Ricordo e solidarietà sono le parole chiave dello spettacolo che sabato 25 gennaio, alle 18:30, sarà rappresentato nel salone parrocchiale di Grazia a Milazzo dagli allievi del corso di recitazione dell’associazione musicale “Blue Notes” insieme ai ragazzi del laboratorio teatrale “Tanti amici” di Barcellona Pozzo di Gotto.

In occasione della giornata della Memoria, sarà messa in scena l’opera “Brundibàr” del compositore ceco ebreo Hans Krása, rappresentata per la prima volta nel 1943 nel Campo di concentramento di Terezin da bambini deportati da un orfanotrofio di Praga. La narrazione prende i ritmi e i contorni di una fiaba, rivelando però un valore e una simbologia antinazista.

La direzione artistica sarà curata da Davide Borgia, mentre la regia è di Giuseppe Pollicina.

L’ingresso, aperto a piccoli e adulti, è gratuito. Lo spettacolo sarà replicato anche a Barcellona il 27 gennaio alle ore 18.00 presso il Piccolo Teatro Petrolini.

Nel corso delle due serate saranno raccolti dei fondi da destinare al KI Mayoral Relief and Recovery Bushfire Fund per far rinascere Kangaroo Island, uno dei luoghi dell’Australia devastati dai recenti drammatici incendi.

TRAMA. La trama di Brundibàr è lineare. Si apre con la preoccupazione di Aninka e Pepiceck, che non hanno soldi per comperare del latte per la loro mamma malata. Vedendo che Brundibàr raccoglie parecchi soldi dai passanti suonando il suo organetto, i due piccoli provano a cantare, ma nessuno li ascolta. Brundibàr, anzi, li scaccia, temendo la concorrenza. L’indomani però un gatto, un cane e un passero radunano tutti i bambini del vicinato e organizzano un coro, grazie al quale i due fratellini raccolgono un gruzzoletto. Il malvagio Brundibàr li deruba, ma la banda dei bambini lo insegue, recupera il maltolto e festeggia con un canto finale la vittoria. Sembra incredibile che i nazisti non abbiano colto, dietro questa favola per bambini, l’aperta simbologia: Brundibàr, l’oppressore degli innocenti, è un’immagine che rimanda alle persecuzioni di Hitler; i fanciulli indifesi che si uniscono per reagire al dittatore fanno riferimento al desiderio di riscatto del popolo ebraico.

 

Condividi questo articolo
1.015 visite