ARTICOLO AGGIORNATO. La fuga in avanti dei deputati Tommaso Calderone e Antonio Catalfamo, rispettivamente capo gruppo di Forza Italia e Lega all’Ars, è piaciuta a pochi e rischia di far saltare il tavolo di centrodestra (LEGGI QUI). Nel giro di poche ore sono giunte le repliche non solo degli alleati dai deputati Pino Galluzzo (Diventerà bellissima) a Luigi Genovese (Ora Sicilia) ma – addirittura –  anche il coordinatore provinciale della lega, Matteo Francilia, ha sentito l’esigenza di intervenire con un intervento sibillino che in qualche modo smorza le certezze di Catalfamo il quale poche ore fa si diceva convinto, a nome del partito, nell’appoggiare assieme a Forza Italia, le sindacature di Pinuccio Calabrò a Barcellona e Damiano Maisano a Milazzo. Nel comunicato il nome di Calabrò non viene citato ma si parla genericamente di condividere la scelta con gli alleati (Diventerà bellissima a Barcellona propone l’ex assessore Ilenia Torre). I dissapori nella coalizione nascono dal fatto che ieri sera, prima dei saluti, ci si era data la consegna del silenzio per evitare di fare dichiarazioni inopportune in un momento “delicato”. Così non è stato. Addirittura è stato vietato l’accesso ai giornalisti per scattare una foto dei partecipanti attorno al tavolo come se si avvertisse un presentimento.

Luigi Genovese

GENOVESE.  «Nell’ultima settimana ho partecipato a due distinti incontri a cui erano presenti assessori, deputati regionali e nazionali in rappresentanza di tutte le anime del centrodestra – dice il capogruppo all’Ars di Ora Sicilia, Luigi Genovese, che al tavolo del centrodestra ha proposto la candidatura dell’ex sindaco Lorenzo Italiano – Il fine di queste riunioni era la ricerca di un percorso sinergico come presupposto necessario per la scelta di profili adatti alla candidatura a sindaco nei due comuni della provincia tirrenica. Ma il primo messaggio, lampante, era già arrivato dagli assenti ingiustificati a quegli incontri, che invece hanno scelto di affidare il loro pensiero ad una serie di iniziative mediatiche non condivise nemmeno con i rispettivi partiti di riferimento. E quel messaggio era chiaro: le scelte erano già state deliberate altrove, a quanto pare». «Ciononostante – prosegue Luigi Genovese – mi sono approcciato alla questione con spirito inclusivo, dando priorità alla logica di coalizione, quindi al principio dell’alleanza tra individui che si riconoscono in valori condivisi. Evidentemente, però, quanto emerge in questi giorni palesa una visione per così dire “alternativa” del principio stesso di coalizione, una visione che sconoscevo, fondata su una logica spiazzante: decidere aprioristicamente senza consultare gli alleati, che evidentemente non vengono considerati tali, vanificando pertanto il senso stesso degli incontri in questione. Questo non è accettabile: un’alleanza si basa sulla concertazione, non di certo sulla prevaricazione legata alla singolare idea che esistano gerarchie preordinate».

Matteo Francilia

FRANCILIA (LEGA). «Noi siamo per l’unità della coalizione. Esprimiamo soddisfazione su come il tavolo del centrodestra, con maturità, sta portando avanti le trattative che riguardano i comuni al di sopra dei 15.000 abitanti dove si va al voto. Trattative fondate non soltanto sui nomi, ma in primis sui programmi e sull’idea di sviluppo dei comuni in questione. Su Milazzo è stata raggiunta un’intesa sul candidato della Lega Damiano Maisano e questo ci fa piacere perché ci viene riconosciuto un lavoro importante fatto sul territorio da più di un anno e mezzo testimoniato non soltanto da tantissime iniziative ma anche dall’enorme consenso raccolto su quel territorio. La Lega ieri sera al tavolo di centrodestra su Milazzo ha incassato il sostegno sul proprio candidato Damiano Maisano sia da Forza italia che da Diventerà Bellissima e i restanti partiti presenti condividono se c’è l’unità della coalizione”. «Come partito – continua – terrà lo stesso atteggiamento su Barcellona. La stessa lealtà che ci è stata mostrata per quanto concerne Milazzo, con il riconoscimento dei nostri meriti, la metteremo in campo anche noi nei confronti degli alleati su Barcellona, dove faremo di tutto affinché si possa trovare anche in questo comune la sintesi e si scelga una persona che possa al meglio incarnare il programma che tutta la coalizione ha in mente per lo sviluppo della città”.

Pino Galluzzo (FOTO OGGI MILAZZO)

GALLUZZO (DIVENTERA’ BELLISSIMA). Il primo a commentare era stato Pino Galuzzo (Diventerà bellissima). «Che Catalfamo e Calderone fossero legati dal famoso patto esclusivo già lo si sapeva – ha detto – quindi nessuna novità. Che tendessero ad essere scorretti ed irrispettosi della coalizione lo si sapeva pure,Speravamo in un cambio di metodi e modi. Ma che potessero passare anche sui propositi dei delegati provinciali dei propri partiti con i quali ci siamo lasciati ieri con cordialità e propositi di pace francamente non c’è lo aspettavamo. La dignità non ha prezzo e sono tanti uomini liberi che la pensano come noi. La prevaricazione è nemica della democrazia e la mancanza della democrazia sappiamo tutti a cosa porta. Evidentemente non credono al valore dell’unità del centro destra o peggio ancora credono di essere esclusivamente loro il centrodestra».

Da sinistra Elvira Amata e Ella Bucolo

AMATA E BUCALO (FRATELLI D’ITALIA). «Scoprire oggi che gli Onorevoli Calderone e Catalfamo hanno già espresso pubblicamente una posizione netta, indipendentemente da quanto emerso sino ad ora dai confronti, appare quantomeno sorprendente, nell’accezione peggiore – sostengono la deputata regionale Elvira Amata e l’onorevole Ella Bucalo, cordinatrici provinciali di Fratelli Italia». «Gli intendimenti programmatici che abbiamo affrontato insieme anche al coordinatore provinciale del Carroccio Francilia e all’Assessore Grasso, non sembrano condivisi dai due capogruppo all’Ars di Lega e Forza Italia che, infatti, si sono lanciati in dichiarazioni assolutiste che non rispondono affatto all’espressione del sentimento della coalizione nel suo insieme e, a quanto emerso fino ad ora, nemmeno a quello dei loro partiti di riferimento».

«Ci preme chiarire che non esiste da parte nostra alcun pregiudizio nei riguardi dell’avv. Calabrò e del dr. Maisano, ma riteniamo essenziale che siano rispettati i principi del dialogo e della condivisione che sono ovvi all’interno di un gruppo nel quale coesistono diverse anime, le quali ad ora si sono spese per addivenire alle decisioni il più ampiamente condivise. Decisioni che passano, ovviamente, in primis dal disegno di un percorso progettuale e, solo poi, alla scelta di chi, tra i nomi possibili, si riterrà comunemente incarni nella maniera più completa e adeguata quel progetto. È importante per noi tutti e per la comunità, che i colleghi deputati facciano chiarezza tanto da non lasciar dubbi circa le intenzioni di Lega e Forza Italia, poiché se si è trattato di un fraintendimento prontamente andrà rettificato; diversamente si procederà per strade diverse come appare obbligato laddove il nostro modus operandi non è nè mai sarà quello di accettare passivamente imposizioni che bypassano il dialogo e il confronto che sono sottintesi laddove vi sia una coalizione degna di questo nome”, concludono».

Saro Sidoti (UDC)

SARO SIDOTI (UDC). In serata arriva anche il commento del coordinatore provinciale dell’Udc, Saro Sidoti. «Quella del centrodestra unito è stata una formula di successo in tantissime realtà in cui è stata sperimentata – sostiene Sidoti –  Dispiace e preoccupa che questo modello, che racchiude anche un insieme di progetti e di visioni politiche compatibili e utili alla crescita del territorio, non si possa applicare in occasione delle elezioni amministrative di Barcellona P.G. e di Milazzo. Senza voler demonizzare alcuna posizione o dare pagelle, l’Udc auspica, essendoci ancora le condizioni ed i tempi per realizzare un componimento della vicenda, che possa essere riaperto il tavolo provinciale del centrodestra e che si possa lavorare unitariamente e serenamente alla costruzione di un progetto vincente».

MARIO BRIGUGLIO (IDEA SICILIA). «Avendo assistito personalmente a due riunioni ( la prima in religioso silenzio), per capire e tentare in tutti modi di condividere un progetto unitario di centrodestra, non posso sottrarmi nell’esprimere la mia grande amarezza constatando il tentativo (sbagliato!) di volersi dividere il territorio come si fa al mercato – commenta Mario Briguglio di Idea Sicilia – Popolari – Ho ricordato ai presenti che se Nello Musumeci è il Presidente della Regione, lo è diventato grazie al contributo di tutte le forze politiche scese in campo nel Novembre 2017. Tutti sanno che il confronto condiviso viene prima di tutto.  Tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione e per chi fa politica da sempre è basilare ascoltare tutti gli interlocutori seduti attorno ad un tavolo. Ahimè invece no.  Si vuole imporre tutto,  uomini,  idee e progetti. Inaccettabile,  irricevibile. Ritorniamo a discutere tutti insieme senza pregiudiziali e ne’ preconcetti . Per un accordo vero. Per tutti». 

 

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massimoMaicol(PD)Filippo de SilvaFrancodomenico giorgianni Recent comment authors
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massimo
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massimo

Insomma, dovremmo avere un aspirante sindaco espressione di metodi che neanche nelle dittature da partito unico esistono. Ma li almeno si fa leva sulla personalita’? , sulla levatura? , sul consenso al 99%? , circostanze che sapientemente organizzate dal regime reggono,sempre a malapena. Maisano come Kim Jon un? Se questo e’ l’inizio tutti ne prendano atto. Nessuno strepiti dopo

Filippo de Silva
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Filippo de Silva

NON CAPISCO COSA C’ENTRA BARCELLONA CON IL COMUNE DI MILAZZO. PERCHE’ IL CANDITATO A SINDACO DI MILAZZO DEVE USCIRE DAI TAVOLI DI BARCELLONA? OGNUNO SI FACCIA LA PROPRIA POLITICA!

Franco
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Franco

Credo che sia meglio che tutti votino solo FACCE NUOVE, ovvero persone che non abbiano mai ricevuto incarichi politici in tutti i sensi. Il VECCHIO lo conosciamo!

domenico giorgianni
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domenico giorgianni

la crema della crema, viene voglia di bruciare la scheda elettorale

Carmelo
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Carmelo

Spero sia chiaro per tutti i milazzesi che il governo della città non può essere deciso fuori dal territorio nell’ambito di interessi politico elettorali di soggetti che poco hanno a che spartire con il territorio. Ve lo hanno messo perfino iscritto, non vi basta? Solo una civica stabilità dai milazzesi e per i milazzesi potrà avere a cuore l’interesse della città.