Toccante e interessante conferenza per le classi V dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo che hanno incontrato la giornalista e scrittrice Benedetta Tobagi che, insieme alla collega Ilaria Moroni, ha relazionato su una delle pagine più violente della storia recente del nostro Paese.

La mattinata ha preso l’avvio dall’intervento del dirigente scolastico, , il quale sempre attento a fornire ai propri studenti occasioni tanto valide quanto costruttive ha sottolineato “l’importanza della riflessione critica sulla nostra identità e sulla nostra storia per la costruzione di competenze in materia di cittadinanza, di rispetto dei diritti umani, base della democrazia e presupposto di atteggiamenti responsabili e costruttivi”.

Gli alunni che hanno gremito compostamente l’Aula Magna dell’istituto si sono trovati a dialogare e a confrontarsi con le due scrittrici su numerosi aneddoti ed episodi del passato che fa sempre bene sentire per non incappare negli stessi errori. L’incontro era ispirato al libro “Piazza Fontana, il processo impossibile” scritto da Benedetta Tobagi, figlia del giornalista Walter Tobagi ucciso dalle Brigate rosse in un attentato nel 1980, sulla strage di Piazza Fontana avvenuta nel il 12 dicembre 1969, a Milano.

Partendo proprio dalle domande e dalle curiosità degli studenti, la dottoressa Tobagi ha intrattenuto il suo giovane pubblico affrontando la parte storica della vicenda, la situazione di instabilità del governo italiano di allora, la differenza tra le risorse impiegate al nord e al sud – che da sempre sfociano nella “questione meridionale”- illustrando ciò che successe prima e dopo la tragedia, che ha portato anche ad altri eventi stragisti e dando inoltre anche spazio all’emotività sua e degli alunni rivolgendo un pensiero a coloro che certe situazioni non le nascondono ma le combattono.

“Questa storia invece è pazzesca, non terribile” dice la dottoressa sconcertando il pubblico ma poi chiarisce “perché ci sono persone che nessuno ricorda che hanno fatto un lavoro eccezionale e io volevo che si conoscessero i loro nomi e il loro lavoro. La strage di piazza Fontana è stata utilizzata anche come pretesto per compiere altre stragi, altri atti violenti e altre vendette e per dire che “lo Stato fa schifo, abbattiamolo” ed invece dentro lo Stato c’è gente che ha lavorato e lavora davvero tanto e bisogna ricordarli.”

Altro momento toccante il paragone della cultura ad un arcipelago: “Si parte da un’isola, hai un traghetto per arrivare su un’altra isola e vedere altre cose. E così via. La cultura funziona così in effetti: è un viaggio infinito che porta solo ad ampliare la propria mente e scorgere nuove peculiarità in ogni momento della nostra vita per essere utili agli altri e a sé stessi!”

Cultura, storia e partecipazione per la comunità studentesca del Majorana che ancora una volta può costruire il proprio futuro su basi solide e guardarsi attorno con consapevolezza e spirito critico ma anche leggerezza e spensieratezza grazie alla festosa coincidenza del compleanno della giornalista Benedetta Tobagi che ha concluso la ricca ed emozionante mattinata con il taglio della torta insieme ai ragazzi del Majorana.

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