Nella passata campagna elettorale sosteneva che gestire la città  fosse “Semplice”. Qualcosa, nel tempo, però, è andato storto: il sindaco Giovanni Formica ha deciso di non ricandidarsi. E’ stanco di sbattere contro i muri di gomma di cui è pieno il palazzo municipale specialmente ai piani alti. Lascia buona parte dei bilanci approvati, circa 30 milioni di euro in cassa da spendere, l’iter avviato per nuove assunzioni. E tanti rimpianti per quello che è stato e poteva essere. Lo ripeteva da oltre un anno agli amici e ai collaboratori fidati che non avrebbe ritentato la rielezione ma, fino all’ultimo, non rendendo ufficiale la sua decisione, qualcuno sperava in un ripensamento. Un primo segnale sono state le dimissioni dell’assessore ai Servizi Sociali Giovanni Di Bella. Di Bella, conservava in tasca la lettera da mesi, ogni tanto cambiava la data (l’ultima era del 6 luglio). La settimana scorsa il big ben ha detto stop. L’assessore – il politico più votato delle ultime due legislature con oltre 500 voti –  sarebbe stato disponibile a proseguire il percorso insieme ma chiedeva certezze che, evidentemente, non sono arrivate.

L’ufficializzazione è avvenuta ieri sera durante un incontro riservato tra la deputazione del Partito Democratico, una delegazione cittadina capeggiata dal segretario Natascia Fazzeri e il sindaco.

Già parte del centrosinistra aveva deciso di prendere altre strade e appoggiare la candidatura dell’avvocato Adele Roselli. Quello che rimane, oggi, è un partito di governo senza un “primo cittadino” da presentare agli elettori.

«Stasera Giovanni Formica ha deciso di non candidarsi – hanno scritto i vertici del Pd in un messaggio interno riservato agli iscritti – Come circolo, in accordo con la deputazione e il segretario provinciale, abbiamo deciso di andare in ogni caso avanti nella campagna elettorale lavorando sulla lista e di fare un mini giro di consultazione per verificare se all’interno del partito o dei tesserati, vi sia una persona pronta  a portare avanti a testa alta le idee del partito». La Cgil lavora per sanare la frattura a sinistra. Il neo segretario provinciale Nino Bartolotta ha sentito più volte Roselli agevolato dal rapporto di Salvatore Chiofalo, già sindaco di Falcone e dirigente del sindacato a Barcellona. Rimane in pista, però, l’ipotesi di un accordo politico con i Cinquestelle e trasformare Giovanni Utano nel candidato dei partiti di governo.

Entro questa settimana si tenterà di chiudere la lista del Partito Democratico. Per il momento il sindaco Formica ha deciso di non rilasciare dichiarazioni.

Sono sette i candidati che puntano alla successione a Palazzo dell’Aquila: Lorenzo Italiano, Damiano Maisano (ha ufficializzato stamattina con la Lega), Antonio Messina, Pippo Midili (centrodestra), Maurizio Munafò, Adele Roselli, Giovanni Utano. Con Formica sarebbe stato quasi certa l’elezione del sindaco al ballottaggio.

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Nicola
Nicola
1 mese fa

Era ora…..semplice…mente scarso.

Cittadino
Cittadino
1 mese fa

Ci mancava un’altra candidatura dopo che ha fatto tra i cinque anni peggiori da sindaco di tutti i tempi!!!!!!!!! Tante promesse ma alla fine non ha fatto nulla se non la pista ciclabile più corta del mondo poi eliminata , i parcheggi in marina fatti nel giro di un mese e la famosa zona pedonale che ha creato un gran casino e niente di più…

Osservatore
Osservatore
1 mese fa

Mai la citta’ e la spiaggia di Milazzo sono state così sporche e abbandonate, sara’ ricordato anche per questo……
a proposito e quei camion dell’immondizia nauseabondi che perdono liquidi per strada e che girano alle 11,00 di mattina per la citta’ chi li controlla, quando trapassano dai piccoli ai grandi compattatori a ponente e levante o alla stazione vecchia e nuova, vergogna……

Onesto
Onesto
1 mese fa

Meglio Capra che unicorno

Onesto
Onesto
1 mese fa

Gli manca la campagna poverino