«Il governo Musumeci è impegnato, prioritariamente, nella salvaguardia della salute dei cittadini e nel rispetto dell’ambiente. Ma è altresì sensibile alle tematiche del lavoro e al mantenimento degli standard occupazionali».

Non è tardata ad arrivare la posizione dell’assessore all’Ambiente Totò Cordaro sulla “bomba” lanciata dal sindaco di Milazzo che ha scritto alla Regione chiedendo di valutare l’ipotesi di un intervento sul rischio di blocco della Raffineria di Milazzo a partire dal 2022. Il problema è legato ai limiti imposti dal Piano regionale di tutela della qualità dell’aria impossibili da raggiungere, a detta dell’azienda petrolifera (LEGGI QUI).

«Il Piano della qualità dell’aria, adottato dal governo regionale nel luglio del 2018 – continua Cordaro –  pone dei parametri in linea con gli standard previsti dall’Unione europea, attraverso due steps che vanno rispettati, nell’interesse esclusivo delle nostre comunità. A ogni buon conto, su indicazione del presidente della Regione, ho già costituito un Tavolo di confronto tra assessorato Ambiente, Arpa Sicilia e Confindustria Sicilia per comprendere, nel rispetto dei vincoli imposti, gli eventuali margini di manovra».

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mimmoFrancescolafrasePeppepaolo Recent comment authors
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Peppe
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Peppe

Mi tengo alla larga da facili polemiche su dati inquinanti centraline ecc. Non sarà domani ma il futuro prossimo è fatto di superamento dei combustibili fossili. Le sole poche aree di raffinazione saranno prossimi ai siti estrattivi. Quindi…invece di polemizzare sul nulla utilizzate le brillanti menti per programmare un futuro che senza la RAM per Milazzo economicamente sarà un disastro.

Francesco
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Francesco

Bravo! Un intervento finalmente intelligente e sensat

paolo
Ospite
paolo

la salute non puo’ essere barattata con il lavoro, o la raffineria si adegua alle nuove normative, o chiude. Non esiste che si inquinano l’ambiente e le persone per dare lavoro ad altri. Il bene supremo qui e’ la salute. Per quanto mi riguarda puo’ chiudere anche domani mattina

francesco
Ospite
francesco

siamo stufi dei loro veleni e dei loro ricatti che si adattino o che vadano a chiudere per sempre. La sicilia non può sempre essere sorda ai cambiamenti.

Domenico
Ospite
Domenico

Chiusura immediata della Raffineria e ricollocamento dei lavoratori in un piano di conversione del polo industriale. Con una politica seria queste non sono chiacchiere realtà. Riprendiamoci il nostro territorio, Milazzo è schiava delle industrie che hanno reso impraticabile tutta la riviera di levante. Abbiamo ancora tempo per cambiare rotta. Non pieghiamoci a logiche clientelari.

lafrase
Ospite
lafrase

le frasi fatte: “un piano di conversione del polo industriale”… che significa? chi lo fa? espropriamo le aree che sono di proprietà dell’industria? facciamo una legge che impone all’industria di fare un parco giochi? lo stato o la regione mette i soldi per fare una cosa qualsiasi purché sia? mah, provo una grande ammirazione per quelli che in tre parole risolvono problemi enormi…

mimmo
Ospite
mimmo

mentre la riviera di ponente è stata preda dei palazzinari…

massimo
Ospite
massimo

Le aspettative dei cittadini nei confronti dello Stato sono della certezza della leggi e della sicurezza della sorveglianza della osservanza delle leggi. Cosa siamo noi milazzesi:cittadini di una nazione diversa? abitanti in una terra di nessuno? Non si aspetti nessun rispetto uno stato che mette interessi economici privati davanti alla salute pubblica.