Al via domenica 30 agosto (dalle 8 alle 18.30) la nona edizione del Marathon Swim Event. La manifestazione è stata presentata nei giorni scorsi al Museo del Mare al castello di Milazz.o L’incontro, introdotto dal direttore del museo Carmelo Isgrò, anch’egli tra i nuotatori impegnati domenica e in procinto di affrontare una traversata “ecologica” nel mese di settembre contro l’uso della plastica usa e getta, è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione del nuoto in acque libere in Sicilia e in Italia in questa tormentata stagione. Elemento chiave di questa edizione è il patrocinio concesso dall’Area Marina Protetta Capo Milazzo, rappresentata all’incontro dal presidente Giovanni Mangano. Le finalità dell’ente trovano pieno riscontro in una disciplina come il nuoto in acque libere, specialmente alla luce dell’impegno profuso in questi anni dalla Fin nell’inserire la tutela dell’ambiente marino tra i punti fermi dei propri regolamenti attraverso specifiche norme sull’utilizzo della plastica e sul rispetto dei luoghi che ospitano le gare. In tal senso, il presidente Mangano ha assicurato il proprio supporto alla manifestazione anche negli anni futuri.

Ufficializzate nell’occasione le start-list delle due gare, che presentano numeri importanti. Sulla distanza olimpica del Periplo, che partirà di mattina dal Pontile Poseidon a levante e porterà gli atleti fino al lido La Tonnara a ponente, attraversando tutta l’Area Marina Protetta, si cimenteraano 121 atleti, con 43 agonisti e 78 master. Addirittura 184 gli iscritti al Miglio Mamertino del pomeriggio, che si disputerà lungo il litorale di ponente; proprio in questa gara, numerosissimi saranno i giovani, con gli agonisti che superano numericamente i master (99 contro 85) e circa quaranta Esordienti al via.

Non mancano i nomi importanti. Il più prestigioso è sicuramente quello di Christof Wandratsch, master tedesco che la Sicilia ben conosce fin dagli anni Ottanta, quando – ventenne – arrivò secondo alla prima edizione della Scilla e Cariddi targata CUS Messina, nel 1986. “Wandi” ha al suo attivo due titoli europei sulla 25 km e soprattutto il record assoluto nella traversata della Manica (7h.03′) conquistato nel 2005 e poi superato solo da Stoychev e Grimsey. Specialista delle acque fredde, ha comunque familiarità con i mari siciliani in cui ha spesso gareggiato negli anni passati. Torna adesso da master, in una bellissima gara che vede di gran lunga favorito il vincitore dello scorso anno, Tony Trippodo della pol. M. Ferrito di Palermo.

Tra gli agonisti, in acqua saranno presenti tutti i migliori atleti siciliani, tra i quali spicca il nome del siracusano Marco Inglima, vincitore del Periplo nel 2017 e 2019 e favorito d’obbligo anche in questa edizione. A contendergli il primato, gli altri siciliani reduci dai Campionati Italiani Assoluti di Piombino: il catanese Dario Conti (Idra Sport e Fitness), recente vincitore della “crono” di Messina, e Andrea Fazio (Ulysse), sul podio in tutte e tre le edizioni precedenti, col palermitano Tancredi Cusimano (M. Ferrito) alla ricerca del successo dopo i tre secondi posti dello scorso anno in tutte e tre le gare milazzesi (fino al 2019, infatti, il Periplo si disputava al sabato, con la domenica riservata a 6 km e Miglio). Nella gara più breve, disputata sotto egida ASI, sarà presente al via il palermitano Roberto Barcellona, vincitore nel 2018 e grande favorito anche quest’anno.

Tra le agoniste, le barcellonesi Giorgia Di Mario e Francesca Minolfi troveranno agguerrita concorrenza in Ilaria Sortino (La Fenice) e Ludovica Lacca (Waterpolo Palermo), mentre tra le master il nome di Ilenia Zizzo (M. Ferrito) sembra decisamente il più accreditato per la vittoria.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Sergio Parisi, presidente di Fin Sicilia, che ha voluto sottolineare l’importanza di una manifestazione che, al di là dei contenuti agonistici, è espressione dell’impegno di tutto il movimento natatorio siciliano nelle acque libere. Proprio questo settore, infatti, ha costituito con le sue peculiarità un banco di prova per l’attuazione dei nuovi protocolli di sicurezza e sta rappresentando per molti atleti la prima reale possibilità di competere ad alti livelli. La formula del Grand Prix Sicilia, il circuito curato per la FIN da Paolo Zanoccoli, ha resistito alle difficoltà che tutti conosciamo, presentando un calendario che nonostante alcune defezioni può definirsi articolato e completo, con prove che vanno dal Miglio alla distanza olimpica dei 10 km e con tutte le specialità rappresentate, dalla cronometro individuale alla staffetta che, ad Avola, concluderà la stagione a metà settembre.

Nino Fazio, presidente della società organizzatrice a.s.d. Ulysse, ha colto l’occasione per ringraziare lo stesso Parisi e il delegato nazionale Fin Stefano Rubaudo che hanno sostenuto la candidatura a “gara storica” della più lunga delle gare milazzesi, il Periplo del Capo. Il riconoscimento, arrivato in luglio dal presidente FIN Barelli, porta il Periplo a completare il prestigioso “poker” delle gare in acque libere più importanti d’Italia, insieme alla Maratona degli Etruschi, alla Coppa Byron e alla Traversata dello Stretto. Un successo che premia tutto il movimento open-water siciliano. «E’ stato l’anno più difficile nella lunga storia della nostra gara – ha commentato Nino Fazio – ma ancora una volta le iscrizioni ci hanno premiato, in termini numerici e qualitativi. L’iniziale idea sviluppata in tanti anni di lavoro da Gianfranco Andaloro, Giacomo Raffa e Piero Di Stefano, ha ormai assunto una fisionomia ben definita e le gare milazzesi costituiscono per tanti atleti un appuntamento imperdibile».

La manifestazione sarà anche l’occasione per mettere alla prova dei grandi numeri le normative anti- Covid emanate dalla Fin, che saranno applicate a Milazzo sia nelle procedure di punzonatura, partenza e conduzione di gara, che nella limitazione dell’accesso all’area di gara ai soli atleti e tecnici tesserati.

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