Avevano già raggiunto una settantina di associati, individuato l’avvocato di fiducia e due commercialisti. Purtroppo “l’Associazione Milazzo food & beverage” fino ad oggi non ha potuto vedere la luce a causa dell’emergenza coronavirus che non solo minaccia la salute ma anche quella dell’economia nazionale e locale.

L’intento, anticipato ad Oggi Milazzo dai promotori, era sia quello di organizzare grandi eventi che potessero mettere in risalto l’alta qualità della ristorazione proposta dai cuochi milazzesi, ma anche quello di portare avanti istanze a favore del settore che non sempre hanno avuto da parte delle istituzioni le giuste attenzioni.

Purtroppo il tutto è rimasto solo un sogno. Anzi, un incubo fatto di assegni che non possono essere onorati, affitti arretrati, collezioni primaverili rimaste negli scatoloni, sono saltate feste commerciali come quella della Donna, del Papà, la Pasqua, quasi certamente il 25 aprile e il 1° maggio, giorni in cui bar, paninerie, rosticcerie, forni lavoravano tanto. A Milazzo per i commercianti del centro già la crisi era palpabile. Il Coronavirus ha dato il colpo di grazia.

«Non nascondo che io e gli associati temiamo ancora di più il rientro – ammette Renato Maiorana di Doppio Gusto che ha promosso l’associazione assieme a Raffaele Esposito (Mortadella & Champagne), Stefano Scibilia (Doppio Zero) e Natale Tricamo (The Burg) – se il Governo non interverrà pensando ad una sanatoria, a soluzioni che consentano di riattivare le nostre attività ci sarà un disastro».

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Mauro
Mauro
3 mesi fa

Spero che presto la vita ritorni presto alla normalità, in tutti i sensi.
Compresa la normalità dei prezzi proprio di questi signori qui che “staccano la testa”… Prima ancora del covir19 il turismo a Milazzo era già rovinato dalla loro politica commerciale

Giovanni
Giovanni
3 mesi fa

Con tutto il rispetto per tutti coloro che fa sempre hanno dato nome e prestigio alla ristorazione a milazzo, ma li in mezzo c’è anche qualcuno che di ristorazione non capisce niente, che ha cambiato più volte attività e che proprio limpido non è e che in questa situazione forse ha tutto da guadagnare.

Chiacchierone
Chiacchierone
3 mesi fa

Il governo prenderà decisioni indipendente da questa sconosciuta associazione, conosciuto a livello locale per ben altri motivi.
Non vi preoccupate, quando tutto finisce riprendere alla grande il perduto. Pensate alla media di 600 morti al giorno ,forse ancora a Milazzo non ci siamo ben resi conto della portata della cosa.

Davide
Davide
3 mesi fa

Ma a questo punto di chi è la colpa? Tanti si lamentano: e l’economia è in ginocchio; certe attività produttive in difficoltà; e non si può uscire, e non si può fare l’apericena, e non si può andare in palestra… Avete voi una soluzione alternativa per affrontare questa emergenza sanitaria in cui la popolazione mondiale (pandemia) è in serio pericolo? Aprite i locali, fottetevene!

Tunisi
Tunisi
3 mesi fa

Ma che coraggio avete a lamentarvi ed abbiate la sensibilita’ di capire chi e’ davvero in ginocchio in questo momento.