L’ufficialità non è ancora giunta ma che Lorenzo Italiano non prenderà parte alle amministrative di ottobre è ormai una cosa certa. A Vaccarella da oltre una settimana è stato rimosso lo striscione “Italiano sindaco” che faceva bella vista su di un balcone. Sulla pagina facebook ufficiale l’ultimo post risale al 1 luglio. In risalto la foto del comunicato stampa con cui Forza Italia, Diventerà Bellissima e Fratelli d’Italia confluiscono sul candidato sindaco Pippo Midili e un laconico commento: «Il comunicato con il quale, accordandosi su Barcellona, hanno deciso su Milazzo e i Milazzesi. Una mossa sleale a scapito della nostra comunità politica e umana». Insomma, chi sognava una Milazzo stile “villaggio turistico” (così aveva dichiarato Italiano) , dovrà risvegliarsi e prendere atto della debacle.

Dopo il passo indietro di Forza Italia quello della Lega è rimasto un appoggio solo sulla carta visto che l’accordo con Midili per unire tutto il centrodestra è una cosa assodata. Secondo gli addetti ai lavori il comunicato stampa non sarebbe stato diffuso poichè la Lega – che ha presentato Italiano a Salvini durante una recente visita a Milazzo – vorrebbe che a fare il passo indietro fosse l’ex sindaco in modo da ringraziarlo per il “grande senso di responsabilità” e riunire il centrodestra senza passare per un partito che sfugge per salire sul carro del vincitore. Dall’altro lato Italiano, a questo punto, dopo avere tentato invano di diventare leader di una coalizione civica, non ha più nulla da perdere e tergiversa.

Pippo Midili, d’altronde, di pubblicizzare l’arrivo della Lega non ha alcuna fretta. Se gli oltre 2000 voti di lista rafforzeranno una coalizione che attualmente vanta otto liste, dall’altra i malumori sono tanti. Intanto i sostenitori della prima ora cominciano a sentirsi di troppo e nemmeno strategici visto l’arrivo dei partiti degli onorevoli barcellonesi. A saltare gli accordi per i posti in giunta e la presidenza del consiglio. Altri sostenitori, invece, di essere associati alla Lega non hanno alcuna intenzione.  A cominciare dalla lista Fare Milazzo che schiera all’interno esponenti di centrosinistra che originariamente pensavano di prendere parte ad una coalizione civica che strizzava l’occhio a destra. Lunedì sera si è tenuta una riunione fiume e non è escluso un ritiro dell’appoggio.

Ma le alternative sono ridotte al lumicino. A sinistra la candidatura del renziano Fabrizio Spinelli (Italia Viva) non ha riscaldato gli animi e il Pd rimane perplesso. Il sindaco Giovanni Formica (Pd) da tempo avrebbe deciso di non ripetere l’esperienza amministrativa ma i contestatori interni al Partito democratico non sono stati in grado di far crescere una valida alternativa. Il medico Giovanni Utano, candidato del Movimento 5Stelle difficilmente potrà aggregare visto i rigidi paletti imposti dal partito fondato da Beppe Grillo. Le candidature di Maurizio Munafò e Antonio Messina, se verranno confermate, non sembrano irresistibili.

Tra anti-sovranisti  e Vox Italia si vagheggia di un ipotetico “terzo polo” ma manca la materia prima: un candidato a sindaco con appeal e una struttura capace di convogliare i consensi necessari per arrivare almeno ad un ballottaggio.

Il coordinamento provinciale di Vox Italia composto da Mario Coppolimo, Ferdinando Vento e Giuseppe Munaò, con i presidenti dei circoli e con tutti gli iscritti hanno comunicato la decisione di proporre una terza via alle elezioni amministrative di Barcellona Pozzo di Gotto e di Milazzo. «Un terzo polo aperto a tutti coloro che non si riconoscono né nelle logiche spartitorie del cosiddetto centrodestra né nelle fallimentari politiche amministrative del centrosinistra degli ultimi anni» scrivono. «A Barcellona come a Milazzo non ci riconosciamo in quella che è divenuta una grande ammucchiata senza capo né coda affastellata con l’unico scopo di vincere facile, puntando non sulla qualità ma sulla quantità e sull’effetto trascinamento delle liste», concludono.

 

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Salvo
Salvo
1 anno fa

Breve storia triste: elezioni democratiche dovrebbero prevedere un governo del popolo in base ad una scelta (nata da una selezione). Di fatto non si può fare selezione quando non hai scelta per mancanza di alternative.
Ergo: una lecita assenza di democrazia.

Marco Miroddi
Marco Miroddi
1 anno fa

Certo che sareste messi male… fortunamente c’è pure gente indipendente dai partiti che vi offre una alternativa come Antonio Messina. Io me ne sono dovuto andare a vivere in Olanda per avere un futuro, però seguo sempre le vicende della mia Milazzo.

Pietro Lo Miglio
Pietro Lo Miglio
1 anno fa

“Le candidature di Maurizio Munafò e Antonio Messina, se verranno confermate, non sembrano irresistibili.” ?
Mai fidarsi di chi all’inizio non sembra irresistibile.
Cateno de Luca ci insegna che un cittadino con la matita in mano fa più miracoli di una macedonia di partiti variamente assortiti.
Intanto il nome del buon Antonio Messina corre in città come una scheggia.

ciccio
ciccio
1 anno fa

“corre” è una parolona, diciamo che rotola

Osservatore
Osservatore
1 anno fa

Infatti c’è scritto ancora una volta non questa volta, leggete bene

Giacomo
Giacomo
1 anno fa

Tutti candidati di destra che si rivolgono alla corte di Musumeci-Salvini. Una sinistra frustrata con l’avv.Spinelli senza alcun appoggio della sinistra. Il dott. Utano voce della società civile che chiede una rottura col passato per cambiare realmente il futuro. Chi votare?

Antonio
Antonio
1 anno fa
Reply to  Giacomo

La scelta logica verte sul dott.. Utano

ciccio
ciccio
1 anno fa
Reply to  Giacomo

Utano

milazzese 1
1 anno fa
Reply to  Giacomo

Siamo nelle mani di nessuno. Non abbiamo classe politica.