I lavoratori della Raffineria  questo pomeriggio hanno protestato pacificamente davanti al Comune contro le limitazioni imposte dal Piano della qualità dell’aria della Regione che metterebbe a rischio il futuro dell’azienda. Un’assemblea che a dire il vero si pensava fosse più popolata visto che si trattava di qualche centinaio di operai diretti, qualcuno accompagnato dai familiari. A quanto pare si sarebbe registrato una spaccatura all’interno delle stesse sigle, tra i confederati e i metalmeccanici di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, infatti questi ultimi che garantiscono  principalmente gli operai dell’indotto. Troppe prese di posizioni dettate da «condizionati da velleità elettorali o da subalternità aziendaliste». L’accordo raggiunto dai confederati sarebbe stato disatteso («percorsi che, sebbene iniziati, non sono stati completati: il progressivo rientro in impianto degli operai si è arrestato, non è stata praticata la turnazione e non sono stati sbloccati i tesserini»).

«Come metalmeccanici  – scrivono i segretari Crisafulli, Davide e Rizzo – riteniamo che sia possibile intervenire per rendere la produzione compatibile con il diritto alla salute e con l’urgenza di tutelare ambiente e territorio. Occorre però una visione della società diversa, dobbiamo costruire un progetto in cui mettere al centro la responsabilità sociale e la qualità del lavoro: una nuova capacità progettuale che esige, con urgenza, adeguati e massicci investimenti per l’ambientalizzazione, la sicurezza e la modernizzazione degli impianti».

Dopo qualche ora i rappresentanti di ciascuna sigla sindacale compresi quelli della categoria hanno incontrato in aula consiliare il sindaco Formica e gli amministratori comunali.
“La situazione rischia di precipitare – hanno affermato i segretari generali di Cgil,Cisl e Uil, Giovanni Mastroeni, Antonino Alibrandi e Ivan Tripodi – perché questo Piano della Regione, giunto in piena emergenza Covid-19 non tiene conto di diversi aspetti che bloccano l’attività dell’azienda. E se gli impianti si fermano sarà davvero il dramma per oltre un migliaio di lavoratori e per tutte le aziende che gravitano attorno alla Raffineria. Non crediamo che possiamo permetterci questo in una fase così difficile per la provincia di Messina”.

I sindacalisti hanno comunicato al sindaco Formica di aver chiesto al presidente Musumeci una riunione urgente per affrontare la questione e trovare una soluzione e allo stesso amministratore di palazzo dell’Aquila hanno chiesto un supporto in quella che viene ritenuta una “partita decisiva per il futuro del comprensorio”.

Il sindaco Formica ha dato la sua disponibilità ad affiancare i sindacati in questo percorso sottolineando che «il punto  chiave  è capire se, come sostiene la Raffineria, essa non possa adeguare gli impianti alla scadenza fissata al 2027, con un primo passaggio nel 2022 poiché non esisterebbero tecnologie idonee che consentano di rispettare i limiti. Quindi o si smentisce l’azienda spiegando dati alla mano cosa fare per rispettare le prescrizioni, oppure effettivamente prendere atto che qualche problema dal punto di vista tecnico esiste. Se poi si vuole mantenere l’attuale Piano con i limiti inseriti, immaginando quindi che la Raffineria e le altre industrie presenti in Sicilia non debbano continuare la loro attività, occorre capire quali sono le alternative concrete per i lavoratori che ruotano attorno alla Ram».

VIDEO FORNITO DALL’UFFICIO STAMPA DELA CISL MESSINA

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Venghino lor signori
Venghino lor signori
11 giorni fa

Tanto accanimento per un malato terminale proprio non si capisce. Invece di pensare a cosa fare della RAM sarebbe invece ora di progettare un futuro senza raffineria, perché, tanto prima o poi (3-5 anni) chiuderà. E come ogni santa volta ci troveremo ad affrontare il problema senza vie di uscita già pensate prima. Improvvisando e perdendo tanto, tanto tempo inutile…

ettore
ettore
12 giorni fa

se lo stipendio per zappare fosse superiore,la ram non la filerebbe piu nessuno.

Realista
Realista
12 giorni fa
Reply to  ettore

Fosse stato così negli anni 50 nessuno avrebbe lasciato la terra per il posto in raffineria… milazzesi chiagni e fotti !!! Vi è piaciuto lo stipendio sicuro all’ombra della grande industria e ora che siete in pensione o non ci lavorate dentro ci sputate sopra ?!!! Cominciate a comprarvi la zappa se la vanga… e la pomata per i calli !!!!

ettore
ettore
11 giorni fa
Reply to  Realista

la pomata viene offerta dalla ram,come tfr.

l'indotto
l'indotto
11 giorni fa
Reply to  Realista

Caro Realista io lavoro all’interno dell’indotto e provo sdegno nel leggere il suo di commento. è evidente la sua appartenenza al team della cucchiara (cerchia ristretta di soliti compari che bivaccano all’interno dello stabilimento coprendosi le male azioni tra di loro). Gli onesti lavoratori sono quelli che richiedono un comprensorio più vivibile in termini ambientali..che porta più lavoro..

Realista
Realista
10 giorni fa
Reply to  l'indotto

Indotto chi ?!!! Quello che ogni due e tre reclama gli accordi d’area e impone il passaggio da una ditta ad un’altra a suon di scioperi e poi raccatta il contentino che gli gonfia la busta paga…salvo poi fare di nuovo sciopero perchè la nuova ditta non gli mantiene il privilegio o lo vuole mandare a lavorare fuori.?!!

Antonio
Antonio
12 giorni fa

A dire il vero i numeri ufficiali sono più di 300 i partecipanti, tutto documentabile.
Poi se vogliamo buttare fango siamo in un paese democratico.

cittadino
cittadino
11 giorni fa
Reply to  Antonio

documentato da chi? E tirateli fuori i documenti se ce li avete. In ogni caso 200 o 300 che cambia? La manifestazione è stata comunque un fiasco

vita
vita
12 giorni fa

L’ultima volta che hanno scioperato quelli delle ditte terze i diretti hanno chiamato la polizia , per sequestro di persona

Realista
Realista
12 giorni fa
Reply to  vita

Forse perché la dovreste smettere di bloccare la gente con metodi mafiosetti, solo perché il vostro padroncino vi butta in piazza a fare casino senza cognizione di causa. L’ultima volta siete stati patetici!! anche voi ostaggio di colleghi facenti parte del famigerato “coordinamento”

vita
vita
11 giorni fa
Reply to  Realista

Che tu sia benedetto .

Realista=RAM
Realista=RAM
11 giorni fa
Reply to  Realista

Prova inconfutabile che il caro realista è un dipendente Ram.. Mi dica.. Il padron del GNR la paga a messaggi?. O vi da un surplus in base ai like che pone?.

Realista
Realista
10 giorni fa
Reply to  Realista=RAM

Se vuoi ti raccomando con GNR … Ma poi dovresti metterti a lavorare e la cosa potrebbe causarti qualche trauma !!!!

domenico giorgianni
domenico giorgianni
12 giorni fa

andate a protestare a Palermo