZZO É UN PAESE ALLA DERIVA.
vogliamo parlare di piazza duomo, dove ogni sera invasa da ragazzini che fanno schiamazzi anche durante lo svolgimento delle messe; dove i bar si sono appropriati del sacrato distogliendo dalla sua originale funzione.

non ci posso credere
non ci posso credere
2 mesi fa

Queste pseudo bancarelle devono sparire,quest’anno si è stati da pashà diciamo,il paese è gia una munnizza di suo,ma con questi pseudo ambulanti diventa peggio di una discarica,il decoro si va a fare benedire.Basta piu bancarelloti

milazzese 1
2 mesi fa

Per quanto mi riguarda le bancarelle nel periodo di festività non danno fastidio, anzi, un senso di vivacità della zona, a patto che l’amministrazione e le forze dell’ordine varie prendano l’impegno (non sulla carta come sin’ora fatto) di far rispettare le regole di decoro e pulizia prima, durante e dopo la festa. In poche parole controlli continui giorno e notte.

Oratipassa
Oratipassa
2 mesi fa

A chi dovrebbero mancare le bancarelle ammassate in uno spazio infimo, quando invece potrebbero farle in uno spazio più ampio. Vogliamo parlare del “cantante”? Meglio di no dai, e lasciamo stare pure le norme di sicurezza, tanto qua non esiste ne covid ne spazzatura per le strade.