Le parrocchie di Milazzo si preparano a riaprire i battenti e ad accogliere i fedeli a partire da lunedì 18 maggio. Ogni parrocchia avrà un numero massimo di partecipanti e un servizio d’ordine composto da volontari che all’ingresso indicheranno i posti dove accomodarsi sempre tenendo conto della disponibilità. I fedeli potranno entrare tramite percorsi guidati solo se dotati di mascherine. Le acquesantiere rimarranno vuote e sarà vietato baciare le statue dei santi. Tra una messa e l’altra i banchi saranno sanificati. All’ingresso dispenser automatici con gel per detergere le mani. In molti casi si tratta di un kit fornito dalla Curia di Messina con tanto di cartelli informativi. Vietato l’accesso a chi ha la temperatura superiore a 37.5 gradi. Nel rispetto del numero massimo di partecipanti si potranno celebrare sia i matrimoni che i funerali. Rinviati a data da destinarsi comunioni e cresime.

Padre Federico Rubino, superiore del santuario San Francesco di Paola e parroco a Santa Maria Maggiore avrà a disposizione 60 posti al santuario e 40 nella chiesa di Vaccarella. «Abbiamo già distanziato i banchi e previsto le porte d’ingresso e di uscita per regolarizzare i flussi», spiega. Le messe domenicali saranno alle ore 9 e alle 12 a Santa Maria Maggiore e alle 10,15 e alle 19 a San Francesco.

Padre Dario Mostaccio addirittura ha realizzato un video in cui spiega tutte le novità ai fedeli del Sacro Cuore, una delle parrocchie più popolose, con tutte le condizioni per accedere. La chiesa potrà ospitare non più di 110 persone che siederanno “a stella” tramite indicazioni chiare. Le celebrazioni domenicali saranno ben quattro: 8,30 – 10 – 11,45 – 19. Tra una messa e l’altra verrà garantita l’igienizzazione dei banchi a cura di volontari adeguatamente equipaggiati. Se rimarranno le prescrizioni anche nel periodo estivo non è escluso che le messe si svolgeranno anche all’aperto nel campetto di calcio alle spalle della chiesa del Sacro Cuore.

«Armiamoci di santa pazienza – ha esortato padre Dario – si tratta di una fase nuova e con queste regole si andrà incontro a qualche disagio. Man mano che passeranno i giorni cercheremo di aggiustare eventuali criticità. Se arrivando in chiesa la capienza e stata già raggiunta si potrà partecipate a quella successiva. Non ritengo in questa fase avviare le prenotazioni perchè il numero delle funzioni è abbondante e non è escluso che si possano incrementare». Rimarrà chiusa la chiesa di San Giovanni poiché troppo piccola.

Come spiega padre Giovanni Saccà, nella chiesa di Santa Marina durante le celebrazioni si potranno ospitare 42 fedeli nell’aula centrale e 15 nella cappella laterale. «La chiesa è piccola – precisa padre Saccà – siamo stati costretti a togliere qualche banco per creare un metro di distanza. Le messe domenicali saranno alle 8,30, 11,30 e 19». A gestire gli accessi saranno i seminaristi Rosario e Salvatore dotati di termoscanner.

Nella chiesa di San Pietro, invece, in cui celebra padre Giuseppe Rinaldi, le messe domenicali sono previste alle 10 e alle 18,30. I tecnici della curia hanno stabilito un massimo di 46 partecipanti alle celebrazioni eucaristiche.

La nuova chiesa della Trasfigurazione al Ciantro rimane ancora chiusa in attesa dell’acquisto degli arredi sacri ma padre Piero Di Perro celebrerà in un locale adiacente in cui possono accedere 50 persone. Nel piazzale si salirà a 100.

In realtà non tutte le chiese “principali” riapriranno lunedì. Come la parrocchia di Santo Stefano Proto Martire, il Duomo moderno che potrà ospitare fino a 200 persone. La prima messa post coronavirus sarà quella di sabato 23 alle ore 18,30. «Ancora i tecnici della curia non lo hanno stabilito, lo sapremo a breve – dice padre Franco Farsaci  – Abbiamo effettuato la sanificazione ma occorre una pulizia generale della chiesa. Lunedì 18 maggio, infatti, non riprenderemo le funzioni pubbliche». Domenica 24 maggio, invece, le messe si celebreranno alle ore 11 e alle 18,30. «Si tratta di orari provvisori – precisa padre Farsaci – per vedere come accoglieranno i fedeli queste novità». A rimanere chiusa sarà la chiesa del Carmine, a Piazza Caio Duilio, che dipende dalla parrocchia.

Appuntamento rinviato a domenica 24 anche per la chiesa di Santa Maria immacolata ad Olivarella che avrà a disposizione appena 40 posti. «Sono troppo pochi – ammette padre Stefano Messina – sono intenzionato a celebrare nelle prossime settimane nel campetto dell’oratorio o nel parco dell’immacolata che però bisogna ripulire«. La chiesa sarà sanificata martedì prossimo. Tre le messe domenicali previste.

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