In risposta all’articolo di Oggi Milazzo intitolato: “Movida a Milazzo, «nessun atto di vandalismo in via Medici»: ecco la versione dei gestori dei locali” riceviamo e pubblichimo la lettera di Maria Pensabene, titolare della Boutique Donna Più di Milazzo.

LA LETTERA. Vi scrivo a seguito del “caso movida selvaggia” di cui si è parlato in questi giorni su diverse testate giornalistiche locali e in particolare faccio riferimento al vostro articolo.

Dopo aver letto e ascoltato diverse versioni dei fatti, essendo stata chiamata in causa in quanto titolare dell’attività commerciale ritratta in foto e nei video mi sembra doveroso dare la mia versione dei fatti.

La movida notturna che si è creata da tre anni a questa parte davanti alla mia attività commerciale non può che farmi piacere per i giovani titolari che conosco e con i quali ho sempre avuto ottimi rapporti e banalmente perché aumenta la visibilità delle mie vetrine. È bello sapere che la Via Giacomo Medici, il salotto di Milazzo, di notte si animi con giovani presenze soprattutto dopo i tristi silenzi e vuoti a cui ci aveva abituati il lockdown.

E’ chiaro però che quando si occupano degli spazi pubblici si devono rispettare delle regole di civiltà e decenza. Quello che è accaduto le scorse notti, l’incidente del vaso per intenderci, non è un caso isolato. Nonostante i proprietari del B71 ripuliscano l’area antistante il loro locale, ogni mattina post serata troviamo cicche e bicchieri nei vasi, fiori divelti in quanto i vasi vengono usati come sedili, e nei casi peggiori vomito e urina.

Si è molto parlato dell’area che ho occupato davanti alla Boutique, una soluzione pensata post Covid per far attendere i miei clienti in maniera più comoda, e per abbellire in maniera gradevole la nostra isola pedonale. Ci tengo a precisare che prima di crearla ho fatto richiesta al Comune presentando il progetto ed ho ricevuto chiaramente l’approvazione.

Ad ogni modo ho già provveduto a sostituire i cactus danneggiati con delle piante “innocue” .

La speranza che gli sforzi fin qui profusi per rendere vivibile la strada da parte nostra, dei ragazzi del B71 e di tutte le attività commerciali della Via Giacomo Medici non siano vani.

Sono sicura che si troverà una soluzione condivisa che permetta a tutti di lavorare in sintonia

 

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Sebastiano
1 mese fa

Da quando non fanno musica da DISCOTECA si DORME un po meglio, il vidio che avete fatto doveva essere piu ampio, da poter riprendere le moto parcheggiate a canto al negozio in questione,

Roberto
Roberto
1 mese fa

D’accordo con l’abbellimento e d’accordo col fatto che i clienti ed in generale i cittadini (non solo i milazzesi) siano irrispettosi quando si parla di beni comuni, in ogni modo suggerisco di eliminare quelle catenelle che sono pericolose (soprattutto per i nostri bambini).

Lulu
Lulu
1 mese fa

Ed era ora che quelle piante venissero sostituite con delle altre innocue, e non tra virgolette perché quei cactus sono davvero pericolosi per tutti. Se ha presentato il progetto al comune evidentemente non lo hanno neppure guardato se hanno ritenuto quelle piante innocue.