Milazzo invasa da odori molesti di natura industriale. A denunciarlo ad Oggi Milazzo residenti del Capo, ma non solo. Le emissioni odorigine sin dal tardo pomeriggio hanno invaso strade centrali come via Risorgimento. L’assessore all’Ambiente Ciccio Italiano ha fatto un sopralluogo al Capo – la zona dove l’intensità era altissima – per cercare di individuare le cause. Il presidente dell’Adasc, Peppe Maimone, ha attivato anche il Nose, si tratta di un’App creata dalla regione per segnalare e  identificare la sorgente emissiva dei miasmi olfattivi segnalati sul territorio dai cittadini.  

«Siamo chiusi in casa, non abbiamo potuto nemmeno cenare sul terrazzo. A mio marito lacrimano gli occhi e i bambini piangono», ha raccontato una lettrice di Oggi Milazzo.

«Nel centro cittadino siamo costretti a respirare odori molesti di chiara origine industriale, le abitazioni sono invase da una puzza insopportabile – aggiunge Maimone –  Sicuramente non è un bel biglietto da visita per turisti e visitatori che hanno deciso di visitare la nostra città. Hanno anche il barbaro coraggio di contestare un piano a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. L’industria, se vuoi continuare a stare in questo territorio, deve assolutamente investire per abbattere drasticamente le emissioni odorigene. Milazzo è dei Milazzesi».

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Francesco
Francesco
2 mesi fa

Siete gente da orticello. Credo che la Sicilia abbia bisogno di PERSONE che sappiano ragionare e vedere i fatti nella loro totalità, solo cosi si può uscire dalla povertà e costruire qualcosa che funzioni veramente, ma per far questo bisogna essere onesti con se stessi, la RAM ha già orientalizzato ed è una delle migliori raffinerie d’Europa piaccia o no, chiuderla sarebbe un delitto economico.

Salvo
Salvo
2 mesi fa

Davide sarei curioso di sapere che fai nella vita al di fuori di spendere i soldi di mamma e papà e trasformarti in un leone da tastiera contro chi lavora e paga le tasse per rendere vivibile i servizi di una città come Milazzo che a quest’ora senza nessuna realtà produttiva sarebbe una favelas

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Salvo

Salvo, faccio l’architetto (freelance). Ho insegnato progettazione per qualche anno, ma ho concluso questa esperienza. Non spendo i soldi di papà, semmai, spendo quelli del mio partner! Cosa vuoi sapere più? Non riuscire a vedere oltre la realtà produttiva di cui parli, è la stagnazione di qualunque pensiero. E se finisse il petrolio, che si fa? Niente dura in eterno…

Simone
Simone
2 mesi fa
Reply to  Davide

Continuo dicendo che essendo tecnico puoi capire che qualche emissione, comunque all’interno dei limiti di legge, puo’ presentarsi in momenti particolari, quali avviamenti e manutenzioni, comunque per periodi brevissimi. Condivido il Tuo pensiero sul futuro, sappi che il dialogo con Ram sul futuro e le diverse tipologie dei combustibili è aperto, i tempi non sono brevi, ma la volontà c’e’.

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Simone

Simone, non aggiungerei altro. Una persona garbata… finalmente!

Davide
Davide
2 mesi fa

Ogni volta che qualcuno rivolge un commento contro la raffineria fioccano giudizi negativi. Ma qua dentro cosa c’è, la setta della Ram? Tutti coalizzati… Non si può esprimere un pensiero… Ma cosa dovremmo dire, che tutto è bello e perfetto? Appena si tocca mamma raffineria iniziano le sommosse ideologiche.

Simone
Simone
2 mesi fa
Reply to  Davide

Davide, non è una setta quella dei dipendenti Ram ma manifesta un senso di appartenenza che conosce lo sforzo che facciamo ogni giorno per evitare puzze, odori, fumi e quant’altro nel rispetto delle leggi per cui capisci che le critiche quando non costruttive ci colpiscono.

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Simone

Praticamente una ‘corporazione’, persone accomunate da un interesse comune. E’ comprensibile. Se tu potessi sapere quante ne dicono agli architetti! Le critiche fanno parte del nostro vivere, della nostra umanità. Non ho mai attaccato gratuitamente o detto eresie. Parlavamo di odori molesti, così, in modo molto empirico, senza scomodare formule chimiche o chissà quali motivazioni cosmiche. 😉

salvo
salvo
2 mesi fa

ditelo ai sindacati e lavoratori che non voglio perdere il loro lavoro , la raffineria deve adeguarsi alle normative senza se e senza ma se no che la smantellino pure ce ne faremo una ragione …. prima però indennizzi tutti i cittadini che hanno perso parenti e amici causati anche dal suo inquinamento

Davide
Davide
2 mesi fa

L’aria che puzza e tutte le eventuali scorie dovrebbero subirle non tutti i cittadini, ma coloro che lavorano là dentro e traggono benefici economici (in particolare i dirigenti, nonché tutti i sostenitori accaniti). Vi sembra giusto che chi non percepisce un euro da tale attività debba essere costretto ad intossicarsi e, ancor peggio, ad ammalarsi?

Qualunquemente
Qualunquemente
2 mesi fa
Reply to  Davide

Quindi è tutto una questione di soldi…

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Qualunquemente

Credo di sì, come in tutto. Vogliono fare i ca**i loro, con la scusa del lavoro, infischiandosene di norme, adeguamenti e prescrizioni varie. Che lavorino, che guadagnino, ma non rompano le balle… e, soprattutto, non si inventino scuse!

Qualunquemente
Qualunquemente
2 mesi fa
Reply to  Davide

… Perciò, secondo lei, chi esercita tale attività deve elargire “un euro” a chi è “costretto’ ed è tutto risolto! Complimenti…

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Qualunquemente

Questo è un suo ragionamento, non il mio, che ha ben altri presupposti.

Qualunquemente
Qualunquemente
2 mesi fa
Reply to  Davide

Dai suoi commenti non vedo presupposti. L’analisi che se ne trae l’ha fatta lei. Probabilmente o è un commercialista della RAM o avrò travisato…

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Qualunquemente

Non ho alcun legame con la RAM. Parafrasando il mio precedente commento: chi inquina dovrebbe inalare/inghiottire le proprie scorie, in modo tale possa comprendere il disagio, la prostrazione, di coloro i quali (a maggior ragione per quelli estranei all’attività), subiscono quotidianamente intossicazioni di varia entità (i lavoratori, ahimè, non hanno colpe, sono “servi” di un padrone).

Qualunquemente
Qualunquemente
2 mesi fa
Reply to  Davide

Visto che fa i conti in tasca a tutti, che dice anche che la RAM non spende soldi per ambientalizzare… ho travisato anche questo: che fosse addentro alla situazione. Allo stesso modo parafrasando il suo ragionamento, lei probabilmente usa solo la bicicletta, perché altrimenti le sue scorie le dovrebbe inalare… Mentre tutti i lavoratori RAM usufruiscono del telelavoro o hanno i filtri al naso..

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Qualunquemente

Io non faccio i conti in tasca, ho ben altri interessi, non sono il paladino degli ambientalisti intransigenti. Dico solo che c’è tanta gente che si lamenta, le puzze sono evidenti, le avverto anch’io… o la Ram immette nell’aria solo “Chanel n.5”? (Io cammino a piedi e in bicicletta, glielo assicuro). Non ne veniamo fuori, queste discussioni, alla fine, non servono a nulla.

Qualunquemente
Qualunquemente
2 mesi fa
Reply to  Davide

Concordo. Continuare polemiche sterili, senza dati alla mano, ma solo per partito preso, non serve a nulla. Le auguro una buona giornata!

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Qualunquemente

Poco servirebbe se portassi dati certi, inconfutabili, certuni hanno la capacità – posso dire “diabolica”? – di trovare escamotage per rigettare ogni evidenza… sarebbe una partita persa comunque. Pertanto, ricambio il saluto, a prescindere dai fumi della raffineria! 😉

Qualunquemente
Qualunquemente
2 mesi fa
Reply to  Davide

Quali dati? Quelli dei bilanci di sostenibilità della RAM, quelli dell’ARPA del 2012, sviluppati con modelli matematici teorici, riferiti a solo due centraline (Gabbia, Termica) o lei ha i suoi personali “inconfutabili” come quelli della parrocchia di Archi? Se fossero tali mi chiedo come mai li abbia solo lei e non siano a disposizioni di tutti. Grazie per i suoi commenti veramente oggettivi!

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Qualunquemente

Evidentemente non è mai stato fatto un controllo serio, accurato (indipendente, super partes), solo prese per il c*lo negli anni. Purtroppo non possiedo dati oggettivi alla mano; possiamo dire tutto il contrario di tutto. La faccenda Ram è degenere alla radice, al di là che tale attività possa dare lavoro e prosperità alla cittadina. Con questo chiudo.

Realista
Realista
2 mesi fa
Reply to  Davide

Comincia ad inalare i fumi di scarico della tua macchina o moto o di quelle dei tuoi amici falso ambientalisti così magari ritorniamo ai valori del lockdown!!! Fino ad ora dove sei stato ?!!! Chi cazzo sei tu per definire servi dei lavoratori…. Dicci piuttosto a chi servi tu visto che a quanto pare non hai ne arte né parte, lavori freelance ma spari cazzate a tempo indeterminato !!!

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Realista

Ma tu li leggi i commenti, o offendi senza criterio? Servo non è un’offesa, era virgolettato… ma tu che ne puoi sapere di lingua italiana! Non conosci nemmeno l’inglesismo “freelance” (colui che lavora senza alcun rapporto di dipendenza, per farla in breve). Arte ne ho, eccome! guarda caso, possiedo una laurea in storia dell’arte e una in architettura non ti bastano? Studia e non denigrare!

Realista
Realista
2 mesi fa
Reply to  Davide

E ha che titolo parli di ambiente, industria ed inquinamento?!! Io pure ho studiato e sono laureato ma non pontifico su materie che non ho studiato… tuttologo dei miei stivali !!!

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Realista

Intanto, un laureato che si rispetti, non di quelli che comprano il tanto agognato titolo, sa riconoscere un verbo da una preposizione semplice… e non parliamo di “refuso”! Nemmeno controbatto… Non vorrai mica “combattere” a colpi di grammatica italiana? Ahi ahi!

Realista
Realista
2 mesi fa
Reply to  Davide

Beato te che non combatti col T9….

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Realista

Ehehhe.
Ma a chi la dai a bere… T9… Ottima scusa. 😉

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Realista

Realista, per parlare di temi e problematiche legati all’ambiente, non necessariamente bisogna possedere un titolo, altrimenti dovrebbero discutere tra di loro soltanto degli ingegneri ambientali, dei chimici e dei fisici. Sapessi che palle se tutto fosse limitato e chiuso entro certe categorie! Come se di arte dovessero parlare solo gli artisti e gli studiosi del settore. Una noia sarebbe. 😉

Realista
Realista
2 mesi fa
Reply to  Davide

Infatti sei noioso….

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Realista

Di presenza sono molto, molto simpatico (così dicono). Bye bye

Tunisi
Tunisi
2 mesi fa
Reply to  Davide

Sei un idiota ad augurare queste schifezze a gente che come tante altre impegnate in altri settori,lavora onestamente per portare avanti le proprie famiglie.

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Tunisi

Se io sono idiota tu impara a leggere e a capire il senso. Come potrei augurare malattie e morte se stiamo tutti sotto questo cielo? CAPRA!

Tunisi
Tunisi
2 mesi fa
Reply to  Davide

Io imparero’ a leggere e tu a non scrivere scemenze.Ti assicuro che il senso a cui ti riferisci l’ho capito bene

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Tunisi

Come preferisci. Pensa ciò che vuoi, non credo possa approfondire e spiegare a dovere ciò che intendevo dire… Non ho scritto affatto una scemenza… Se vuoi la riscrivo.

Occam
Occam
2 mesi fa
Reply to  Tunisi

Se pensi che il tuo lavoro porti alla malattia ed alla morte della popolazione, allora sei complice di omicidio.
La pagnotta non può accecare fino a questo punto.

Davide
Davide
2 mesi fa
Reply to  Davide

A quelli che dissentono, vorrei vedere se in prossimità delle loro abitazioni aprissero attività di rosticceria/friggitoria (o simili) senza opportuni adeguamenti in fatto di abbattitori di fumi. Tutto dentro le loro case, a respirare IPA, scorie e odori molesti. Cosa diranno in tale caso “il lavoro è sacro?”. Lavoro e salute potrebbero convivere se l’uomo fosse più intelligente e meno fazioso.

Last edited 2 mesi fa by Davide