La commissione regionale Via-Vas ha rispedito al mittente con ben 29 osservazioni il progetto di A2A Energiefuture per la realizzazione a San Filippo del Mela di  un impianto di compostaggio con produzione di biometano da 75mila tonnellate nell’ambito di un polo energetico. Si tratta di punti a cui la società che nel comune filippese gestisce la centrale termoelettrica dovrà controdedurre entro 30 giorni.

Si tratta per lo più di osservazioni formulate dal Wwf Sicilia Nord Orientale, Associazione Mediterranea per la Natura Onlus, Adasc e Zero Waste Sicilia e associazioni di volontariato.

In alcuni casi la problematica sollevata è di difficile soluzione. La centrale si trova nel cuore della frazione Archi ma nel punto 2 si sostiene sostiene che «l’ubicazione di un impianto di trattamento di rifiuti obbliga al rispetto di determinate distanze dai centri urbani (realizzazione di tutte le tipologie di impianto: distanza minima di 3 km dai centri abitati), pertanto vanno verificate tali condizioni». 

Il nuovo impianto proposto da A2A Energiefuture è stato dimensionato tenendo conto dei fabbisogni di trattamento della frazione organica da raccolta differenziata della Provincia di Messina (estendendo eventualmente il bacino di utenza alle province limitrofe, Catania, Enna e Palermo) stimati al 2023 a partire dai dati Ispra. «La capacità dell’impianto deve essere rivista – si legge tra le osservazioni –  ovvero riconfermata, alla luce dei fabbisogni espressi nel Piano Stralcio della gestione del ciclo integrato dei rifiuti e verificato che non vi siano altri impianti analoghi previsti nella pianificazione di settore nelle provincie limitrofe (attualmente sono operativi in Sicilia 10 impianti di compostaggio di cui 4 a Catania, 1 a Palermo, 1 ad Enna, 2 Agrigento e 2 a Trapani) e tenendo presente, per quanto possibile in questa sede, le risultanze della VAS dell’adottando Piano Regionale».

La società ha’ stimato un traffico indotto pari a 24 camion al giorno in fase di esercizio e durante la fase di cantiere di 17 camion al giorno, la commissione chiede chiarimenti su come è stata effettuata tale stima.  Considerato che l’impianto verrà realizzato nelle “Aree ad elevato rischio di crisi ambientale” del Comprensorio del Mela, inoltre, «occorre valutare la coerenza con il “Piano di tutela della qualità dell’aria”, considerando anche la componente odore». La società dovrà anche produrre il “Piano di Monitoraggio Ambientale”.

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