Nasce a Milazzo il primo Circolo Vox Italia, il partito sovranista e socialista ispirato dal filosofo Diego Fusaro, che propone di superare la non più attuale distinzione Destra – Sinistra, «retaggio della vecchia politica, utile soltanto alle classi dominanti per dividere il popolo ed imporre il sistema del neoliberismo capitalista, senza frontiere e dove è il mercato a primeggiare sullo Stato e sui diritti sociali dei cittadini, trasformati in semplici consumator»i.

La costituzione avverrà domenica 12 gennaio nell’ambito di un incontro e dibattito pubblico, aperto a tutti i cittadini di Milazzo e del comprensorio, che si svolgerà a Milazzo, nei locali di Via Santa Marina 77.

I fondatori del circolo si dichiarano pronti ad accogliere tutti coloro che vorranno aderire al movimento, «per condividere le battaglie che da subito intendono portare avanti sul territorio: prime tra tutte quelle sociali, a favore delle fasce più deboli, e la difesa dell’ambiente, della salute e del territorio, con particolare attenzione alla lotta all’inquinamento, in particolare nella Valle del Mela». 

A dare l’annuncio, nella sua qualità di coordinatore per la Sicilia Orientale, l’avvocato barcellonese Giuseppe Sottile, Segretario Nazionale: “Esprimo grande soddisfazione per l’apertura del secondo circolo in provincia di Messina. Il nostro Movimento sta crescendo ovunque, suscitando entusiasmo ed ammirazione. Abbiamo già aperto oltre 30 circoli in tutta Italia, Da Genova, a Bolzano, a Palermo e Agrigento, e molti altri ne stanno aprendo. Il nostro primo obiettivo è riprendere in mano il vessillo abbandonato da quei partiti, come il Movimento Cinque Stelle, che hanno tradito il proprio elettorato, e portare avanti con serietà e lealtà quelle battaglie per le quali ormai sono state deposte le armi. A partire dalla lotta per lavoro, l’occupazione e i diritti sociali, a quella per una retribuzione più dignitosa, e per una tassazione equa. Di fronte ad una situazione disarmante che vede ogni anno 200.000 giovani costretti ad emigrare e migliaia di aziende chiudere o scappare all’estero, in altri Stati dove il sistema tributario e meno afflittivo.

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