L’assessore Salvo Presti ha incontrato i rappresentanti delle associazioni culturali cittadine per la definizione degli aspetti tecnici relativi agli interventi necessari alla tutela e conservazione del Palischermo San Tommaso. Alla riunione hanno partecipato Domenico Sapienza, presidente della associazione Tono Solemare, Guglielmo Maneri, presidente di Italia Nostra, Osvaldo Prestipino della Soprintendenza di Messina e funzionari del Comune.
L’assessore Presti, ha fatto in apertura il punto della situazione ricordando la storia del palischermo e le recenti vicende in merito alla ricerca di un luogo idoneo. Il presidente Sapienza ha proposto di collocare il barcone in Piazza Ngonia, trovando d’accordo anche il rappresentante di “Italia Nostra” il quale ha evidenziato “la necessità restituire il Palischermo al suo luogo di origine, di fronte ai magazzini dell’Antica Tonnara”. Una proposta che dovrà essere vagliata anche dal punto di vista tecnico e per questo si è rilevato che qualora per motivi di viabilità e di competenza, trattandosi di area demaniale, non fosse possibile la collocazione in Piazza Ngonia, potrebbe opportunamente valutarsi la possibilità del permanere del Palischermo in Piazza San Papino.

Su suggerimento della Soprintendenza, si è stabilito che prima di pervenire al luogo di collocazione finale, sarà necessario procedere a varie fasi che prevedono preliminarmente la costruzione di una sorta di “culla”, un invaso metallico che avrà lo scopo di sostenere la struttura anche in vista del suo trasporto, successivamente dovrà provvedersi al reperimento di un locale abbastanza grande da permettere il ricovero del bene ed il suo restauro.

La fase finale, alla quale però dovrà cominciare a lavorarsi contestualmente, sarà la costruzione di una struttura in materiale trasparente che costituirà la sede finale del barcone.

Nel corso della riunione è emersa anche la possibilità di indire un concorso di idee, rivolto a chiunque voglia progettare ed immaginare la localizzazione ed il ricovero del Palischermo San Tommaso, attraverso il quale potrà scegliersi la migliore opera di ingegno

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OSSERVATORE
OSSERVATORE
1 mese fa

Dopo 5 anni di nulla facenza, l’assessore Presti, finalmente giunto a fine mandato, si sveglia dal lungo sonno che lo ha accompagnato per tanto tempo e si ricorda che a Milazzo ci sono diversi reperti storici che sicuramente meritano ben altra attenzione, tra questi il Palischermo S.Tommaso, lasciato a marcire per anni, oggi quando ormai c’è ben poco da fare si convocano dotti, medici e sapienti.

Mary
Mary
1 mese fa

con tutto il rispetto per il palischermo, ma come mai non date notizia della donna di Venetico scomparsa con il figlio?

Realista
Realista
1 mese fa

Ma cosa c’è da restaurare? Lo hanno abbandonato per decenni e ora vogliono restaurarlo?

Davide
Davide
1 mese fa

Milazzo, città attenta alla sua storia e alle tradizioni. Dopo che il barcone (abbandonato negli anni) è finito col diventare un “legno” fatiscente, ci si preoccupa di conservarlo e custodirlo. Doveroso interpellare esperti e studiosi circa la sua ricollocazione (chiamiamo V. Sgarbi?). Ma dove volete posizionarlo, a Vaccarella, di fronte al Parco Corolla, dentro villa Nastasi, a casa del Sindaco?

Ciccio
Ciccio
1 mese fa

Dateglielo allo storico leghista che poi ci pensa lui. Come sta facendo con tutte le stanze che si è preso e che tiene chiuse… Sta finendo pure per te, tranquillo