Attualmente si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso in associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione antimafia Gotha VII, per  l’ex vice presidente del consiglio comunale di Milazzo, Santino Napoli, 69 anni, però, i guai giudiziari non finiscono.

La procura di Barcellona lo ha citato in giudizio il prossimo 19 febbraio per rispondere di una serie di minacce aggravate che sarebbero state commesse nei confronti dell’ex consigliere comunale Antonio La Rosa, 44 anni. La Rosa ha testimoniato nel corso del processo Gotha 7  confermando una denuncia fatta nella qualità di capogruppo del consiglio comunale durante l’amministrazione Nastasi (2000 – 2005). Secondo quanto sostenuto, Napoli avrebbe fatto in modo di essere nominato assessore ai Lavori Pubblici e per raggiungere l’obiettivo si sarebbe fatto sponsorizzare dal barcellonese Rosario Pio Cattafi con cui si sarebbe recato dal sindaco Nino Nastasi, al Comune, per un colloquio. Episodio confermato da Nastasi il quale non ha mai concesso il posto in giunta.  

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Barcellona – in più occasioni nell’anno 2017 – incontrando per strada Antonio La Rosa, Santo Napoli lo avrebbe minacciato dicendogli che  avrebbe dato incarico a terzi per sparargli; in una occasione, invece, precisamente nell’estate  del 2017, mentre Antonio La Rosa attraversava la strada sulle strisce pedonali, in piazza XXV Aprile, Santino Napoli, alla guida di un’Audi A4, avrebbe cercato di investirlo. In un’altra occasione invece, sempre nel corso del 2017, lo stesso Santino Napoli avrebbe minacciato il consigliere comunale dicendogli che gli avrebbe fatto staccare la testa.

La Rosa si costituirà parte civile con l’avvocato Lamberto La Rosa. A difendere Santino Napoli sarà il legale di fiducia Antonio Siracusa. 

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