Desta preoccupazione anche all’interno della Raffineria di Milazzo la notizia che Riccardo Ficarra (nome reso noto dal Comune di Pace del Mela su autorizzazione della famiglia) è risultato positivo al primo tampone del Coronavirus. L’uomo, che in questo momento si trova ricoverato all’Ospedale di Barcellona, è dipendente di una ditta che effettua lavori di manutenzione nell’indotto dell’industria milazzese. Il timore, infatti, nonostante le rassicurazioni fatte dai vertici dell’azienda petrolifera, per gli oltre seicento dipendenti della Ram è il contagio per chi è eventualmente venuto a contatto con il paziente di Pace del Mela. Preoccupazioni che partono dai semplici cittadini milazzesi che oggi hanno scritto alla nostra redazione e che si sono maggiormente accentuate pomeriggio all’interno degli impianti tra i lavoratori della raffineria quando si è saputo che uno dei dipendenti Ram, che potrebbe essere stato a contatto con Riccardo Ficarra, è rimasto a casa con la febbre alta. Sembrerebbe anche che dei suoi colleghi della Ram, con cui lui ha condiviso nei giorni scorsi il lavoro all’interno della garitta, siano già in isolamento volontario. Voci che avvalorano le preoccuazioni dei lavoratori che, pur seguendo il protocollo applicato dalla Raffineria per il contenimento del Codiv- 19, sono costretti a condividere spazi in comune come gli spogliatoi spesso affolati al momento del cambio turno. Per domani è comunque previsto un incontro tra le rappresentanze sindacali e i vertici dell’industria milazzese nel corso del quale si parlerà di come potenziare maggiormente la sicurezza dei lavoratori e di eventuali nuove precauzioni da prendere per tutelare maggiormente i dipendenti.

Riceviamo e pubblichiamo per questo motivo e qui di seguito una lettera arrivata oggi in redazione da un nostro lettore. Salvatore Crisafulli cittadino milazzese che vuole attirare l’attenzione proprio sulla Raffineria di Milazzzo che ritiene uno dei maggiori luoghi di aggregazione e quindi di potenziale contagio.

«La presente al fine di chiedere opportune rassicurazioni sullo stato di prevenzione, rispetto alle contingenze sanitarie, attuate al momento dalla Raffineria di Milazzo. Dato il numero consistente di forza lavoro concentrata negli stabilimenti Ram, non possiamo permettere assolutamente che tali luoghi possano diventare bacino di contagio. Immaginiamo il propagarsi esponenziale del virus se mai fosse. E restare a casa non servirà se ciascun lavoratore sarà veicolo del danno tra le quattro mura domestiche.

La gestione delle mascherine ai reparti sarebbe da segnalare, ad esempio? E poi vorrei capire quale organo di controllo è preposto all’accertamento in tal senso e non solo? Documenteremo e denunceremo ai vari organi di competenza e di stampa nazionale se servirà.

L’augurio è di esagerare e di attendere smentita, ma se i numeri sono quelli che stiamo vedendo in altre regioni, dobbiamo assolutamente alzare il livello di guardia per non sottovalutare l’allarme in corso.

Salvatore Crisafulli, cittadino milazzese

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CristinaCittadina milazzeseCittadino 2CittadinoFranco Recent comment authors
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Franco
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Franco

Ma non è solo la raffineria, il problema.
I supermercati, tutte le altre attività artigianale, tutte le altre industrie, che continuano a lavorare, non sono anche quelli a rischio? Il problema non è quante persone ci stanno dentro, ma di come si comportano. Siamo tutti grandi e sani di mente per rispettare le regole basilari.
E che dire di chi coninua a girovaga come zombie x le città, etc etc

Cittadino
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Cittadino

Badate bene che le ambulanze ed gli elicotteri non sono a batteria e neanche i gruppi elettrogeni… e mi pare che neanche i viveri viaggiano su camion a batteria. Pregate che non ci lascino a piedi.

Purtroppo per colpa di una persona intelligente che “non sa come l’ha contratto” forse ne andremo di mezzo tutti.

Salvo
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Salvo

Non mi sembra che sia stato detto che si debba fermare la Raffineria. Si è chiesta solo attenzione e prevenzione per limitare a minimo i contagi.

Cristina
Ospite
Cristina

Bravo ..

Salvo
Ospite
Salvo

…e guarda caso, proprio da oggi hanno cominciato i controlli e con 37 di temperatura li mandano a casa.
E che ci voleva il primo malato?

Silvio
Ospite
Silvio

Vi dovete stare a casa

Cristina
Ospite
Cristina

Ma devono essere i cittadini a preoccuparsi?..è incredibile.
Comunque bravo…speriamo nei fatti ora…

Ragazza milazzese
Ospite
Ragazza milazzese

Ci avete chiesto di rimanere a casa e noi lo stiamo facendo
Ma è assolutamente inutile se papà torna da lavoro infetto perché in Raffineria non gli danno nemmeno i guanti né le mascherine. E lui le ha chieste. Ma gli hanno risposto che non ce ne sono per loro operai, le mascherine sono solo per i lavoratori in sala controllo e per i capi!!!

Antonella
Ospite
Antonella

Prenditela con il titolare della ditta in cui lavora tuo papà non con la Ram… parlate a vanvera

Cittadino 2
Ospite
Cittadino 2

Antonella è certa che a vanvera non stia parlando lei dato che non ha approfondito di chi sia dipendente il padre? Come mai non ci sono smentite di dipendenti (reali) Ram? Forse perché solo chi parla dall’interno sa che è tutto vero? Si informi.

Cittadina milazzese
Ospite
Cittadina milazzese

Quando si vuole sicurezza e salute..Non è mai parlare a vanvera…chi sminuisce il problema è la salute delle persone parla a vanvera…cara Antonella…

Ragazza milazzese
Ospite
Ragazza milazzese

Infatti mio papà lavora per la Ram…forse sei tu che parli a vanvera!

Cittadino
Ospite
Cittadino

Che falsità….. se tuo padre lavora per una ditta… è il suo titolare che gli deve dare la mascherina.

Cittadino 2
Ospite
Cittadino 2

…e dove leggi che suo padre è dipendente di una ditta e non della RAM?