Fiorenzo Borgia (foto facebook)

Era un pilota con brevetto, Fiorenzo Borgia. La sua passione per il volo era indomabile nonostante i suoi 67 anni. Non riusciva a controllarla neanche la moglie Mariella Giuliano, per anni docente dell’istituto Impallomeni di Milazzo, che ogni volta, prima di un’uscita, lo implorava di smettere. E non si è affievolita neanche dopo la scomparsa del fratello. Morto esattamente come lui. In volo. Con il parapendio.
Quello di Fiorenzo oggi a Capo Milazzo è stato un incidente, uno di quelli che metti in conto se fai questo sport. E non c’entra nulla la bravura e neanche la sicurezza. Succede e basta. Succede anche se sei bravo. Se non hai paura. Se già in passato hai fronteggiato con abilità altri momenti di difficoltà.
Come oggi per Fiorenzo. Un momento di complessità, una turbolenza che con molta probabilità ha fatto chiudere la vela in fase di atterraggio e ha provocato lo schianto al suolo.
Proprio nel prato verde di fronte l’ingresso di Gigliopoli da dove era partito poco tempo prima. Uno dei punti panoramici più suggestivi di Milazzo.
Inutile l’intervento del 118. Gli operatori sanitari per oltre venti minuti hanno cercato di rianimarlo. E a nulla è servito l’arrivo dell’elisoccorso, in volo anche lui ma per salvargli la vita.
Fiorenzo è morto probabilmente a causa delle fratture multiple provocate dallo schianto.
Uno schianto che ha fatto riecheggiare un grido di dolore in tutto la baia di Capo Milazzo. E che ha continuato a fare rumore per ore dopo l’arrivo dei familiari. La moglie e i figli Egle e Giorgio.

Le cause della morte verranno adesso stabilite dal medico legale arrivato sul posto e dalle indagini già avviate dai carabinieri della Compagnia di Milazzo guidata da Andrea Maria Ortolani supportante anche dalla testimonianza di un ragazzo in bici che ha assistito all’incidente.
«Vi prego – dicono in coro i sui compagni di volo arrivati di corsa sul posto e che adesso stanno inondando i social con le sue foto con il parapendio – non parlate di poca sicurezza. Il nostro è uno sport che viene praticato con molta abilità e rispettando ogni regola. Fiorenzo era espertissimo la sua è stata solo una fatalità».
Fiorenzo insieme ai suoi compagni di volo ormai da anni si prendeva cura del prato. «Per noi –continuano i suoi compagni – è importante mantenere pulito il punto da dove ci lanciamo».
Su quel prato verde, immagine di copertina del suo profilo Facebook, con di fronte un tramonto mozzafiato e alle spalle il suo tanto amato parapendio blu, Fiorenzo oggi ha compiuto il suo ultimo volo.
Rossana Franzone

Fiorenzo Borgia a Capo MIlazzo (facebook)

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