Si è tenuto oggi, in Sicindustria, l’incontro con la Confsal e la Fismic (il sindacato dei lavoratori dell’industria) sulla situazione della Raffineria di Milazzo.

Nonostante la Raffineria di Milazzo abbia confermato i 45 milioni di investimento per il 2020 e chiarito che il sito rappresenta un punto fermo del loro business, il sindacato ha rilevato che  «la situazione nelle ultime ore ha fatto registrare una nuova agitazione dei lavoratori, nonostante pochi giorni addietro ci sia stata  l’annunciata, con tanto di accordo sbandierato, risoluzione dei problemi occupazionali da parte di Cgil, Cisl e Uil».

La CONFSAL ha ritenuto a differenza di altre sigle sindacali di non sottoscrivere accordi, «per poi auto-contestarsi come stanno facendo in queste ore le altre organizzazioni sindacali». Secondo il segretario della Fismic Pippo De Leo «permangono dal punto di vista occupazionale grosse difficoltà sulla gestione del lavoro all’interno dell’indotto, riteniamo sia necessario aumentare il personale in forza fino a definire la totale ripresa, al fine di garantire da subito una maggiore rotazione dei lavoratori collocati in Cig. Inoltre- continua De Leo – abbiamo chiesto con forza che vengano messi nero su bianco investimenti strategici e piani occupazionali, solo in questo modo può essere superata l’ambiguità e l’interpretazione di alcune organizzazioni sindacali  che rinnegano ciò che concordano».

La Fismic-Confsal auspica un incontro con tutte le parti sindacali presso la Regione Siciliana, alla presenza di tutte le istituzioni locali interessate.

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Filippu
Filippu
1 anno fa

Ma mutu ciessi ki senza a raffineria muruti tutti i fam

Antonio
Antonio
1 anno fa

E’ normale che ram abbia un eccesso di produzione visto la crescente vendita in tutto il mondo delle auto elettriche e poi il fermo del virus. Il ragionamento logico è semplice e cioè il ridimensionamento o addirittura una prossima totale conversione della ram in vista delle nuove norme antinquinamento è inevitabile e quindi un forte ridimensionamento dell’indotto

La verità
La verità
1 anno fa

Ecco la realtà! Attualmente lavora solo chi sta simpatico al sistema Ram. Forza lavoratori! Per la turnazione della cassa integrazione è dato il via libera alla guerra fra poveri!

Onnep
Onnep
1 anno fa

Moriremo tutti di cancro

Venghino lor signori
Venghino lor signori
1 anno fa
Reply to  Onnep

A dir la verità, a Milazzo si muore solo di Cancro

Davide
Davide
1 anno fa
Reply to  Onnep

Non dire queste cose e non essere così drastico, l’importante è il lavoro, la produzione… Ricorda: meglio un figlio morto prematuramente che disoccupato! A Milazzo non esiste inquinamento, per lo meno, non imputabile alla raffineria. La “valle del Mela” come zona ad alto rischio ambientale è una montatura. Il fetore di “buridda” nell’aria è colpa di nonna Peppa che cucina sempre frittate…