Il Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera alla realizzazione di un una centrale termoelettrica proposta dalla Duferco, che già gestisce l’impianto siderurgico di Giammoro. Una scelta che non piace agli ambientalisti della valle del Mela che lo ritengono «un impianto inutile dal punto di vista energetico, sorgendo accanto ad una centrale ben più grande, quella di A2A, per la quale è  in corso l’iter autorizzativo per la conversione a metano». Già pronto un ricorso gerarchico al Ministro Sergio Costa.

Secondo il “Comitato cittadino contro l’inceneritore Valle del Mela” «diventerebbero così due le centrali termoelettriche, a poche centinaia di metri l’una dall’altra e con finalità analoghe»

Il provvedimento del Ministero dell’Ambiente, che ha escluso il progetto dalla Valutazione di Impatto Ambientale, dunque, verrà impugnato, poichè sarebbe «palesemente illegittimo sotto vari profili». Diversi gli aspetti la cui valutazione costituisce un obbligo di legge che non sarebbero stati valutati.

«L’impianto in questione emetterebbe circa 8 kg l’ora di ossidi di azoto – scrivono – Si tratta di sostanze che, grazie agli elevati livelli di idrocarburi provenienti in gran parte dalla raffineria, si convertono facilmente in ozono, gas che a determinate concentrazioni risulta molto pericoloso per la salute umana, oltre a contribuire agli sconvolgimenti climatici. Di recente i livelli di ozono hanno già superato i limiti di legge nella valle del Mela»

Secondo gli ambientalisti è  di per sè, un profilo di illegittimità il fatto di non aver motivato il rigetto delle nostre e di altre osservazioni tale da rendere il provvedimento annullabile.

«Persino il parere del Ministero dei beni culturali (MiBACT) non è stato adeguatamente valutato. Per il MiBACT il progetto Duferco andava sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale anche in considerazione della “sensibilità del contesto, proiettato verso il golfo di Milazzo, territorio di grande pregio paesaggistico“. Invece secondo la Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente il paesaggio del golfo di Milazzo è ormai irreversibilmente compromesso e quindi tanto vale deturparlo ancora di più. Un palese travisamento della realtà smentito dal Piano paesaggistico, secondo il quale la fascia costiera del golfo di Milazzo possiede ancora valenze paesaggistiche notevolissime, che vanno recuperate attraverso il graduale disinquinamento dell’area».

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Davide
Davide
12 giorni fa

La Valle del Mela ormai è diventata la valle delle “lacrime”, un letamaio industriale in cui impiantare fabbriche e centrali energetiche di ogni tipo. Ogni tanto si sveglia qualche genio della politica, sostenitore del progresso, e comincia un nuovo disastro. Mi raccomando: “Tutto lo schifo facciamolo a Milazzo e dintorni!”. Ah, dimenticavo, la zona di ponente è ancora libera, pensateci!

Last edited 12 giorni fa by Davide
Carmelo
Carmelo
11 giorni fa
Reply to  Davide

Tranquillo sul litorale di ponente ci hanno pensato le varie amministrazioni: cemento in edilizia residenziale a scapito di quella turistica, uno dei camping più grandi, il ”Sayonara” fatto scomparire, realizzazione del depuratore (mal funzionante), discarica di rifiuti, riviera di ponente incompleta(Barcellona completata), tenuta in uno stato pietoso, indecoroso e sporca insieme alla spiaggia

Davide
Davide
10 giorni fa
Reply to  Carmelo

Non avevo pensato a questo tipo di interventi “riqualificativi”, alla milazzese. Se non altro, dobbiamo dare il merito di aver saputo trasformare, negli anni, una splendida cittadina, forte della sua storia e del proprio paesaggio, in un “cesso” in cui regna il disprezzo del “bello”, il disordine e la totale incuria, tutte “qualità” del nostro vivere moderno ed evoluto.

Giuseppe Curcio
Giuseppe Curcio
12 giorni fa

Non comprerò più Oggi Milazzo che fa pubblicità elettorale alla Lega.

Giuseppe de natale
Giuseppe de natale
11 giorni fa

Si è veramente chiusi di mente, questa è la democrazia della sinistra. O pensi come loro o sei fuori, se non ti buttano giù loro, ci pensa la Ma…………

Davide
Davide
13 giorni fa

La priorità è il lavoro! La salute, anche se viene a mancare, non dovrebbe spaventare. L’importante è dare occupazione certa. Se ti scoprono un bel tumorino, regalo del nostro progresso mal gestito, indossa la tutina di lavoro e vai, felice, in fabbrica. “Andiam, andiam, andiamo a lavorar…” (come facevano i sette nani). Servirebbe anche un petrolchimico e una centrale a carbone in quest’area.