Nasce a Olivarella la challenge (sfida) della solidarietà: al posto dei super alcolici si beve del salutare latte e si dona una piccola somma in beneficenza al progetto “Insieme andrà meglio” che coinvolge le parrocchie, la Chiesa Cristiana Evangelica Missionaria Pentecostale ed associazioni di San Filippo del Mela.

Ideatore è stato padre il parroco Stefano Messina. La discussa challenge originaria prevedeva l’utilizzo di alcolici, questa consiste nel riempire quattro bicchieri di latte e berli tutto d’un fiato. Se si vince la “sfida” si donano 20 euro all’oratorio Giovanni Paolo II (5 euro a bicchierino) che ha lanciato il progetto di solidarietà per fare fronte all’emergenza Covid-19 (IBAN: IT 50 E 08954 82440 007007000009 – Banca di Credito Cooperativo La Riscossa di Regalbuto filiale 7 – San Filippo del Mela (Olivarella). Nell’ambito di questa catena virtuosa, ogni partecipante invita altri quattro amici che a loro volta nomineranno altre 4 persone, e cosi via.
«Non amo chiedere soldi ai fedeli ma in questo caso si tratta di una buona causa perchè serviranno a sostenere le famiglie meno fortunate in difficoltà- ha spiegato padre Messina ad Oggi Milazzo». Di giorno in giorno aumentano i nuclei familiari che chiedono aiuto in parrocchia.  In poche settimane sono già 65 e il numero cresce vertiginosamente. Si tratta di lavoratori in nero, persone in quarantena, ex dipendenti licenziati.

«Credo che la situazione possa solo peggiorare – continua amareggiato il giovane sacerdote – dunque bisogna creare una base forte e strumenti per affrontare questo momento. Con la challenge ho cercato di creare una iniziativa solidale ma anche virale».

Ad aderire in due giorni sono state 250 persone, tra i primi il sindaco di San Filippo Gianni Pino (che però ha bevuto dello yogurt), il presidente del consiglio Valentino Colosi (latte rigorosamente senza lattosio) e gli assessori Carmen De Matteo e Maria Teresa Artale.

La parrocchia di Olivarella è molto impegnata nel sociale grazie all’Oratorio dedicato a Giovanni Paolo II popolato da “Ragazzi Speciali” con disabilità impegnati in laboratori e attività.

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