E’ un momento delicato anche per il mondo dello sport. Settore rimasto, come molti altri bloccato e in questo momento non preso in considerazione nella giusta misura. Un grido d’allarme che parte, per la seconda volta nel giro di poche settimane, dal Movimento Sportivi Milazzesi.
«L’emergenza sanitaria determinata dal Covid 19 – scrive il presidente Gianluca Venuti in una lettera inviata al Comune di Milazzo – ha portato e porterà tutte le attività produttive, comprese quelle sportive, a dover fronteggiare una crisi senza precedenti ed in grado di coinvolgere tutta la cittadinanza considerato il duplice profilo sia economico sia socio – sanitario. Così come per le altre attività a questo punto è importante aprire il confronto anche con gli  operatori del settore sportivo». «Per questo motivo – continua Venuti – abbiamo richiesto un confronto per individuare una soluzione in grado di limitare i danni economici grazie alla condivisione di un piano di riapertura che possa rivelarsi quanto più immediato e godere di indicazioni chiare nonché rispondenti alle esigenze economiche del territorio, di per se non favorevoli, al contrario di quelle epidemiologiche che vedono la nostra regione fortemente avvantaggiata».

Intanto nei giorni scorsi l’assessore allo sport Giuseppe Crisafulli ha chiesto l’esenzione dei canoni di locazione/concessione degli impianti sportivi pubblici fino al 31 dicembre 2020 e per quanto riguarda il pagamento dei tributi locali, estensione al mondo dello sport delle misure che si intenderà adottare per le attività produttive cittadine.
L’assessore Crisafulli affronterà l’argomento con il sindaco ed i colleghi di giunta per predisporre quanto necessario per dare una risposta anche al mondo sportivo che dal mese di marzo è in stand by.

«Una situazione sicuramente poco piacevole per tutti quei dirigenti che hanno sostenuto investimenti per affrontare la stagione e si ritrovano bloccati senza essere giunti al traguardo – prosegue l’assessore –. Ecco quindi che il Comune deve dare un segnale di vicinanza e ritengo, ho già avuto un primo approccio col sindaco, che vi siano le condizioni per evitare, anche alla ripresa, che mi auguro avvenga prima possibile, l’utilizzo delle strutture comunali possa avvenire senza oneri almeno per quel che riguarda l’ente locale considerato che la ripartenza non sarà semplice e soprattutto facile anche dal punto di vista economico poiché quasi tutte le discipline sportive contano su delle sponsorizzazioni che oggi sono in discussione e anche coloro che di fatto sostengono le società si ritrovano, essendo titolari di attività produttive, in forte difficoltà. Ma non possiamo permetterci di non far ripartire lo sport che rappresenta uno strumento non solo di aggregazione ma anche di crescita sociale».

 

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