E se si scoprisse che il sindaco Formica si è rivelato un amministratore accorto che ha ben operato e lascerà il comune di Milazzo con gli strumenti finanziari in regola e in cassa quasi 20 milioni di euro (in buona parte vincolati) che la prossima amministrazione potrà spendere? I fondi non si sono potuti spendere poiché senza i bilanci – che solo in questi mesi si stanno definendo – sono rimasti “congelati”.

Articolo Uno e DeM Milazzo non si perdono in giri di parole e ritengono necessaria la riconferma di Giovanni Formica. Un argomento a dir poco impopolare in questo momento visto che i cittadini fino ad oggi hanno visto solo il lato brutto della medaglia e – complice una pessima comunicazione – non hanno ben capito gli sforzi amministrativi per rimettere in sesto un comune disastrato.  La Segreteria Provinciale di Articolo Uno ha incontrato, nei giorni scorsi, i propri rappresentanti della Città di Milazzo, impegnati nella Giunta e nel Consiglio Comunale, insieme con gli attivisti della Lista Civica DeM, Democratici e Milazzesi, per proseguire l’analisi sulla situazione politica di Milazzo in vista delle prossime Elezioni Amministrative.

I FATTI. «I risultati dell’azione di risanamento economico e finanziario del Comune di Milazzo condotta dall’Amministrazione guidata da Giovanni Formica rappresentano un dato imprescindibile rispetto alla necessarie valutazioni che in questa fase spettano alle forze politiche, specie nel centrosinistra», scrive il segretario provinciale Domenico Siracusano.
DICIANNOVE MILIONI. «Il Bilancio Consuntivo 2017, esitato nelle ultime settimane dalla Giunta Comunale e all’attenzione del Collegio dei Revisori dei Conti, conferma in maniera inequivocabile che, dopo le disastrose esperienze politico-amministrative, finalmente la comunità di Milazzo può guardare con maggiore serenità al futuro», continua.
Il risultato di bilancio indica un avanzo di amministrazione di quasi 19 milioni di euro. «Siamo di fronte a uno straordinario capovolgimento rispetto alla condizioni di partenza con cui l’Amministrazione Formica ha dovuto cimentarsi. Siamo consapevoli delle aspettative che, cinque anni fa, la vittoria di Giovanni Formica aveva determinato tra i milazzesi e siamo altrettanto consapevoli che, la dura battaglia per far rialzare il Comune che si trovava in una condizione peggiore di quanto l’avessero raccontata, abbia inevitabilmente creato uno scollamento dalla comunità e una crisi di consenso. Ma siamo di fronte ad un’esperienza amministrativa che, riducendo al minimo i sacrifici e i disservizi per la comunità milazzese, ha messo, concretamente e indiscutibilmente, le basi per guardare con più ottimismo al futuro», scrive Siracusano.
LA RICONFERMA. Alla luce di questi elementi, Articolo Uno e DeM Milazzo ritengono che la riconferma del sindaco uscente «sia fondata sul principio di realtà che non può non essere chiaro ed evidente anche alle altre forze del centrosinistra. Occorre offrire a Giovanni Formica, insieme ad una squadra ancora più coesa e leale, di proseguire l’opera di risanamento avviata ed immaginare, con lui e con le forze politiche e civiche che vorranno starci, un progetto strategico per il futuro di Milazzo».
I PROGETTI. Articolo Uno e DeM rivolgono un appello a tutti i partiti, ai movimenti e alle singole soggettività «perché si avvii immediatamente un confronto sulle questioni centrali per lo sviluppo del territorio. Per quanto ci riguarda insedieremo nelle prossime settimana gruppi di lavoro che affronteranno ad alcune priorità strategiche: riqualificazione del centro storico in termini di mobilità, viabilità e pedonalizzazione; potenziamento dell’offerta turistica e culturale; riconversione ecologica nella prospettiva di tenere insieme lavoro, salute e ambiente».
L’APPELLO AL CENTROSINISTRA. Secondo la nota a firma di Siracusano «I milazzesi hanno bisogno di sentirsi raccontare un futuro possibile e non ti una politica avvitata su se stessa che non focalizza i bisogni dei cittadini. Il centrosinistra si sottragga allo spettacolo politicamente indecoroso che sta dando il centrodestra impegnato non a discutere dei problemi di una comunità ma a immaginare spartizioni di potere e di poltrone, magari nella logica dello scambio tra i deputati regionali, coinvolgendo la vicina Barcellona».

 

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Lulu
Lulu
8 mesi fa

Così i nesciri pacci… A catta vitrata nenti ci fa.

Diego
Diego
8 mesi fa

Ma Giovanni Formica li prenderà almeno i voti dei suoi parenti?

PEPPONE
PEPPONE
8 mesi fa

BELLE PAROLE …..BELLE CHIACCHIERE …..BEI PROPOSITI…..MA COSE GIA’ DETTE CINQUE ANNI FA …ORA CI SONO L’ACCIUGHE CHE GLI DANNO UNA MANO PER METTERLO SOTTO SALE….

Chiacchierone
Chiacchierone
8 mesi fa

Ma ci credete davvero in ciò che dite ?
Io credo che siete consapevoli di mentire, e la vostra aria di superiorità vi fa pensare che la gente è talmente idiota da crederci e rivotarlo…..
E ve lo dice uno ,che lo ha votato 5 anni fa…

Rosa
Rosa
8 mesi fa

Non sarà facile spiegare ai milazzesi che al risanamento avrebbero preferito accumulare ancora debiti pur di partecipare a feste sagre e chi più ne ha più ne metta , senza contare che la gente si fatti preferisce le chiacchiere

Peppe
Peppe
8 mesi fa
Reply to  Rosa

Vedi Rosa per mettere a posto i conti basta un ragioniere. La politica è altra cosa si fa’,per chi di dice di sinistra,anche col cuore avere un’idea di citta che Formica non ha avuto. Non ha ascoltato nessuno si è barricato nel palazzo ed ha piagnucolare insieme al suo mentore..assessore. Ripresentarsi sarebbe un errore tragico. Spero lo capisca..

Gianni
Gianni
8 mesi fa
Reply to  Peppe

Quindi oggi in banca per mettere a posto i miei conti posso mandare il commercialista