Gabriele Conti Taguali

Si chiama Commercio Virtuoso ed è il primo e-commerce che permette di acquistare online dalle attività locali prodotti e servizi per sostenere l’economia del comprensorio. Si tratta di una nuova piattaforma che parte da Milazzo con l’obiettivo di  aiutare i commercianti cittadini a rialzarsi insieme e più forti di prima. Puntando anche sulla vendita online.

NAVIGARE DENTRO I NEGOZI DI MILAZZO. Commercio Virtuoso è una piattaforma di e-commerce sulla quale gli utenti  milazzesi (i primi a testarlo) possono navigare virtualmente all’interno delle attività commerciali della propria città e acquistare i prodotti online per farseli consegnare direttamente a casa o per poterli riservare e ritirarli in negozio.

Una vendita che punta ad un mercato più ampio, dunque, ma che si rivolge (ed ecco la netta e sostanziale differenza con i colossi come Amazon) anche al cliente abituale che magari o per comodità o perchè ancora scosso dall’emergenza coronavirus preferisce fare uscite programmate e non soffermarsi molto al chiuso.

COMPRARE MILAZZESE. A sviluppare Commercio Virtuoso è stato Gabriele Conti Taguali già Cto di Mirror, una startup attiva da molti anni con sede a Milano nel campo delle vendite online. Un vero espero del settore che ha testato su grande scala le potenzialità il mercato dell’online. e che ora vorrebbe dare un suo contributo alla città e ai commercianti. Gratuitamente. Ne ha già discusso con Pippo Russo, il presidente del Centro Commerciale naturale cittadino che ne ha apprezzato la serietà e l’innovazione, e che lo sta proponendo ai suoi colleghi.

«Nelle ultime settimane – dice Conti Taguali – ho riflettuto sulle conseguenze che ha avuto e che avrà la chiusura delle attività commerciali in tutto il paese per l’emergenza coronavirus. Ho pensato a quali potranno essere le prospettive per il commercio locale in un momento in cui Amazon fa da padrone e assume oltre 250 mila dipendenti. La nostra piattaforma permette ai clienti di visualizzare per primi i prodotti dai negozi di prossimità. L’idea di Commercio Virtuoso è quella di andare in contrasto con gli algoritmi dei colossi del marketplace che favoriscono i prodotti al prezzo più basso, con i profitti più alti spesso da venditori che risiedono al di fuori del nostro paese».

Commercio Virtuoso non rimarrà  soltanto una piattaforma per i cittadini milazzesi. «Abbiamo pensato ad una piattaforma che possa rispondere anche alle esigenze dei fuori sede che hanno ancora un forte legame con il nostro territorio e vogliono arricchire l’economia del proprio luogo d’origine anche a distanza – continua Gabriele Conti Taguali».

TUTTO GRATIS PER I COMMERCIANTI DI MILAZZO. La cosa importante è si tratta di un portale totalmente gratuito per tutte le attività milazzesi. «Non costa nulla per i commercianti di Milazzo creare il proprio negozio virtuale e iniziare a vendere. Mentre i colossi dell’e-commerce chiedono spese di sottoscrizione mensili e commissioni che arrivano fino al 30% noi chiediamo ai commercianti di corrispondere per ciascuna vendita una percentuale del 3% che serve esclusivamente a coprire i costi dei sistemi di pagamento e della piattaforma. La nostra ambizione è di sviluppare il progetto su tutto il territorio nazionale a partire naturalmente dalla nostra provincia. Per farlo sarà necessario una grande partecipazione da parte dei commercianti che sono l’elemento di più grande importanza per la nostra piattaforma».

LA PIATTAFORMA CON UN’ANIMA. Conti Taguali crede che la forza di Commercio Virtuoso sia quella di essere «una piattaforma con un’anima». Che permette a ciascuno di essere consapevole dell’impatto positivo che producono attraverso i propri acquisti sull’economia della propria città. «Mi rivolgo a tutti gli imprenditori e commercianti della mia città ai quali chiedo di crederci e di provare. Oggi più di ieri abbiamo bisogno di differenziarci per vivere e sopravvivere nella nuova epoca del post corona virus», conclude.

PER INFO SI PUO’ SCRIVERE A: GABRIELE@COMMERCIOVIRTUOSO.IT

Ecco il link a CommercioVirtuoso.it

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Ingegnere disocupato
Ingegnere disocupato
9 mesi fa

Ah, quindi il barbiere Mario Lametta si è dato all’e-commerce…..

cantastorie
cantastorie
9 mesi fa

Mi piacerebbe sapere a cosa ti sei dato tu, giudice social, commentatore anonimo da tastiera, hacker per dispositivi clementoni ?

Peppe
Peppe
9 mesi fa

Ieri sono andato all’Eurospin volevo comprare una bottiglia di vino ebbene non ho trovato una bottiglia di vino siciliano. Incuriosito da questo bo fatto una breve verifica dei prodotti in vendita. Provengono tutte da aziende del nord. Ecco come si impoverisce un territorio prendono i nostri soldi e li portano in Veneto le nostre aziende locali invece muoiono e con loro noi.

Cittadino
Cittadino
9 mesi fa
Reply to  Peppe

Compratelo sfuso, più genuino è

Sinistro
Sinistro
9 mesi fa
Reply to  Peppe

E se guardi le vetture parcheggiate per strada capirai come abbiamo messo tanti soldini in tasca ai tedeschi…… a partire da quelli che urlano prima gli italiani.

Antonio
Antonio
9 mesi fa

M.parere l’ecommerce è poco compatibile con attività tipo bar,ristoranti xchè trattasi di produzione da servire al cliente all’istante,l’abbigl. richiede p.es. la prova,esso potrebbe generare una quota di minoranza di fatturato ma anche un incremento di costi p.es. consegne.L’ecom. si configura + adatto ad attività che trattano un largo raggio di categorie merceologiche vedi aziende GDO,saluti