“Da soli non si arriva da nessuna parte”. E’ chiaro il messaggio che arriva, con una nota, dal movimento civico ‘Azione milazzese’ guidato da Ninni Petrella, alla luce del quadro che si starebbe delineando in vista delle prossime elezioni amministrative nella città mamertina. Azione Civica per Milazzo, invece, che vede front-man il medico Giovanni Utano sottolinea che «per il bene della nostra città debbano essere prese e fatte esclusivamente a Milazzo e dai milazzesi». Tutti sono concordi che il futuro della città debba essere preso in città.

I movimenti civici che si stanno preparando per concorrere alle amministrative di primavera dicono la loro nella confusione che caratterizza il mondo politico locale. Quasi nulla le certezze: non si conoscono i “veri” candidati, gli equilibri e le coalizioni sono più che “mobili”.

Ninni Petrella

«A distanza di oltre sei mesi dalla presentazione del nostro programma-memorandum civico – spiega Ninni Petrella che ultimamente si è però avvicinato a Fratelli d’Italia – noi abbiamo continuato a lavorare per realizzare una proposta seria e utile alla città di Milazzo, attenta e in grado di riattivare l’economia disastrata del territorio. Da parte nostra, quindi, nessun nome, nessuno sponsor verso qualcuno, ma speravamo solo di essere da stimolo per la politica milazzese, partendo dalle proposte. Quello al quale stiamo assistendo oggi e su cui puntiamo il dito – incalza Azione milazzese – è ‘la spocchia’ della pretesa di vincere su Milazzo. Sembra la battaglia navale su cui dover mettere la bandierina da parte di partiti e solisti. Noi crediamo realmente, sia necessario fare squadra, invitando, se necessario, i vari ‘Superman-solisti’ ad un passo indietro, così da pensare solo ed esclusivamente agli interessi del territorio”, conclude la nota.

Giovanni Utano

«Apprezziamo molto che la società civile milazzese, nelle sue varie forme organizzative, abbia deciso di mettersi in gioco – scrive, invece Giovanni Utano che dialoga stretto  in particolare con il meetup Cinquestelle –  e che voglia provare a trovare una sintesi sui temi più importanti da affrontare per far rinascere questa nostra città e questo territorio. Al contrario non ci piace per nulla, e non accettiamo, e lo ribadiremo in ogni circostanza, che le sorti della nostra Milazzo vengano, ancora una volta, discusse, affrontate e decise a Barcellona. Troviamo aberrante che le scelte della nostra città siano legate, per idea di alcuni, ai destini della vicina Barcellona Pozzo di Gotto. Sia chiaro, a scanso di equivoci, che non abbiamo nulla contro i cittadini operosi di quella città, con la quale da sempre ci sono rapporti a livello commerciale, professionale, sportivo e non solo. Riteniamo però che le sorti e quindi le decisioni da prendere, programmatiche e di candidatura, per il bene della nostra città debbano essere prese e fatte esclusivamente a Milazzo e dai milazzesi Auspichiamo infine che questi ultimi ritrovino l’orgoglio e il senso di appartenenza e non condividano le scelte fatte, e quindi imposte, da chi non ha alcun reale interesse a fare il meglio per Milazzo ma solo riuscire a fare “la quadra politica” per la spartizione dei territori di Barcellona e Milazzo».

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Giacomo
Giacomo
6 mesi fa

Negli ultimi anni i capitali investiti a Milazzo vengono da Barcellona. Come sono stati investiti? In quali attività? C’è stata una regolamentazione che puntasse alla salvaguardia della città? Si è ridotta la fruizione dei beni collettivi? Milazzo con i suoi politici è stata piegata ai voleri di uomini d’affari che certamente non hanno come obiettivo il bene della città.

marco
marco
6 mesi fa

l’unica decisione strappare il FOGLIO ELETTORALE !

Mario Lametta
Mario Lametta
6 mesi fa

Si si guarda… tutto verrà deciso a Milazzo… come è stato deciso per le passate elezioni regionali, passate politiche, passate amministrative… tutto a Milazzo…